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Atto a cui si riferisce:
C.4/07962 [Taglio di contributi statali destinati alle scuole paritarie]



Atto Camera

Risposta scritta pubblicata lunedì 20 giugno 2011
nell'allegato B della seduta n. 488
All'Interrogazione 4-07962 presentata da
FABIO GARAGNANI
Risposta. - Si risponde all'interrogazione in esame concernente i contributi per le scuole paritarie e in particolare l'assegnazione dei 130 milioni di euro per il sostegno alle scuole non statali previsti dalla legge n. 191 del 2009 - articolo 2, comma 250, elenco 1.
In primo luogo, è condivisibile l'affermazione dell'interrogante secondo cui un sistema autenticamente pluralista non può prescindere dall'apporto delle scuole paritarie. Siamo ben consapevoli, infatti, dell'importanza del servizio e della funzione pubblica che esse svolgono nell'ambito del sistema nazionale di istruzione istituito dalla legge n. 62 del 2000, in cui convivono, in sintonia con i princìpi costituzionali, scuole statali e scuole paritarie private e degli enti locali.
Nella consapevolezza della rilevante funzione che le scuole paritarie svolgono, ai fini della concreta realizzazione del principio di libertà di scelta educativa, abbiamo fatto sforzi per reperire per l'anno finanziario 2010, nonostante il difficile momento connesso alla crisi economica e finanziaria internazionale, ulteriori risorse rispetto a quelle già stanziate per le scuole paritarie nel bilancio 2010; trattasi, come è noto, dei 130 milioni di euro per il sostegno alle scuole non statali previsti dalla legge n. 191 del 2009 - articolo 2, comma 250, elenco 1 - che si aggiungono all'importo di euro 401.924.948,00 già stanziato, portando così lo stanziamento complessivo dell'anno 2010 per le scuole paritarie ad euro 521.924.948,00.
Relativamente al suddetto stanziamento aggiuntivo di 130 milioni di euro, al quale viene fatto specifico riferimento nell'interrogazione, si comunica che, in data 19 novembre 2010, a completamento del complesso procedimento stabilito dalla legge, è stato adottato il previsto decreto del Ministro dell'istruzione dell'università e della ricerca, di concerto con il Ministro per i rapporti con le regioni e il Ministro dell'economia e delle finanze, sentita la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e Bolzano, con il quale si è provveduto alla ripartizione tra le regioni dello stesso stanziamento.
Per l'anno finanziario 2011, la legge n. 220 del 13 dicembre 2010 (legge di stabilità 2011) - articolo 1, comma 40 - ha stabilito che le disponibilità del fondo di cui all'articolo 7-quinquies, comma 1, del decreto-legge n. 5 del 10 febbraio 2009, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 33 del 9 aprile 2009, siano destinate alle finalità di cui all'elenco 1 della medesima legge di stabilità; tra gli interventi ivi elencati, figura anche il sostegno alle scuole non statali per un importo di circa 245 milioni di euro.
In proposito, si comunica che con decreto direttoriale n. 5 del 1o aprile 2011 sono stati assegnati agli uffici scolastici regionali gli 8/12 dello stanziamento complessivo iscritto al capitolo 1477 dello stato di previsione della spesa di questo Ministero per l'anno 2011, per il sostegno alla funzione pubblica svolta dalle scuole paritarie. Come previsto all'articolo 3 del citato decreto direttoriale, i contributi vengono corrisposti sulla base dei criteri e dei parametri definiti per l'anno scolastico 2010/2011 dal decreto ministeriale n. 25 del 25 marzo 2011, emanato ai sensi dell'articolo 11, comma 636, della legge n. 296 del 27 dicembre 2006.

Il Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca: Mariastella Gelmini.