• Testo interrogazione a risposta scritta

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Atto a cui si riferisce:
S.4/05301 [Adozioni per genitori non vedenti ]



CARDIELLO - Al Presidente del Consiglio dei ministri e ai Ministri della giustizia e per le pari opportunità - Premesso che, per quanto risulta all'interrogante:

la signora Maria Sicignano e il marito Rocco Pascale, abitanti nel comune di Pagani, in provincia di Salerno, avevano ottenuto dal Tribunale de L'Aquila il decreto di affidamento provvisorio di una bimba di due mesi di nome Giulia ospite di una casa famiglia;

in particolare, i coniugi sono stati contattati dal Tribunale dei minori de L'Aquila e sono stati invitati a portare l'occorrente e recarsi a prendere la bimba;

poco prima di giungere a destinazione, sono stati raggiunti da una telefonata proveniente dal medesimo Tribunale che li avvertiva che la piccola non poteva più abbandonare la struttura ove era ospitata;

a tale comunicazione seguiva l'atto di annullamento del decreto di affidamento;

considerato che a quanto risulta all'interrogante:

il giudice del Tribunale de L'Aquila avrebbe comunicato che la bambina non poteva essere più affidata poiché, a causa della mancanza di energia elettrica, non aveva avuto la possibilità di visionare il fascicolo;

il fascicolo avrebbe avuto il parere negativo del giudice onorario;

ai coniugi Pascale il giudice avrebbe anche chiesto la restituzione del decreto di idoneità precedentemente consegnato;

i coniugi, infine, per non compromettere definitivamente la pratica di adozione, sarebbero stati invitati a non informare dei fatti gli organi di informazione o l'autorità giudiziaria;

considerato, inoltre, che:

la signora Maria Sicignano è non vedente;

i coniugi Pascale sono stati destinatari prima di un decreto di idoneità all'affidamento e successivamente sono stati considerati non relazionati con il mondo esterno;

i coniugi hanno sostenuto tutto l'iter stabilito dalla legge per ottenere l'idoneità all'adozione;

preso atto che:

il Presidente dell'Unione italiana ciechi di Salerno, che ha accompagnato la famiglia Pascale nella battaglia per l'adozione, ha affermato che è stato offeso il diritto di due persone a poter ottenere un percorso di adozione legittimo per il semplice motivo che uno dei due coniugi è non vedente;

ha altresì dichiarato che è assolutamente inconcepibile che si neghi il diritto ad essere genitori solo perché si è ciechi;

preso atto, inoltre, che:

all'interrogante risulta che i casi di adozioni per genitori non vedenti in Italia non sono molti;

purtuttavia, l'interrogante ritiene che, pur trattandosi di casi delicati e complicati, la disabilità non dovrebbe compromettere il diritto alla genitorialità,

l'interrogante chiede di sapere:

se il Presidente del Consiglio dei ministri e i Ministri in indirizzo siano a conoscenza delle vicende narrate;

in caso affermativo e ciascuno per quanto di competenza, quali siano le valutazioni del caso;

se risultino il decreto di idoneità all'affido dei coniugi Pascale e il successivo decreto di annullamento;

se risultino le motivazioni in base alle quali entrambi i decreti sono stati emanati;

se il Ministro della giustizia ritenga di dover inviare gli ispettori ministeriali presso il Tribunale dei minori de L'Aquila al fine di verificare il corretto funzionamento degli uffici;

se e in quali modi intendano intervenire al fine di evitare che episodi come quello narrato abbiano a ripetersi e al fine di evitare che eventuali ingorghi burocratici o inefficienze degli uffici preposti possano inficiare la dignità di coloro i quali hanno solo un manifesto desiderio di genitorialità.