• Testo interrogazione in commissione

link alla fonte

Atto a cui si riferisce:
C.5/04737 [Possibilità per pubbliche amministrazioni e le società in house di chiedere la dichiarazione sostitutiva per i contratti pubblici fino a 10.000 euro]



ZELLER e BRUGGER. - Al Ministro dell'economia e delle finanze, al Ministro del lavoro e delle politiche sociali. - Per sapere - premesso che:
il documento unico di regolarità contributiva (DURC) è nato con il decreto-legge 25 settembre 2002, n. 210, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 novembre 2002, n. 266, recante «disposizioni urgenti in materia di emersione del lavoro sommerso e di rapporti di lavoro a tempo parziale», nell'ottica di incentivare l'emersione del lavoro sommerso;
il dipartimento della Ragioneria generale dello Stato del Ministero dell'economia e delle finanze, con la nota n. 13505 del 20 aprile 2009, confermando in via generale l'onere di esibire il DURC per le imprese che stipulano contratti di forniture e servizi con la pubblica amministrazione, ha avuto modo di chiarire che, qualora si tratti di forniture di modesto importo, le imprese possono produrre la dichiarazione sostitutiva ai sensi dell'articolo 46, comma 1, lettera p), del decreto del Presidente della Repubblica n. 445 del 2000, nell'ottica della semplificazione e dello snellimento degli oneri a carico delle imprese, chiedendo alle amministrazioni stesse di effettuare dei controlli periodici, anche a campione, sulla regolarità delle dichiarazioni sostitutive esibite -:
se si ritenga corretto che le pubbliche amministrazioni e le società cosiddette in house possano limitarsi a chiedere la dichiarazione sostitutiva per i contratti pubblici fino a 10.000 euro, alla luce della nota della Ragioneria generale dello Stato di cui in premessa.
(5-04737)