• Testo interrogazione a risposta scritta

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Atto a cui si riferisce:
C.4/11525 [Realizzazione del progetto "Borgo Tavernago" in provincia di Piacenza]



GALLETTI, MANTINI, DE MICHELI e MIGLIAVACCA. - Al Ministro per i beni e le attività culturali. - Per sapere - premesso che:
il progetto di sviluppo a destinazione turistico-residenziale denominato residenza

Tavernago è stato oggetto di un lungo iter amministrativo frutto di una programmazione pubblica, risalente nel tempo, che ha identificato nella destinazione turistico-residenziale di qualità la principale vocazione del territorio, rinunciando ad altre attività più remunerative nell'immediato ma di maggiore impatto sul territorio (cave, discariche, lottizzazioni diffuse e altro);
il progetto «Borgo Tavernago», che prevede anche la realizzazione di un campo da golf internazionale, è stato oggetto di diverse valutazioni amministrative, e in particolare di specifica variante urbanistica approvata nel 2007 dalla provincia di Piacenza;
il comune di Agazzano ha concluso la procedura di screening prevista dalla legge regione Emilia-Romagna n. 9/1999, come modificata dalla legge regionale n. 35 del 2000, con la pubblicazione in data 25 febbraio 2009, sul BUR Emilia-Romagna n. 28 del 2008, della delibera di giunta comunale n. 9 del 2008, di formale pronuncia dell'esito della verifica;
nella relativa conferenza di servizi, la soprintendenza - direzione regionale per i beni culturali e ambientali ha rinunciato a qualsivoglia determinazione sul progetto, neppure partecipando e di fatto non ritenendo sussistenti neanche i presupposti per un vincolo di tutela indiretta;
appare dunque singolare e inopinata la richiesta di avvio di un procedimento di valutazione dell'interesse paesaggistico, ai sensi e per gli effetti dell'articolo 138 del disegno legislativo n. 42 del 2004, proprio della «zona località Tavernago», poiché esistono specifici termini procedimentali per l'esercizio del potere amministrativo che, dopo la legge n. 241 del 1990, e successive modifiche, non è più affidato alla libera disponibilità delle pubbliche amministrazioni;
la soprintendenza - direzione regionale, in circa due anni di istruttoria, certamente onerosa per gli interessi pubblici e per quelli dei privati, non ha dunque ritenuto di dover esprimere alcuna determinazione in sede di conferenza di servizi;
il progetto è stato approvato all'unanimità dal consiglio comunale di Agazzano nel mese di luglio 2010 e regolarmente pubblicato, producendo gli effetti di legge;
tutte le amministrazioni locali sono concordi nella realizzazione di un progetto di sviluppo che è stato valutato positivamente, con modifiche e aggiustamenti, nel corso di complessi iter amministrativi, per gli effetti di recupero di complessi rurali in stato di abbandono e di riqualificazione e potenziamento delle vocazioni territoriali;
ciò nonostante, la soprintendenza per i beni architettonici e paesistici - direzione regionale insiste ad avviso degli interroganti inopinatamente nella procedura preordinata all'eventuale apposizione di un vincolo paesaggistico proprio nel territorio di Borgo Tavernago e ciò nonostante la posizione negativa espressa dalla provincia di Piacenza e dal comune di Agazzano, la precedente acquiescenza al progetto, l'assenza delle motivazioni richieste dalla legge ai fini dell'evidenza del particolare interesse pubblico;
tale pervicace e solitaria insistenza è in contrasto ad avviso dell'interrogante con le delibere degli enti territoriali e con le stesse procedure previste dalla legge e presumibilmente sostenuta da interessi di privati;
l'azione amministrativa deve svolgersi nel rispetto delle leggi e degli interessi pubblici e non può essere condizionata dalle interferenze di interessi privati particolari -:
quali misure intenda adottare per garantire la correttezza, nel caso specifico, dell'azione della soprintendenza - direzione regionale dell'Emilia-Romagna, assicurando il rispetto della normativa e delle delibere assunte dagli enti territoriali competenti.
(4-11525)