• Testo interrogazione a risposta scritta

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Atto a cui si riferisce:
C.4/12345 [Incarichi dirigenziali presso l'Agenzia delle Entrate]



GNECCHI, MAZZARELLA, GIOVANELLI e MATTESINI. - Al Ministro dell'economia e delle finanze, al Ministro per la pubblica amministrazione e l'innovazione. - Per sapere - premesso che:
in risposta all'atto di sindacato ispettivo 2-01041 il Governo alla richiesta di chiarimenti in merito all'attribuzione degli incarichi dirigenziali da parte dell'Agenzia delle entrate, rispondeva in modo articolato ma non chiariva le ragioni per le quali l'Agenzia delle entrate ha continuato in tutti questi anni a conferire incarichi dirigenziali provvisori, senza procedere allo scorrimento delle graduatorie e operando nello stesso tempo in deroga a quanto previsto dall'artico 19 comma 1-bis del decreto legislativo n. 165 del 2001;
su 1095 dirigenti delle Agenzie delle entrate, 465 sono stati selezionati tramite concorsi e 630 sono incarichi dirigenziali attribuiti in base ad una norma prevista dall'articolo 24 del regolamento di amministrazione dell'Agenzia, che doveva essere di carattere provvisorio, limitata al triennio 2001/2003 e che è stata invece inopinatamente prorogata fino al 2011 con

delibere del comitato di gestione dell'Agenzia, creando di fatto una situazione anomala;
non è concepibile che utilizzando una norma di carattere provvisorio (continuamente reiterata) prevista da un regolamento, si siano attribuiti incarichi dirigenziali, con ampia discrezionalità, senza seguire la procedura di interpello fra tutti gli interessati a ricoprire un incarico dirigenziale, né tantomeno ricorrere allo scorrimento delle graduatorie di precedenti concorsi, tuttora valide per coprire posti vacanti;
l'Agenzia delle entrate è tutt'ora nell'alveo della pubblica amministrazione ed è obbligo della stessa osservare ed applicare le norme vigenti che avrebbero evitato oltre a gravi anomalie per carenze dei richiesti requisiti (a volte anche del titolo di studio e nello specifico, privi della prescritto diploma di laurea) anche un numero molto elevato di incarichi dirigenziali senza aver posto mai in essere le regolari procedure concorsuali previste da leggi e regolamenti;
le non conformi procedure adottate dall'Agenzia delle entrate hanno attivato ulteriore contenzioso nei tribunali, comportando dei costi non indifferenti per la pubblica amministrazione ed è ad avviso degli interroganti quanto meno singolare che i Ministeri interrogati non abbiano ritenuto di intervenire a fronte di quanto descritto in premessa -:
come intendano procedere i Ministri interrogati, per quanto di propria competenza, nei confronti dell'Agenzia delle entrate per ripristinare comportamenti conformi con la legislazione vigente e confermati da una consolidata giurisprudenza.
(4-12345)