• Testo interpellanza

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Atto a cui si riferisce:
C.2/01108 [Costituire un'agenzia operativa della direzione investigativa antimafia in Emilia Romagna]



I sottoscritti chiedono di interpellare il Ministro dell'interno, per sapere - premesso che:
l'assemblea legislativa della regione Emilia Romagna ha provato all'unanimità

dei presenti in data 30 marzo 2011 una risoluzione che impegna la giunta ad attivarsi presso il Ministero dell'interno per richiedere che anche nella suddetta regione venga costituita un'agenzia operativa della direzione investigativa antimafia (DIA);
a supporto di tale indirizzo, nella risoluzione viene evidenziato che l'Emilia-Romagna si caratterizza per la posizione geografica strategica di snodo tra Nord e Centro del Paese, per la conseguente ricca dotazione di infrastrutture di collegamento ferroviario, stradale ed autostradale e per un'economia florida che ha garantito un'equilibrata e diffusa distribuzione del benessere sul territorio, come è attestato dall'indice di povertà più basso a livello nazionale;
si rileva inoltre che proprio per le sue peculiarità economiche e la felice collocazione geografica tale regione costituisce uno stimolante polo di attrazione per interessi lavorativi, economici e anche - potenzialmente - criminali, soprattutto come terreno d'elezione per tentativi di riciclaggio di capitali da parte della criminalità organizzata;
si sottolinea poi che tale attività illecita, oltre a configurare un tentativo di controllo del territorio, attraverso l'esportazione di moduli operativi tipicamente mafiosi, può anche risultare funzionale all'infiltrazione di imprese controllate - in sostituzione di quelle estorte - nel tessuto economico locale, allo scopo di occupare il lucroso settore dei lavori pubblici e garantirsi valide occasioni di riciclaggio;
l'assemblea legislativa della regione Emilia Romagna ha accertato che, a fronte di una situazione nella quale sono evidenti i segnali di rischio che il territorio regionale corre, a tutt'oggi la regione è sprovvista di una agenzia operativa della direzione investigativa antimafia e ha evidenziato che dalla sintesi dei dati della relazione della direzione investigativa antimafia nazionale, relativa al primo semestre 2010, viene sottolineato che:
nei primi sei mesi dell'anno, su 12.828 segnalazioni di operazioni finanziarie sospette ad alto rischio di riciclaggio registrate in Italia ben 910 (il 7,09 per cento del totale - al quinto posto in Italia dietro Lombardia, Lazio, Campania e Toscana) provenivano dal territorio emiliano-romagnolo;
di queste 10 (il 4,5 per cento del totale nazionale) sono poi state effettivamente sottoposte dagli organi investigativi ad indagini più approfondite;
le segnalazioni inviate alle centrali investigative sono arrivate per lo più da istituti di credito (in 653 casi su 910), ma sono attivi sul terreno della repressione del fenomeno anche gli intermediari finanziari (128 casi) e le pubbliche amministrazioni (118 segnalazioni);
nel primo semestre del 2010 l'Emilia-Romagna risulta al quarto posto tra le regioni del Centro-nord per reati di estorsione: 106 i casi documentati (ma erano 180 nel secondo semestre dell'anno scorso), inferiori solo a Lombardia (301), Piemonte (186) e Toscana (134);
statistiche simili si registrano per quanto riguarda l'usura, con 9 casi segnalati in regione (che hanno fatto scattare 30 denunce) contro i 18 del Veneto e gli 11 della Lombardia;
in data 5 maggio 2011 il presidente della regione Emilia-Romagna, esprimendo la condivisione e l'adesione della giunta regionale alla richiesta dell'assemblea legislativa, soprattutto alla luce delle ultime statistiche e analisi che rivelano circostanziati pericolosi e documentati tentativi di infiltrazione della criminalità organizzata nei territori in questione, ha avanzato al Ministro interpellato la richiesta della costituzione di un centro operativo della direzione investigativa antimafia per il territorio emiliano-romagnolo, dichiarando la disponibilità ad offrire la collaborazione della regione al riguardo -:
se, sulla base degli elementi sopra evidenziati, della risoluzione approvata dall'assemblea legislativa della regione Emilia Romagna e della richiesta avanzata dal presidente della regione Emilia-Romagna,

intenda attivarsi al fine di costituire un'agenzia operativa della direzione investigativa antimafia in Emilia Romagna.
(2-01108)
«Marchi, Migliavacca, Miglioli, La Forgia, Bratti, Lenzi, De Micheli, Marchignoli, Santagata, Benamati, Ghizzoni, Motta, Marchioni, Garavini, Castagnetti, Bordo, Bersani, Albonetti, Vassallo, Zampa, Brandolini, Levi, Veltroni, Piccolo, Bossa, Gozi, Beltrandi, Andrea Orlando, Burtone, Genovese, Marantelli, Marco Carra».