• Testo interrogazione a risposta scritta

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Atto a cui si riferisce:
S.4/05291 [Difesa e rilancio della cantieristica navale]



PINOTTI - Al Presidente del Consiglio dei ministri e al Ministro dello sviluppo economico - Premesso che:

la preoccupazione per il destino degli stabilimenti Fincantieri ha da tempo indotto numerosi parlamentari a chiedere notizie e assicurazioni al Governo attraverso numerosi atti di sindacato ispettivo presentati al Parlamento: fra questi l'interrogazione 4-03258 del 31 maggio 2010, la 3-01582 del 22 settembre 2010, la 3-02062 del 7 aprile 2011;

il Governo, attraverso il Sottosegretario Saglia, ha fornito in data 9 marzo 2011 la risposta scritta (pubblicata nel fascicolo n. 116) all'interrogazione 4-03258 presentata in Senato e, a proposito delle realtà liguri, dopo aver illustrato la crisi del settore e analizzatone le cause, ha prospettato alcune soluzioni per gli stabilimenti di Muggiano e Riva Trigoso mentre, a proposito della realtà di Sestri Ponente, il Sottosegretario ha affermato essere in fase di predisposizione un accordo di programma fra amministrazioni locali, Governo, Fincantieri ed Eni finalizzato alla realizzazione del progetto di "ribaltamento a mare" e dichiarando "operativo presso il Ministero un tavolo tecnico di confronto che porterà, entro il mese di marzo 2011, alla definizione degli impegni di tutte le parti interessate". Il Sottosegretario così dichiarava concludendo: "Il Governo è quindi fortemente impegnato a garantire una riorganizzazione della cantieristica italiana compatibile con l'evoluzione degli scenari internazionali. In questo ambito il Ministero sta ponendo una particolare attenzione ai problemi di riposizionamento industriale e di riqualificazione produttiva degli stabilimenti liguri confermando, in questo modo, il ruolo centrale che questo settore ha nella regione";

nell'ambito della discussione in Senato della legge di stabilità, in data 7 dicembre 2010 è stato presentato e accolto l'ordine del giorno G 136 relativo alla situazione di crisi che investe Fincantieri con il quale il Governo ha assunto un impegno di fronte al Parlamento e al Paese;

in data 25 gennaio 2011 la X Commissione (Attività produttive) della Camera dei deputati ha approvato la risoluzione 8/00104 sulla crisi della cantieristica navale ed in particolare della azienda Fincantieri;

la risoluzione suddetta impegna il Governo alla difesa e al rilancio della cantieristica navale italiana per mantenere inalterati gli attuali livelli produttivi ed occupazionali, nel pieno rispetto degli accordi sottoscritti al tavolo della cantieristica il 18 dicembre 2009 e riconfermati il 16 luglio 2009;

la risoluzione indica obiettivi e strumenti, anche in sinergia con la Comunità europea, per affrontare la crisi che ha colpito il settore ed evitare la perdita da parte del Paese di un settore strategico per l'economia italiana;

lunedì 23 maggio la direzione di Fincantieri ha annunciato alle organizzazioni sindacali un piano che prevede: un esubero di 2.551 posti di lavoro, la chiusura di due cantieri - Castellammare e Genova - che hanno fatto la storia della cantieristica italiana, il drastico ridimensionamento dell'impianto di Riva Trigoso;

la grande preoccupazione e lo stato di tensione espressi nella dimostrazione di giovedì 24 maggio da parte dei lavoratori, sono esplosi anche negli scontri con la polizia avvenuti nella città di Genova,

si chiede di sapere:

se non si intenda anticipare l'incontro già fissato per il 3 giugno 2011 tra Governo, sindacati e vertici dell'azienda;

se il Governo non intenda affrontare questa gravissima situazione nel suo complesso e nelle sue massime responsabilità;

se non intenda pronunciarsi in modo chiaro contro l'ipotesi di chiusura dei siti produttivi e contro gli insostenibili tagli all'occupazione.