• Testo interrogazione a risposta scritta

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Atto a cui si riferisce:
C.4/12427 [Sull'utilizzo degli operatori della sicurezza davanti alle sale cinematografiche e ai teatri]
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Testo della risposta scritta



CARLUCCI. - Al Ministro dell'interno. - Per sapere - premesso che:
il cosiddetto «decreto buttafuori», previsto dall'articolo 3 della legge n. 94 del 15 luglio 2009 (recante disposizioni in materia di sicurezza pubblica) definisce i requisiti per l'iscrizione nell'elenco prefettizio del personale addetto ai servizi di controllo (ex buttafuori) delle attività di intrattenimento e di spettacolo nei luoghi aperti al pubblico o in pubblici esercizi. Vengono fissate inoltre le modalità per la selezione e la formazione, gli ambiti di applicazione e l'impiego del personale;
successivi decreti del Ministro dell'interno hanno fissato alla data del 31 dicembre 2010 la scadenza per adeguarsi alla norma, che è stata poi prorogata fino all'attuale scadenza prevista per il 30 giugno 2011;
inoltre una direttiva interpretativa del 17 novembre 2010 del Ministero dell'interno - dipartimento della pubblica sicurezza - ha ribadito l'inclusione di cinema e teatri tra i destinatari della normativa, pur rimarcando le differenze di tali strutture in ordine al «minor impatto per l'ordine e la sicurezza pubblica» e limitando gli obblighi soltanto per le «figure di controllo complessivo e coordinamento del personale»;
la legge n. 94 del 2009 è diretta soprattutto a disciplinare attività di spettacolo ben diverse da quelle cinematografiche e teatrali per dimensione, per localizzazione e tipologia di intrattenimento (come ad esempio, nel caso degli stadi durante le partite di calcio o i concerti, in cui il rischio dell'incolumità delle persone è certamente più elevato);
l'utilizzo degli operatori della sicurezza davanti alle sale cinematografiche e ai teatri comporterebbe inoltre un ulteriore aggravio di spesa che penalizzerebbe ancora di più un settore, come quello dello spettacolo, da molto tempo attraversato da una grave crisi legata soprattutto alla carenza di risorse economiche adeguate;
una valida alternativa a ciò è costituita dal possibile utilizzo del personale già impiegato in tali esercizi, a cui potrebbero essere attribuite le mansioni di controllo e sicurezza richieste -:
se non ritenga opportuno escludere le sale cinematografiche ed i teatri dall'applicazione della normativa succitata, considerando, come evidenziato anche nella direttiva interpretativa di cui in premessa, il minore impatto per l'ordine e la sicurezza pubblica legato a tali strutture e dunque il rischio minore per l'incolumità dei fruitori e considerando che per legge il personale già impiegato presso tali strutture, risulta essere già formato per quanto riguarda la sicurezza antincendio, il primo soccorso e la gestione delle emergenze nei luoghi di lavoro.
(4-12427)