• Testo ODG - ORDINE DEL GIORNO IN ASSEMBLEA

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Atto a cui si riferisce:
C.9/04307/035 [Individuare una diversa forma di copertura degli oneri necessari al sostegno della cultura e della cinematografia ]



Atto Camera

Ordine del Giorno 9/4307/35 presentato da WALTER VERINI testo di martedì 24 maggio 2011, seduta n.477

La Camera,
premesso che:
il Governo ha dovuto prendere atto dell'insostenibilità dei tagli inflitti con precedenti provvedimenti al settore dello spettacolo e dei beni culturali, provvedendo, con l'articolo 1 del decreto in esame, al parziale ripristino delle dotazioni originarie, con 149 milioni di euro per il Fondo unico dello spettacolo, 80 milioni di euro per la manutenzione e conservazione dei beni culturali del sito archeologico di Pompei e 7 milioni di euro per interventi in favore di enti e istituzioni culturali e 45 milioni di euro per il 2011 e 90 milioni di euro per gli anni 2012 e 2013 derivanti dall'abrogazione del contributo speciale a carico dello spettatore per l'accesso nelle sale cinematografiche;
le risorse stanziate, ancora del tutto insufficienti, sono quindi necessarie ad assicurare almeno l'ordinaria operatività delle nostre istituzioni culturali, ma certamente sarebbe necessario ben altro approccio politico e investimento finanziario per continuare a far vivere pienamente, nel nostro Paese, un'ampia ed adeguata offerta culturale capace di produrre crescita, occupazione e reddito, capace di promuovere il prestigio dell'Italia nel mondo, di attrarre turismo e investimenti, di elevare il livello culturale del Paese;
non poche polemiche e perplessità hanno suscitato le modalità di copertura per gli oneri finanziari derivanti dalle richiamate disposizioni di reintegro parziale dei fondi per la cultura, attraverso l'aumento delle rispettive aliquote di accisa gravanti sulle benzine e sul gasolio usato come carburante, facendone così gravare i costi sulle tasche dei cittadini e smentendo i più volti ribaditi intenti di non aumentare il carico fiscale su consumatori e imprese;
certamente nelle pieghe del bilancio dello Stato non mancano le voci su cui si potrebbe esercitare un'intelligente azione di razionalizzazione e risparmio, basti pensare ai costi della Presidenza del Consiglio dei Ministri, lievitati a dismisura come emerge nell'ultima relazione della Corte dei Conti sul costo del lavoro pubblico,

impegna il Governo

ad individuare quanto prima una diversa forma di copertura degli oneri necessari al sostegno della cultura e della cinematografia nel nostro Paese che garantisca continuità di erogazione e, al tempo stesso, non rappresenti l'ennesima tassa su cittadini e imprese.
9/4307/35. Verini.