• Testo risoluzione in commissione

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Atto a cui si riferisce:
C.7/00594 [Eccessiva rigidità delle norme che regolamentano il trasporto delle merci su strada]



La IX Commissione,
premesso che:
il regolamento di attuazione del codice della strada di cui al decreto del Presidente della Repubblica 16 dicembre 1992, n. 495, stabilisce, agli articoli dal 9 al 20, una serie di disposizioni finalizzate a regolamentare il trasporto eccezionale, ossia il trasporto di merci su strada, che eccede i limiti di sagoma o di massa dettati rispettivamente dagli articoli 61 e 62 del codice della strada di cui al decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285;
le norme sono evidentemente dettate prevalentemente dall'esigenza di contemperare la necessità di trasportare beni di straordinarie forma e dimensioni con quella di garantire la massima sicurezza delle sedi stradali interessate, nonché di ridurre al minimo i disagi e i problemi per la circolazione;
l'attuale formulazione risulta però caratterizzata da un'eccessiva rigidità, creando inutili problemi e difficoltà agli operatori del settore, attraverso procedure autorizzative complesse e farraginose, che - senza produrre alcun vantaggio su sicurezza e scorrevolezza delle strade - moltiplicano senza ragione gli adempimenti burocratici;
il settore dei veicoli eccezionali e dei veicoli adibiti al trasporto eccezionale svolge un ruolo fondamentale per il sistema produttivo e logistico del nostro Paese, mentre sembra che il legislatore

non ne tenga adeguatamente conto; il fatturato del settore ammonta a circa 3 miliardi di euro e garantisce l'occupazione per settemila addetti, con la presenza di un parco veicolare di oltre seimila mezzi;
attualmente il sistema amministrativo e burocratico penalizza incomprensibilmente il settore e la frammentazione delle competenze e dei controlli tra enti e organismi, pubblici e privati, costituisce un vero e proprio freno allo svolgimento dell'attività degli operatori;
il nostro Paese rischia di perdere competitività rispetto al resto dell'Europa, soprattutto se si tiene conto che negli altri Paesi, come la Francia, vi è una totale sintonia tra il sistema burocratico e amministrativo e le associazioni di categoria, con snellimenti delle procedure e durata e flessibilità delle autorizzazioni di gran lunga più appropriate,


impegna il Governo:


a valutare l'opportunità di assumere iniziative volte a modificare il regolamento di attuazione del codice della strada con l'obiettivo di semplificare il quadro prescrittivo, senza alterare l'efficacia in tema di sicurezza e governo dei flussi di percorrenza, effettuando i seguenti interventi:
a) introdurre una maggiore elasticità per le autorizzazione di carattere periodico di cui all'articolo 13, per le autorizzazioni multiple e per le autorizzazioni singole;
b) in particolare, per quanto concerne l'autorizzazione periodica, eliminare i limiti previsti dalle lettere c) e d) del comma 2 dell'articolo 13 e renderla possibile anche qualora sia necessaria la scorta tecnica; aumentare la larghezza massima dei veicoli che percorrono le strade di tipo B a 2,55 metri; eliminare il divieto di rilascio per alcune categorie di veicoli sulle strade di tipo A;
c) riformulare le procedure relative alle domande di autorizzazione di cui all'articolo 14; semplificando le modalità di presentazione ed introducendo la possibilità della trasmissione, per via telematica e rendendo più razionale il sistema;
d) snellire i meccanismi per il rinnovo e la proroga delle autorizzazioni, di cui all'articolo 15 del regolamento;
e) rivedere l'iter per il rilascio del provvedimento di autorizzazione di cui all'articolo 16, tenendo conto delle criticità riscontrate fino ad ora;
f) innalzare il periodo massimo di durata dalle autorizzazioni di cui all'articolo 17 del regolamento;
g) prevedere l'uniformazione per tutto il territorio nazionale degli oneri di indennizzo relativi alle autorizzazioni;
ad intraprendere, per una più attenta valutazione delle problematiche, una fruttuosa interlocuzione con i rappresentanti delle associazioni di categoria.
(7-00594)
«Velo, Meta, Boffa, Bonavitacola, Cardinale, Fiano, Gasbarra, Gentiloni Silveri, Ginefra, Laratta, Lovelli, Pierdomenico Martino, Giorgio Merlo, Tullo».