• Testo interrogazione in commissione

link alla fonte

Atto a cui si riferisce:
C.5/04511 Ministro dell'economia e delle finanze. - Per sapere - premesso che:il decreto-legge 27 maggio 2008, n. 93, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 luglio 2008, n. 126, ha introdotto misure...



DI BIAGIO. - Al Ministro dell'economia e delle finanze. - Per sapere - premesso che:
il decreto-legge 27 maggio 2008, n. 93, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 luglio 2008, n. 126, ha introdotto misure urgenti a sostegno della domanda, l'incremento della produttività del lavoro e del potere di acquisto delle famiglie prevedendo una tassazione agevolata sulle somme corrisposte a titolo di lavoro straordinario, supplementare e premi di produttività;
l'articolo 2, comma 1 ha introdotto un'imposta sostitutiva del 10 per cento per le somme erogate ai dipendenti del settore privato, in relazione sia a prestazioni di lavoro straordinario che ad incrementi di produttività, innovazione ed efficienza organizzativa;
il regime di tassazione agevolata è stato prorogato per gli anni 2009 ai sensi

dell'articolo 5 del decreto-legge 29 novembre 2008, n. 185, convertito, con modificazioni, dalla legge 29 gennaio 2009, n. 2 e 2010 ai sensi dell'articolo 2, commi 156 e 157, dalla legge 23 dicembre 2009, n. 191, limitatamente agli elementi retributivi premiali (premi di produttività);
le circolari n. 49/E dell'11 luglio 2008 e n. 59/E del 22 ottobre 2008, emanate dall'Agenzia delle entrate e del Ministero del lavoro, della salute e delle politiche sociali, hanno chiarito che rientrano nel regime di tassazione agevolato anche le indennità o maggiorazioni di turno o comunque le maggiorazioni retributive corrisposte per lavoro normalmente prestato in base ad un orario di turni, ed anche le somme erogate a titolo di lavoro notturno rientrano nell'aliquota agevolata del 10 per cento;
talune organizzazioni e rappresentanze sindacali hanno richiesto delucidazioni alle amministrazioni competenti in merito al regime di tassazione agevolata di cui all'articolo 2, comma 1, del suindicato provvedimento;
la risoluzione n. 83/E del 17 agosto 2010, emanata dall'Agenzia delle entrate ha definitivamente chiarito che devono essere assoggettate ad imposta sostitutiva del 10 per cento non soltanto le indennità e le maggiorazioni erogate per prestazione di lavoro notturno, ma anche il compenso ordinario corrisposto per quella stessa prestazione lavorativa, chiarendo anche la retroattività di tale interpretazione per gli anni 2008 e 2009 e nel rispetto dei requisiti e dei limiti previsti dalla normativa e, pertanto, per un importo massimo di 3.000 euro per l'anno 2008 e di 6.000 euro per gli anni 2009 e 2010 in favore di titolari di un reddito di lavoro dipendente che non abbia superato nell'anno precedente un determinato importo (non superiore ad euro 30.000 lordi nel 2007, euro 35.000 lordi nell'anno 2008, euro 35.000 lordi per il 2009);
stando alla citata risoluzione, per le retribuzioni sottoposte per gli anni 2008 e 2009 a tassazione ordinaria, anziché all'imposta sostitutiva del 10 per cento, i lavoratori dipendenti potranno far valere la tassazione più favorevole in sede di dichiarazione dei redditi, presentando dichiarazione integrativa per gli anni passati o avvalendosi dell'istanza di rimborso ai sensi dell'articolo 38 del decreto del Presidente della Repubblica n. 602 del 1973 e il datore di lavoro certificherà l'importo erogato a titolo di incremento della produttività del lavoro sulle quali non ha applicato la tassazione sostitutiva;
l'organizzazione sindacale FILP/Conf. lavoratori, tramite il segretario generale, Giuseppe Giordano, ha chiesto al direttore centrale dell'Agenzia delle entrate di informare in modo semplice, definitivo e con comunicazione ufficiale la direzione centrale di Poste italiane spa su come rendere esecutiva e pratica l'applicazione della risoluzione n. 83/E del 17 agosto 2010 dell'Agenzia delle entrate per i dipendenti di Poste italiane spa, tenuto conto che i suddetti dipendenti rientrano nel regime della tassazione agevolata in quanto pur essendo pubblica la funzione il contratto di lavoro del dipendente è privato -:
quali provvedimenti intenda predisporre al fine di consentire la corretta e definitiva applicazione della normativa indicata in premessa garantendo un sostegno concreto e fattivo ai lavoratori e alle famiglie;
se si ritenga auspicabile assumere le necessari iniziative, anche normative, volte a predisporre - al fine di sanare l'applicazione esecutiva delle leggi e normative sopra descritte per tutti i lavoratori dipendenti del settore privato - un conguaglio fiscale del 2010 nella busta paga del prossimo mese di dicembre, tenuto conto che le normative parlano del solo reddito di lavoro dipendente e il datore di lavoro è a conoscenza del suddetto reddito del proprio dipendente.
(5-04511)