• Testo risoluzione in commissione

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Atto a cui si riferisce:
C.7/00608 [Introduzione dei nuovi pedaggi autostradali]



L'VIII Commissione,
premesso che:
l'articolo 15 del decreto-legge n. 78 del 2010, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 122 del 2010, come modificato dall'articolo 1, comma 4, del decreto-legge n. 125 del 2010, convertito dalla legge n. 163 del 2010, prevede l'applicazione del pedaggio sulle autostrade e sui raccordi autostradali in gestione diretta di Anas spa, a far data dal 1o maggio 2011, previa adozione di un decreto del Presidente del Consiglio dei ministri che dovrà definire le tratte ed i raccordi autostradali in gestione diretta ANAS da pedaggiare;
tra le tratte autostradali ed i raccordi da sottoporre a pedaggiamento, che hanno avuto una prima individuazione con l'emanazione del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 25 giugno 2010 successivamente sospeso nei suoi effetti dalle decisioni del giudice amministrativo, figurano le tratte: A90 grande raccordo anulare; A91 Roma-aeroporto Fiumicino; A3 Salerno-Reggio Calabria; A18 diramazione di Catania e RA 15 tangenziale ovest di Catania; A19 Palermo-Catania; RA2 Salerno-Avellino; RA3 Siena-Firenze; RA6 Bettolle-Perugia; RA8 Ferrara-Porto Garibaldi; RA9 di Benevento; RA10 Torino-aeroporto di Caselle; RA11 Ascoli-Porto D'Ascoli; RA12 Chieti-Pescara; RA13 raccordo autostradale A/4 - Trieste - RA14 diramazione per Fernetti; RA5 Sicignano-Potenza;
si tratta di tratte stradali che necessitano di lavori urgenti di messa in sicurezza e ammodernamento;
le entrate derivanti dall'applicazione dei nuovi pedaggi verranno utilizzate dall'ANAS per la gestione delle strade e per investimenti relativi a opere e interventi di manutenzione straordinaria anche in corso di esecuzione;
nell'attuale momento di crisi economica mondiale che ha comportato, tra l'altro, impegni economici straordinari da parte del Paese, l'introduzione di pedaggi ai raccordi autostradali sembra indispensabile ai fini della gestione delle strade da parte dell'ANAS, per poter garantire liquidità finanziaria all'ANAS stessa e permettere un'adeguata manutenzione delle strade;
il termine del 30 aprile 2011 è scaduto e non risulta ancora emanato il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri che rende applicabili i pedaggi ai fini dell'attuazione delle sopracitate norme;
occorre escludere dal pedaggio le tratte che non presentino le caratteristiche tipiche richieste per le autostrade;
le nuove entrate devono essere utilizzate dall'ANAS prioritariamente per la manutenzione ordinaria e straordinaria nonché per l'ammodernamento delle strade sottoposte ai nuovi pedaggi, in termini di viabilità, sicurezza e servizi;
l'introduzione dei nuovi pedaggi non deve penalizzare eccessivamente i residenti e le imprese presenti sul territorio, che utilizzano quotidianamente tali tratte stradali principalmente per spostamenti di lavoro, qualora non esistano strade alternative di percorrenza,


impegna il Governo:


ad assumere le opportune iniziative per l'immediata emanazione del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, di cui all'articolo 15, comma 1, del decreto-legge n. 78 del 2010, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 122 del 2010, e successive modificazioni;
ad escludere dal pedaggio le tratte che non presentano le caratteristiche tipiche richieste per le autostrade;

ad assumere iniziative affinché le nuove entrate siano utilizzate prioritariamente dall'ANAS per l'ammodernamento, la manutenzione ordinaria e straordinaria e la messa in sicurezza delle tratte sottoposte ai nuovi pedaggi;
a prevedere agevolazioni o esclusioni dall'imposizione dei nuovi pedaggi per i cittadini residenti e per le imprese presenti sul territorio, qualora non esistano strade alternative di percorrenza.
(7-00608)
«Guido Dussin, Lanzarin, Togni, Alessandri».