• Testo interpellanza

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Atto a cui si riferisce:
C.2/01069 [Promuovere il riordino dell'imposta provinciale di trascrizione mediante un'apposita iniziativa normativa]



I sottoscritti chiedono di interpellare il Ministro dell'economia e delle finanze, il Ministro dello sviluppo economico, il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, per sapere - premesso che:
il decreto legislativo in materia di «Autonomia di entrata delle regioni a statuto ordinario e delle province, nonché di determinazione dei costi e dei fabbisogni standard nel settore sanitario» approvato in via definitiva dal Consiglio dei Ministri il 31 marzo 2011, ma non ancora pubblicato in Gazzetta Ufficiale, interviene, tra l'altro, sui tributi connessi al trasporto su gomma;
in base all'articolo 13, il finanziamento delle province si incentra anche sull'imposta sulle assicurazioni per la responsabilità civile derivante dalla circolazione dei motori (RC auto), che diviene tributo proprio derivato con aliquota del 12,5 per cento, manovrabile dal 2011 in aumento o in diminuzione nella misura di 3,5 punti percentuali, nonché sull'imposta provinciale di trascrizione (IPT), di cui peraltro viene previsto un riordino finalizzato, per gli atti soggetti all'Iva, al passaggio dall'attuale pagamento in misura fissa a quello di una tariffa modulata sulle caratteristiche di potenza e portata dei veicoli;
i trasferimenti regionali destinati al finanziamento delle spese provinciali sono soppressi, con compensazione, dal 2013, mediante istituzione di una compartecipazione provinciale al gettito della tassa automobilistica regionale; il gettito di tale compartecipazione affluisce, in misura non superiore al 30 per cento, ad un fondo sperimentale di riequilibrio regionale, di durata triennale, per essere poi devoluto ad ogni singola provincia, previo accordo;
l'attribuzione dell'autonomia di entrata alle province in forma territorialmente equilibrata dovrebbe essere garantita - solo dal 2012 - mediante un fondo sperimentale di riequilibrio provinciale, di durata biennale, alimentato solamente con le entrate derivanti dalla compartecipazione provinciale all'Irpef; nessun meccanismo di perequazione viene previsto in merito alla prevista devoluzione del gettito della RC auto e dell'IPT;
l'articolo 13 prevede la possibilità di aumentare o diminuire l'addizionale sul premio RC auto nella misura di 3,5 punti percentuali e questo implica un rincaro dell'importo netto che le compagnie assicurative incassano come premio che sarà inevitabilmente trasferito sugli automobilisti; questo determinerà un inevitabile incremento dei premi assicurativi; il costo medio della responsabilità civile in Italia è già molto più elevato che in altri Paesi europei: circa 400 euro contro i 200 euro del resto d'Europa;
il Ministro dello sviluppo economico, Paolo Romani, ha prospettato «una rivisitazione

complessiva del meccanismo assicurativo» volta all'abbassamento dei premi assicurativi;
occorre, inoltre, sottolineare che esiste una forte sperequazione nella distribuzione regionale dell'intero gettito delle tasse automobilistiche e, in particolare, del gettito sulla responsabilità civile derivante dalla circolazione dei veicoli a motore, nonché una forte sperequazione della distribuzione su base regionale del gettito dell'imposta provinciale di trascrizione;
dai dati del sistema di gestione archivio tasse automobilistiche (SGATA) dell'Agenzia delle entrate risulta infatti un'ingente sperequazione tra il gettito di una regione come la Lombardia che ha 986,7 milioni di euro e quello di altre regioni come la Liguria che ha 134,9 milioni di euro, come la Toscana che ha 414,9 milioni di euro, come l'Umbria che ha 89,7 milioni di euro, come la regione Molise con appena 26,8 milioni di euro;
dal 1994 al 2010 i premi per la responsabilità civile dell'auto sono aumentati del 180 per cento; con la manovra finanziaria per il 2011 le autonomie hanno subito pesanti tagli dei trasferimenti e, secondo alcuni calcoli, il federalismo fiscale, determinerà una perdita di 4,5 miliardi di euro di risorse per le province, pertanto è verosimile ipotizzare che tali enti saranno costretti ad applicare per intero la flessibilità fiscale loro concessa -:
se i Ministri interpellati non ritengano di promuovere il riordino dell'imposta provinciale di trascrizione mediante un'apposita iniziativa normativa e non mediante la legge di stabilità che, in base alle regole sull'emendabilità dei documenti di bilancio, non può contenere norme di natura dispositiva o ordinamentale, integrando anche quanto disposto al comma 5-bis dell'articolo 13 sul passaggio dall'attuale pagamento dell'IPT in misura fissa a quello di una tariffa modulata sulle caratteristiche di potenza e portata dei veicoli, allo scopo di esentare dall'IPT gli acquirenti di veicoli nuovi o usati di piccola (utilitarie) o media potenza e gli autoveicoli classificabili come beni mobili strumentali.
(2-01069)
«Velo, Berretta, Lulli, Vico, Meta, Marchignoli, Cenni, Ciriello, Froner, De Biasi, Margiotta, Rampi, Scarpetti, Giovanelli, Pizzetti, Sanga, Damiano, Tidei, Carella, Fontanelli, Naccarato, Brandolini, Rossomando, Mariani, Braga, Lovelli, Zunino, Tullo, Bordo, Ginefra, Recchia, Pes, Marantelli».