• Testo interrogazione a risposta scritta

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Atto a cui si riferisce:
S.4/05272 [Risanamento ambientale dell'area di Nola e contrasto dello stato di degrado dell'Ospedale di Nola S. Maria della Pietà]



COMPAGNA - Al Presidente del Consiglio dei ministri e ai Ministri della salute, per i rapporti con le Regioni e per la coesione territoriale e dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare - Premesso che:

il 26 febbraio del 2001 venne sottoscritto un protocollo di intesa fra i Comuni dell'area nolana e l'allora commissario di Governo per l'emergenza rifiuti, bonifiche e tutela delle acque della regione Campania, che prevedeva iniziative, mai realizzate, di miglioramento della qualità di tutela della salute in un'area caratterizzata dalla più alta percentuale di malattie tumorali della provincia di Napoli;

i punti principali di tale protocollo sarebbero poi confluiti nell'intesa istituzionale programmatica che la regione Campania, la Provincia di Napoli e i Comuni dell'area nolana sottoscrissero il 28 luglio 2008;

nella suddetta intesa era stato indicato che una delle tre direzioni dell'Azienda sanitaria locale Napoli 3 Sud fosse ubicata nella città di Nola;

per la sede dell'Azienda sanitaria locale, invece, si è puntato su Castellamare di Stabia, comune assolutamente non baricentrico rispetto al territorio dell'Azienda;

di qui il progressivo degrado dell'ospedale S. Maria della Pietà di Nola, destinato a un bacino di seicentomila utenti dell'area nolana, Valle di Lauro e Baiasse-Avellano in provincia di Avellino, con implicita rinuncia ad opere già finanziate, carenze di personale medico ed altri evidenti manifestazioni di deterioramento della struttura sanitaria nel territorio nolano,

l'interrogante chiede di sapere:

con quali strumenti il Governo ritenga opportuno intervenire ai fini del risanamento ambientale dell'area nolana, previsto nell'intesa del luglio 2008 e determinato dalla presenza pluridecennale di discariche per lo smaltimento dei rifiuti;

con quali iniziative, anche di carattere ispettivo, possa contrastare lo stato di degrado dell'Ospedale di Nola S. Maria della Pietà e così riaccreditare, riorganizzare, valorizzare strutture e personale che, al di là delle intese, sembrano essere stati sacrificati dagli attuali orizzonti di politica sanitaria.