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Atto a cui si riferisce:
C.4/09288 [Soppressione di scali ferroviari in Toscana]



Atto Camera

Risposta scritta pubblicata martedì 3 maggio 2011
nell'allegato B della seduta n. 470
All'Interrogazione 4-09288 presentata da
ERMETE REALACCI
Risposta. - In riferimento all'interrogazione in esame, riguardante il trasporto ferroviario merci, con particolare riferimento allo scalo di Pisa S. Rossore, si evidenzia quanto segue.
Ferrovie dello Stato fa osservare come gli scali merci, a seguito della liberalizzazione del trasporto ferroviario merci in vigore già da alcuni anni, siano aperti a tutte le imprese ferroviarie che intendano svolgervi le proprie attività.
Trenitalia organizza i propri servizi di trasporto adeguando l'offerta alle reali esigenze e dimensioni del mercato.
In quest'ottica, la divisione cargo di Trenitalia ha avviato, da tempo ed in linea con le analoghe iniziative in atto da parte delle principali imprese europee del settore, un processo di ristrutturazione industriale nell'ambito del quale si inserisce, tra l'altro, la riorganizzazione del traffico a carro singolo o gruppi di carri, il cosiddetto «traffico diffuso», particolarmente oneroso e non competitivo nei confronti del trasporto su gomma.
In questo quadro rientra la riorganizzazione che ha interessato alcuni impianti, tra cui quelli citati dall'interrogante, per i quali si registravano relativamente al traffico «diffuso» modesti volumi di traffico, notevoli complessità operative e costi elevati, superiori ai ricavi, non sostenibili da Trenitalia.
La nuova struttura d'offerta del «diffuso» ha previsto il passaggio da un sistema a rete ad una concentrazione sulle principali aree industriali del paese, su specifiche relazioni, per migliorarne l'efficacia, la qualità e l'affidabilità.
La riorganizzazione è volta non a ridimensionare bensì a consolidare e sviluppare il posizionamento della società ferroviaria nel settore con un modello industriale più snello e flessibile. Attraverso tale modello Trenitalia cargo effettuerà servizi di trasporto dovunque ci sarà domanda di traffico economicamente sostenibile.
Peraltro, Trenitalia sta lavorando per trasformare il flussi di traffico «diffuso» in treno completo. Una modalità questa che consente al contempo di abbattere i costi operativi e assicurare ai fruitori del servizio più qualità nei trasporti.
In tal senso Ferrovie dello Stato sta operando anche in Toscana dove è stato previsto un reticolo di 19 impianti (catalogo 2010), tra cui Pisa, sui quali è possibile spedire o ricevere merci con servizio di trasporto a treno completo.
Infine, per quanto concerne l'aspetto relativo al personale della divisione cargo di Trenitalia impiegato negli impianti toscani, Ferrovie dello Stato fa presente che ogni iniziativa al riguardo viene adottata nel rispetto di quanto previsto dal Contratto collettivo di settore.

Il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti: Altero Matteoli.