• Testo interpellanza

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Atto a cui si riferisce:
C.2/01029 [Allestimento di una tendopoli per gli extracomunitari a Coltano, in provincia di Pisa]



Il sottoscritto chiede di interpellare il Ministro dell'interno, il Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, per sapere - premesso che:
è stato annunciato con un atto d'imperio del Governo che sarà allestita in Toscana, a Coltano, in provincia di Pisa, a due passi dall'aeroporto Galilei, la terza tendopoli che ospiterà i migranti sbarcati a Lampedusa, senza alcun confronto preventivo con il comune e senza considerare che il territorio interessato. Senza contare che Coltano è un'area che appartiene per intero al parco naturale di San Rossore e costituisce una riserva della biosfera per l'Unesco e area di sviluppo rurale e turistico;
il prefetto di Pisa, Antonio De Bonis, accompagnato da tecnici, ha avviato un sopralluogo nell'ex area militare di Coltano per verificare la praticabilità per l'allestimento della terza tendopoli italiana ma anche per verificare il rischio di allagamenti dell'area poiché la zona di Coltano era appunto un'area di bonifica ma tuttora soggetta a instabilità idraulica;
il presidente della regione Toscana, la prima ad aver dato la propria disponibilità all'accoglienza di uomini e donne in fuga dal Nord Africa, aveva, invece, già convocato una riunione con sindaci e presidenti di provincia, associazioni del volontariato insieme al prefetto di Firenze, proprio per esaminare un primo elenco di possibili luoghi dove organizzare l'ospitalità per i profughi che potrebbero essere circa 5/600;
nel corso di tale riunione è stata avanzata la proposta di ospitare lo stesso numero di persone, circa 500, ma in strutture più piccole, diffuse nelle varie province, in quanto più controllabili e più facilmente integrabili con il territorio -:
se non ritenga di rivedere la decisione adottata dal Governo, anche in considerazione di quanto proposto dagli enti locali toscani nella citata riunione;
se non ritenga inopportuna l'adozione di una tale decisione senza una gestione concordata con le amministrazioni locali più attrezzate a valutare la collocazione di un eventuale campo profughi;
se non ritenga di voler predisporre il coinvolgimento preventivo degli enti locali interessati, del volontariato e delle forze sociali prima di adottare provvedimenti di tale portata;
se non ritenga il Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare di voler chiarire in che modo intenda far rispettare i vincoli cui la zona

individuata, in quanto parte del parco naturale regionale di San Rossore e riserva naturale riconosciuta a livello europeo, è soggetta e salvaguardare gli investimenti nell'ottica ambientale previsti da tempo per tale area.
(2-01029) «Evangelisti».