• Testo interrogazione a risposta scritta

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Atto a cui si riferisce:
S.4/05023 [Decisione di alcuni Cantoni della Svizzera di bloccare i trasferimenti all'Italia per il ristorno dei versamenti fiscali dei lavoratori frontalieri]



PINZGER - Ai Ministri dell'economia e delle finanze e degli affari esteri - Premesso che:

la legge n. 386 del 26 luglio 1975, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 223 del 22 agosto 1975, ha ad oggetto l'approvazione e l'esecuzione dell'accordo bilaterale tra l'Italia e la Svizzera relativo all'imposizione dei lavoratori frontalieri ed alla compensazione finanziaria a favore dei Comuni italiani di confine, firmato a Roma il 3 ottobre 1974;

sono oltre 45.000 gli italiani che ogni giorno partono da molte città e Comuni dell'Alto Adige, del Piemonte, della Valle d'Aosta e della Lombardia per recarsi a lavorare in Svizzera;

l'accordo citato prevede che i ristorni sulla remunerazione dei lavoratori frontalieri, che vengono attribuiti dalla Comunità elvetica a titolo di compensazione finanziaria, siano ripartiti tra Comuni tramite le province e le comunità montane nella fascia di confine con la Svizzera;

per molti di questi comuni la voce dei ristorni rappresenta una delle principali forme di finanziamento e il mancato trasferimento delle relative somme metterebbe a serio rischio servizi fondamentali per le comunità quali quelli relativi a scuole, mense e assistenza sociale;

la riduzione o il venire meno del trasferimento di queste somme toglierebbe ogni forma di possibilità di investimento agli Enti locali montani transfrontalieri, già duramente colpiti dalla scelta presa nella finanziaria per il 2010 (legge 23 dicembre 2009, n. 191), di non concorrere più al finanziamento delle comunità montane lasciando l'onere interamente alle Regioni;

considerato il fatto che la quota pro capite per ogni lavoratore frontaliero determinata dal Ministero dell'economia e delle finanze è attualmente pari a 817,6844 euro, il valore complessivo del ristorno annuo a favore dei territori confinanti italiani è di oltre 36 milioni di euro;

preoccupa molto la notizia che alcuni Cantoni della Svizzera vorrebbero bloccare i trasferimenti all'Italia per il ristorno dei versamenti fiscali dei lavoratori frontalieri,

si chiede di sapere:

se i Ministri in indirizzo, nell'ambito delle rispettive competenze, non intendano attivarsi nei confronti delle autorità svizzere affinché ai piccoli Comuni montani di confine, già provati dai recenti tagli ai trasferimenti centrali e dalle problematiche legate alla specificità montana non venga sottratto anche questo finanziamento;

se effettivamente siano stati attivati contatti con il Governo per rinegoziare l'accordo in materia e quali iniziative i Ministri in indirizzo intendano intraprendere qualora alcuni Cantoni della Svizzera, come annunciato, sospendessero realmente i pagamenti.