• Testo interrogazione in commissione

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Atto a cui si riferisce:
C.5/04715 [Inquinamento da scarichi industriali nel fiume Rio Fontanelle, nel territorio della provincia di Frosinone]



ALESSANDRI. - Al Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, al Ministro delle politiche agricole, alimentari e forestali, al Ministro della salute. - Per sapere - premesso che:
il Rio Fontanelle è un corpo idrico ubicato nei territori dei comuni di Piedimonte S. Germano, Villa S. Lucia e Cassino, in provincia di Frosinone;
il suo bacino è compreso tra il crinale del Monte Cairo a Nord-Nord-Est e il bacino del Rio Pioppeto a sud;
per diversi anni, segnatamente nel periodo di industrializzazione del Mezzogiorno, tale corpo idrico è stato vittima di scarichi nocivi ed altamente inquinanti delle industrie esistenti nei pressi delle sue sorgenti. Il persistente stato di inquinamento del fiume ne aveva irrimediabilmente compromesso la qualità ambientale distruggendo la sua fauna ittica e la qualità biologica dell'alveo e delle sue sponde;
nell'ultimo quinquennio, anche a seguito delle numerose denunce effettuate dai cittadini interessati dal percorso del fiume e di alcune associazioni ambientali, le autorità pubbliche di controllo e quelle giudiziarie hanno adottato precisi provvedimenti a tutela del bacino e di afflizione contro i soggetti responsabili dell'inquinamento, a ragione dei quali si è posto fine agli scarichi inquinanti e si è imposto ai loro responsabili di provvedere alla depurazione delle acque da scaricare;
nel breve termine il Rio Fontanelle ha ripreso a vivere, si è lentamente ripopolato di risorse ittiche e le sue acque hanno iniziato ad accogliere una preziosa biodiversità vegetale ed animale, con il ritorno di specie di uccelli da tempo scomparse;
va precisato che questo corpo idrico attraversa una delle zone rurali più produttive del cassinate e le sue acque sono una delle fonti principali che gli agricoltori utilizzano per le operazioni irrigue necessarie agli andamenti colturali che adottano;
anche i cittadini, dopo l'intervento di tutela avviato, hanno intrapreso attività di rivitalizzazione del corso del fiume, realizzando, in aree idonee, spazi naturali in cui portare bambini per avvicinarli alla scoperta delle acque e delle relative specie acquatiche che le popolano, oltre che degli animali che le frequentano;
purtroppo, nonostante gli adottati provvedimenti di inibizione agli scarichi inquinanti previsti dalle leggi vigenti, anche in questi anni si sono verificati casi frequenti di immissioni illegali nel Rio Fontanelle con scarichi nocivi provenienti dalle industrie ubicate, in particolare, nell'area industriale di Cassino, segnatamente quelle presenti nel territorio interessato del comune di Villa Santa Lucia e della zona Solfegna Cantoni;

di tali atti illegali hanno preso visione i cittadini del territorio ed in particolare l'apposito Comitato Solfegna Cantoni, Cerro e Ponte la Pietra, costituitosi anche per vigilare sul corpo idrico e porre in atto azioni dirette alla sua conservazione;
è del 29 aprile 2011 l'ultimo, deprecabile e delittuoso atto di scarichi nocivi perpetrato a danno del Rio Fontanelle. Con una segnalazione inviata a diversi soggetti interessati, il suddetto Comitato faceva presente che nel fiume si era consumato uno scempio naturale di gravità enorme e che con la polizia provinciale e l'Arpa Lazio si era assistito alla distruzione della fauna ittica che da pochi anni si era reinsediata;
in effetti, nel pomeriggio-sera del 29 aprile il fiume in questione si era manifestato di colori inconsueti, dal nero all'opaco, occupato da schiume ed emulsioni molto dense cui faceva seguito una vasta ed inarrestabile moria di pesci;
già in precedenza il Comitato aveva provveduto a denunciare presunti comportamenti illeciti contro il bacino del Rio Fontanelle, come quella effettuata il 18 novembre 2010 alla Guardia di finanza;
all'interno del Comitato si è anche attivato un presidio di genitori dei bambini residenti nella Zona Solfegna Cantoni, che ha segnalato con un comunicato ai media locali come «...alcuni canali che attraversano la zona industriale in località Solfegna Cantoni e Cerro affluiscono nel Rio Fontanelle riversando, di frequente, nel suddetto fiume acqua di colore scuro, a volte con notevole schiuma che noi presumiamo sia inquinante (totale moria dei pesci). Di ciò abbiamo informato gli organi competenti. Ma la cosa che desta la nostra preoccupazione è l'immissione nel suddetto fiume di liquidi provenienti da canali di raccolta delle acque reflue provenienti dalla zona industriale (strade di penetrazione). In corrispondenza di una di esse sono presenti due tubi che immettono l'acqua direttamente nel Rio Fontanelle. Si chiede di accertare se tale sistema di deflusso sia a norma e di adottare gli interventi adeguati al caso»;
poiché quanto accade al corpo idrico Rio Fontanelle si potrebbe configurare come un vero danno ambientale perseguibile ai sensi del decreto legislativo n. 152 del 2006 e l'inquinamento delle relative acque, quando si verificano scarichi illegali ed abusivi da parte delle industrie che vi si affacciano, può essere dannoso alla salute dell'uomo, alle risorse naturali ed ai territori rurali i cui operatori fanno uso del fiume per fini irrigui, nonché per le altre acque fluviali in cui il Rio confluisce al termine del suo corso, sarebbe urgente intraprendere iniziative di controllo e di tutela costante del Rio Fontanelle atte a prevenirne fenomeni di inquinamento ed a conservarne costantemente la qualità ambientale prevista dalle relative norme europee e nazionali -:
se siano a conoscenza degli episodi descritti in premessa e quali accertamenti siano in atto in riferimento alla moria di pesci avvenuta il 29 aprile 2011;
se nel rispetto delle relative competenze e nei limiti dei corrispondenti poteri, non intendano avviare iniziative di tutela del corpo idrico del Rio Fontanelle, sia incrementando le azioni di contrasto agli scarichi illegali tramite soprattutto l'intervento del NAS, del NOE e del Corpo forestale dello Stato, sia eventualmente concorrendo alla istituzione di un organismo di sorveglianza e di monitoraggio delle acque di scarico delle industrie che gravitano nell'ambito del corso fiume, allo scopo provvedendo alla sottoscrizione di specifiche intese operative con gli enti locali interessati e con gli organismi di sviluppo dell'area industriale del luogo di cui trattasi.
(5-04715)