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Atto a cui si riferisce:
C.3/01656 [Iniziative affinché Finmeccanica valorizzi l'industria nazionale del settore ferroviario]



SCARPETTI. - Al Ministro dello sviluppo economico, al Ministro dell'economia e delle finanze. - Per sapere - premesso che:
in Toscana esiste un ricco patrimonio di industria, di tradizioni produttive, di tecnologia, di storia, di agenzie operanti nel settore dei materiali rotabili che fa riferimento alla presenza di un cluster produttivo e tecnologico, che, nella sola area metropolitana compresa tra Pistoia e Firenze, occupa più di 3.000 addetti, con insediamenti complementari anche nelle province di Livorno ed Arezzo;
su questo territorio è presente la più importante impresa italiana del settore, già Breda CF del gruppo EFIM, da circa dieci anni confluita in AnsaldoBreda (unitamente agli stabilimenti di Napoli, Reggio Calabria, Palermo) società controllata da Finmeccanica;
negli ultimi anni l'attività dell'azienda ha incontrato rilevanti difficoltà di gestione delle relative commesse, anche a causa di scelte aziendali non calibrate sulla effettiva capacità produttiva, comportando quindi ritardi e conseguenti penali, tanto da registrare un consistente disavanzo ripetutamente ripianato dall'azionista di riferimento che tuttavia in parte permane ancora;
sulle prospettive aziendali hanno inciso nel tempo ed in maniera negativa le incertezze del mercato interno rispetto al quale la recente gara lanciata da Trenitalia per 90 nuovi treni regionali può costituire un'importante opportunità;
AnsaldoBreda in associazione con Bombardier si è aggiudicata la gara per la costruzione del nuovo treno italiano ad alta velocità (50 treni alta velocità del valore di 1.540 milioni di euro), che rappresenta una sfida progettuale produttiva e finanziaria destinata a incidere in modo determinante sulle prospettive future non solo dell'azienda ma anche del sistema industriale regionale e nazionale, dal quale possono trarre positivo impulso l'insieme delle imprese dell'indotto;
le produzioni di materiali rotabili hanno una prospettiva strategica di mercato a livello nazionale ed internazionale stimata in oltre 3 miliardi di euro l'anno in Italia, mentre diverse ricerche attestano una crescita pressoché costante del settore intorno al 2-3 per cento annuo, un trend, peraltro corroborato dall'aumento del numero di passeggeri su mezzo ferroviario cresciuto in Europa tra il 2000 e il 2008 del 16 per cento;
la regione e gli enti locali hanno sostenuto l'azienda e l'indotto ad essa collegato, supportando un percorso di innovazione che ha visto nel tempo il susseguirsi di progetti di innovazione e trasferimento tecnologico e di formazione superiore che hanno creato di fatto un sistema a rete tra quello produttivo, quello di trasferimento tecnologico e di innovazione e quello istituzionale e delle rappresentanze sociali;
sono presenti sul territorio regionale significative infrastrutture di innovazione, quali il polo tecnologico ferroviario dell'Osmannoro, l'Agenzia nazionale per la sicurezza ferroviaria, la società Italcertifer, il MDM-Lab Laboratorio di modellazione dinamica e Meccatronica ed altri laboratori per la caratterizzazione dei materiali e delle produzioni meccaniche ferroviarie, come il CEQ;
esistono, altresì, nell'area di riferimento corsi universitari in ingegneria dei trasporti (corso di specializzazione magistrale presso il polo universitario a Pistoia) e un ITS sulla manutenzione meccanica, con corso dedicato al settore ferroviario nella sede di Pistoia;

regione Toscana e Finmeccanica hanno stilato un protocollo di intesa sulla valorizzazione delle attività della stessa presenti nella regione, con l'impegno a promuovere, tra l'altro, lo sviluppo del polo per l'industria meccanica-trasportistica, e la giunta regionale ha istituito il distretto delle tecnologie ferroviarie, per l'alta velocità e la sicurezza delle reti -:
se il Governo non ritenga strategico il settore per gli interessi dell'economia nazionale e se non ritenga, conseguentemente, necessario assumere iniziative affinché Finmeccanica assuma scelte coerenti con l'obiettivo di valorizzare l'industria nazionale del settore ferroviario come contributo alla ripresa economica e produttiva del Paese;
se il Governo non ritenga necessario aprire un tavolo di confronto, alla presenza della regione Toscana, con Finmeccanica e i vertici aziendali di AnsaldoBreda, al fine di garantire il ruolo centrale dello stabilimento e delle professionalità concentrate nell'area pistoiese e di verificare lo stato di attuazione degli impegni contrattuali connessi alla commessa per l'alta velocità e alla dislocazione delle relative attività.
(3-01656)