• Testo interrogazione a risposta orale

link alla fonte

Atto a cui si riferisce:
C.3/01609 [Divieto di accesso al centro per immigrati di Mineo]



SAMPERI, BURTONE e BERRETTA. - Al Ministro dell'interno. - Per sapere - premesso che:
in data 15 aprile 2011 una delegazione composta dai deputati nazionali Samperi, Berretta, Burtone aveva programmato una visita al centro per immigrati di Mineo accompagnata dal deputato regionale Raia, dal responsabile nazionale

del Forum immigrazione del Partito democratico da alcuni sindaci locali e dal segretario del partito democratico della provincia di Catania;
in tempo utile era stata inoltrata la richiesta alla Prefettura di Catania per ottenere il permesso di ingresso al centro;
giunta al centro alle ore 17, la delegazione si è sentita opporre un garbato ma netto rifiuto di ingresso per alcuni accompagnatori dei deputati facenti parte della delegazione perché la prefettura di Catania non aveva comunicato il permesso di accesso;
a seguito di una telefonata in prefettura si è saputo che dal Ministero dell'interno non era ancora pervenuto il visto necessario;
per solidarietà nei confronti dei componenti la delegazione, nessuno dei deputati è entrato nel centro e dopo un'ora di attesa davanti ai cancelli tutti hanno abbandonato il residence degli Aranci di Mineo senza aver potuto visitare la struttura;
non risulta ancora quale sia la natura della struttura, nonostante sia stato verbalmente affermato che si tratta di un centro di accoglienza per richiedenti asilo;
è stato sottoscritto un protocollo tra i rappresentanti degli enti locali del comprensorio del calatino e il prefetto di Catania che prevede servizi territoriali e la possibilità per le associazioni di volontariato operare nel centro;
a tutt'oggi non è stato ancora possibile l'attuazione del protocollo e la sola Croce rossa garantisce i servizi di vitto e alloggio, in attesa che la gestione passi alla protezione civile, ma non viene svolta nessuna attività di aggregazione che possa connettere quest'esperienza al tessuto sociale circostante e gli immigrati trascorrono il proprio tempo senza far nulla, senza servizi, senza alcun supporto;
il residence degli Aranci di Mineo non è attrezzato per gestire quasi duemila migranti che non hanno nessun collegamento con il contesto sociale e vagano fuori dal centro su una pericolosissima superstrada statale che collega Gela a Catania, con rischi per la loro incolumità;
agli interroganti non appare rispondere a elementari regole democratiche che il responsabile nazionale dell'immigrazione del maggior partito d'opposizione non abbia potuto visitare il centro per ritardi burocratici -:
quale sia il motivo che ha spinto i responsabili del Cara a negare, a chi ne aveva diritto, l'accesso al centro;
se il centro di Mineo sia stato formalmente inserito tra i centri di accoglienza per i richiedenti asilo;
quali tempi preveda il Governo per dare attuazione al protocollo sottoscritto richiamato in premessa;
se sarà rispettato il tempo di permanenza previsto dalla normativa vigente.
(3-01609)