• Testo interpellanza

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Atto a cui si riferisce:
C.2/01074 [Rivedere i limiti minimi del numero di alunni per classe e pluriclasse nei territori montani e garantire gli standard qualitativi dell'offerta educativa]



Il sottoscritto chiede di interpellare il Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca, per sapere - premesso che:
in tre anni sono ben 142 i posti tagliati nella scuola primaria della provincia di Sondrio. La riduzione dell'organico di diritto attuata quest'anno per il 2011/2012, con 82 maestre in meno, si è rivelata l'ultimo e più pesante colpo di scure sul sistema scuola della Valtellina e Valchiavenna;
le conseguenze dei tagli attuati si ripercuotono sulla didattica, con il ridimensionamento dell'offerta formativa creata con l'introduzione delle pluriclassi, un modello che sembrava superato negli anni ed è invece tornato in auge, oltre ad un'organizzazione del lavoro difficoltosa di tutto il personale, dai presidi alle maestre, costrette a fare salti mortali, spostandosi da un plesso all'altro, per garantire il servizio;
oltre alle conseguenze sul fronte dell'offerta didattica che si riflettono sulla crescita educativa degli alunni, i tagli prodotti dalla riforma comportano la forte riduzione del personale, con 70 maestri senza posto di ruolo, oltre all'impossibilità di effettuare supplenze annuali;
la situazione generale non solo crea allarmismo nella scuola e tra i docenti, ma interessa anche le famiglie e tutta la comunità locale;
il dimensionamento sostenuto dalla riforma Gelmini si concretizza solo come una manovra finanziaria che non colpisce lo spreco a partire dal Ministero in giù, ma affonda i tagli nell'organo che eroga direttamente il servizio scolastico;
la definizione dell'organico di diritto provinciale, se da una parte non ha interessato la chiusura di plessi scolastici, dall'altra ha comportato la creazione di numerose pluriclassi, che riuniscono bambini iscritti alla classe prima con compagni più grandi di età -:
quali iniziative normative si ritengano utili al fine di rivedere i limiti minimi

del numero di alunni per classe e pluriclasse nei territori montani, garantire gli standard qualitativi dell'offerta educativa e concedere adeguate risorse finanziarie per il normale funzionamento didattico ed amministrativo.
(2-01074) «Volontè».