• Testo interrogazione in commissione

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Atto a cui si riferisce:
C.5/04561 [Trasferimento di 700 migranti tunisini presso una vecchia caserma dell'Aeronautica militare a Cagliari]



FADDA, CALVISI, MARROCU, MELIS, ARTURO MARIO LUIGI PARISI, PES, SCHIRRU e SORO. - Al Ministro dell'interno. - Per sapere - premesso che:
la regione Sardegna ha espresso la propria disponibilità ad accogliere circa 2000 profughi provenienti da quelle nazioni del nord Africa che oggi sono interessate da un processo di ribellione ai regimi totalitari e oppressori che per svariati

decenni hanno privato le popolazioni delle più elementari libertà civili e democratiche;
a seguito degli incontri tra il Governo, le regioni e i comuni italiani, volti a trovare soluzione alla gravissima crisi che si è determinata a Lampedusa, gran parte delle regioni, nel manifestare disponibilità all'accoglienza temporanea dei migranti, ha precisato che la scelta dei siti sarebbe dovuta avvenire nella totale condivisione con le comunità locali;
la regione Sardegna, con il consenso delle amministrazioni locali, avrebbe già individuato un certo numero di siti distribuiti nell'intero territorio dell'isola confacenti alle necessità di estrema particolarità che vengono richieste dal caso specifico e che attengono a problemi di sicurezza e di igiene;
si è invece appreso di quella che appare agli interroganti la scandalosa e prevaricante decisione del Governo, decisione presa in totale autonomia dalle istituzioni locali competenti, di far sbarcare a Cagliari circa 700 migranti tunisini e di trasferirli presso una vecchia caserma dell'Aeronautica militare che appare del tutto inadeguata ad affrontare, a causa di carenze strutturali e di gestione, un impatto umano di queste proporzioni, e che, oltretutto, è collocata all'interno dell'area urbana di Cagliari, cosa che sta creando giustificate preoccupazioni presso l'intera popolazione;
tale decisione è gravissima in quanto è stata presa, a giudizio degli interroganti in palese violazione degli accordi fatti e poiché espone l'amministrazione del comune di Cagliari e l'amministrazione regionale a situazioni difficilmente mediabili in quanto inaspettate e non preordinate;
va riaffermato il principio che la Sardegna è, e vuole essere, sempre terra di pace e di accoglienza per tutti gli uomini e le donne che nella difficilissima transizione verso la libertà e la democrazia del proprio popolo, chiedono di essere accolte, protette e sostenute -:
quali motivazioni abbiano indotto il Governo ad assumere un provvedimento che agli interroganti appare prevaricante nei modi e nei tempi e tale da violare palesemente gli accordi poco prima conclusi;
quali provvedimenti siano stati adottati a garanzia della sicurezza sia degli stessi migranti sia della popolazione cagliaritana;
se non ritenga di dovere informare con urgenza le istituzioni regionali e le amministrazioni locali in merito alle misure che si intendono adottare nell'immediato futuro al fine di gestire in modo fattivo, concordato ed efficace, le criticità che la situazione suesposta presenta.
(5-04561)