• Testo interrogazione a risposta scritta

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Atto a cui si riferisce:
C.4/11689 [Insabbiamento dei fondali del fiume Pescara]



D'INCECCO. - Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti. - Per sapere - premesso che:
la marineria della città di Pescara è fortemente mobilitata e ha annunciato

uno stato di agitazione a causa delle condizioni di quasi inaccessibilità del porto canale di Pescara per i fondali bassi e sabbiosi, causati dal mancato dragaggio del fiume Pescara;
il problema sta, infatti, mettendo a dura prova il lavoro dei pescatori, costretti quotidianamente a fare i conti con l'insabbiamento dei fondali del fiume; stremati da mesi di incidenti, rifornimenti difficili, fango e difficoltà di ogni tipo, con le barche che restano in secca lungo gli argini del fiume Pescara;
gli effetti del mancato dragaggio del fiume Pescara sono visibili a occhio nudo da chiunque, non solo da pescatori e marinai: una lingua di fango si estende dai piloni dell'Asse attrezzato fino al ponte Risorgimento; solo tra il porto canale e l'avamposto cittadino di Pescara ci sarebbero da rimuovere centinaia di migliaia di metri cubi di limi accumulatisi a causa del mancato dragaggio;
gli interventi posti in essere fino ad ora si sono dimostrati insufficienti, e la situazione rischia di condurre la marineria pescarese in una fase di stallo, innescando una grave crisi del settore, e del mercato del pesce, uno dei cardini dell'economia cittadina;
lo stesso sindaco di Pescara Luigi Albore Mascia, di fronte alla gravità della questione, ha dichiarato: «Sono pronto a incatenarmi al porto. Questo scandalo deve finire», chiamando in causa il Governo e la giunta regionale abruzzese, dichiarando che il comune non è stazione appaltante per il dragaggio e che la competenza è del Provveditorato alle opere pubbliche;
l'intervento necessario appare complesso e costoso; secondo i tecnici, non basterebbe una piccola draga ma un intervento di almeno 10 milioni di euro per portare a compimento, in due anni, la prima fase più urgente con il dragaggio, la deviazione del fiume a nord attraverso la costruzione di un molo che raggiunga l'attuale diga foranea a est, e che accompagni l'acqua del Pescara verso il largo -:
se sia a conoscenza della estrema gravità della situazione sopra descritta; se e come intenda attivarsi, per quanto di sua competenza, per garantire, in tempi rapidi, la soluzione di quella che appare come una vera e propria emergenza che riguarda Pescara e la sua marineria.
(4-11689)