• Testo interrogazione a risposta scritta

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Atto a cui si riferisce:
S.4/04953 [Abusi edilizi nella realizzazione di un'antenna per radiocomunicazioni a Valdobbiadene, Treviso]



GIARETTA - Ai Ministri dello sviluppo economico, dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare e per i beni e le attività culturali - Richiamate le precedenti interrogazioni a risposta scritta 4-02275, 4-02830, 4-03199 e 4-03809, riguardanti l'autorizzazione del Comune di Valdobbiadene (Treviso) per realizzare in località Pianezze da parte della ditta Klasse Uno Srl di un'antenna per radiocomunicazioni di enormi dimensioni (circa 60 metri) in una zona di altissimo pregio paesaggistico;

considerato che:

l'area sulla quale sono state realizzate le opere è classificata come zona omogenea E 2.3 agricola, ed in fascia di rispetto stradale e sottoposta a vincolo idrogeologico di cui al regio decreto n. 3267 del 1923;

in data 27 dicembre 2010 il Comune veniva informato via fax dal titolare dell'azienda costruttrice del traliccio che, dal giorno seguente, sarebbero ripresi ufficialmente i lavori (lavori tuttavia di fatto proseguiti, come testimoniano una ventina di segnalazioni di violazioni del blocco impartito dalla Soprintendenza il 23 ottobre 2008). Tale informativa non possedeva alcuna argomentazione ed il Comune non si è preoccupato di verificare se tali lavori fossero autorizzati;

in data 28 dicembre 2010 e 29 dicembre 2010 i lavori sono effettivamente proseguiti con ulteriore installazione di strumentazione sul traliccio, nonostante il parere contrario della Soprintendenza (n. prot. 21724 del 23 agosto 2010). Tutto ciò è stato verbalizzato sia dai Carabinieri sia dal Corpo forestale dello Stato senza che l'amministrazione, pur a conoscenza dell'illecito, come testimonia il fax ricevuto il giorno precedente, facesse alcunché;

in data 4 gennaio 2011 il Comune di Valdobbiadene sospendeva i lavori dell'antenna a seguito delle violazioni citate, dopo avere di fatto permesso i lavori dei giorni precedenti nonostante fosse stato informato preventivamente di quanto sarebbe avvenuto. Tale sospensiva si basa sul blocco dei lavori impartito dalla Soprintendenza il 23 ottobre 2008, comportando un ritardo del Comune di oltre due anni rispetto a quanto avrebbe dovuto fare. Questo evidenzia che, implicitamente, il Comune ritiene illeciti i lavori eseguiti nell'arco di tempo che va dalla sospensiva della Soprintendenza (23 ottobre 2008), al giorno in cui ha emessa l'ordinanza (4 gennaio 2011) senza che però ne richiedesse la demolizione;

in un caso simile, riguardante un impianto di circa 65 metri per radio ad uso commerciale in costruzione a Como, il TAR Lombardia si è recentemente espresso dichiarando insufficienti le ordinanze di sospensione per contrastare opere di questo tipo ma che, invece, è necessario revocare i permessi accordati, mentre la Procura della Repubblica competente, si è adoperata al sequestro del cantiere;

l'autorizzazione unica rilasciata dallo Sportello unico per le attività produttive (SUAP) rilasciata in data 20 giugno 2008 prevedeva il termine dell'ultimazione dei lavori entro la data del 20 giugno 2009. Tale autorizzazione è da ritenersi di fatto scaduta ad impianto non terminato, senza che sia stata richiesta alcuna proroga del resto impossibile da rilasciarsi per il sopraggiunto vincolo paesaggistico;

chi dovrebbe garantire il rispetto del blocco lavori impartito dalla Soprintendenza in data 23 ottobre 2008, e mai rispettato, è il Comune stesso, come richiesto dalla competente Soprintendenza, e tale compito è stato ampiamente disatteso, come dimostra quanto sopra;

recenti accertamenti hanno rilevato che la sommità dell'asta terminale del manufatto si trova a 72,60 metri dal piano campagna e la sommità del traliccio a 67,10 metri, quando il progetto prevederebbe un'altezza di 65 metri evidenziando un illecito edilizio;

risultano attive alcune emittenti nonostante la mancanza di: dichiarazione di ultimazione dei lavori, collaudo, certificato regionale necessario per le opere situate in zone sismiche, agibilità;

sebbene l'autorizzazione unica SUAP sia stata rilasciata in data 20 maggio 2008, già a gennaio 2008 si erano eseguiti gli sbancamenti necessari per l'erigenda struttura, con posa in opera delle strutture accessorie quali base di cemento armato atta ad ospitare il manufatto, evidenziando un ulteriore abuso edilizio;

è in fase di studio da parte dell'amministrazione comunale un "piano antenne" per bonificare e organizzare al meglio l'intera zona montana di Valdobbiadene;

l'area in cui sorge la struttura è stata già interesse di rilievi dell'Agenzia regionale per la protezione dell'ambiente, in cui sono stati evidenziati dei superamenti dei limiti elettromagnetici, successivamente rientrati,

l'interrogante chiede di conoscere:

quali iniziative i Ministri per i beni e le attività culturali e dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare intendano urgentemente porre in essere di fronte a nuove e ripetute violazioni dei provvedimenti di tutela del bene affinché si ponga rimedio alla grave alterazione dei luoghi;

se siano state rilasciate autorizzazioni per l'esercizio dell'impianto di cui sopra e, in caso positivo, se il Ministro dello sviluppo economico non ritenga necessario revocare dette autorizzazioni, mancando la regolarità urbanistica ed edilizia dell'impianto stesso.