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Atto a cui si riferisce:
C.5/04621 [Accesso al credito dei giovani agricoltori]



TRAPPOLINO, OLIVERIO, CENNI, BRANDOLINI, ZUCCHI, SERVODIO, MARCO CARRA, FIORIO, DAL MORO e AGOSTINI. - Al Ministro delle politiche agricole, alimentari e forestali. - Per sapere - premesso che:
a livello europeo, l'Italia conta una delle più basse presenze di giovani agricoltori: nel 2005, solo il 3,3 per cento di essi aveva meno di trentacinque anni, a fronte di una media europea del 6,9 per cento; nel 2007 la percentuale relativa al nostro Paese scende al 3,1 per cento;
le risorse previste all'interno dei piani di sviluppo rurale specificatamente rivolte all'insediamento di giovani agricoltori (misura 112 PSR e «pacchetto giovani») rappresentano l'elemento portante delle politiche ricambio generazionale e uno dei principali assi attorno al quale l'Unione europea ha inteso organizzare il futuro dell'agricoltura dei Paesi membri;
in occasione dei seminari OIGA organizzati in diverse regioni italiane, al fine di presentare le diverse opportunità a favore dei giovani imprenditori, sono emerse una serie di problematiche connesse

agli strumenti di credito attivabili dai giovani imprenditori al fine di affrontare i passaggi successivi agli anticipi del premio di primo insediamento;
l'attivazione del premio di primo insediamento ha consentito di usare il totale delle risorse previste dall'avanzamento finanziario dei piani di sviluppo rurale delle regioni. Tuttavia, nella maggioranza dei casi, le risorse relative al primo insediamento sono collegate alla realizzazione di un investimento. Pertanto, in via generale, il giovane agricoltore per poter maturare l'altra parte dell'aiuto che deve ancora percepire (la prima erogazione si riferisce al 50 per cento) come primo insediamento deve procedere all'investimento in programma;
l'investimento prevede una quota parte a carico del giovane agricoltore, il ricorso agli istituti di credito appare l'inevitabile approdo di tale percorso;
come è stato ben evidenziato in occasione dei suddetti seminari OIGA, anche in questo specifico caso l'accesso al credito presenta difficoltà insormontabili, determinate, in larga misura, da una sostanziale non conoscenza sia del complesso delle risorse europee presenti sul territorio di riferimento (e delle loro regole) sia degli strumenti di supporto al credito previsti da misure e organismi nazionali (ISMEA, OIGA e altri);
nel 2011, al fine di evitare il disimpegno automatico in ragione di spese non realizzate - le cui conseguenze negative sono del tutto intuibili anche al fine della trattativa sul futuro delle risorse - è fondamentale sostenere tutti i processi di investimento previsti dai piani di sviluppo rurale regionali e consentire a tutti i giovani imprenditori di poter realizzare ciò che da loro è stato programmato -:
se il Ministro, anche al fine di evitare l'evenienza del disimpegno in ragione di investimenti non realizzati dai giovani agricoltori e previsti dai piani di sviluppo rurale regionali, preveda di avviare, con il mondo del credito, un sollecito confronto per affrontare e risolvere le principali criticità attinenti l'accesso al credito dei giovani agricoltori, che sono emerse in un recente passato e che rischiano di riproporsi anche in questa occasione con effetti particolarmente pesanti;
se il Ministro intenda di informare il Parlamento sull'attivazione dei progetti di investimento programmati dalle misure dei piani di sviluppo rurale regionali e relativi ai giovani agricoltori.
(5-04621)