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Atto a cui si riferisce:
.34/11 [Decreto Omnibus con Moratoria sul nucleare] Disposizioni urgenti in favore della cultura, in materia di incroci tra settori della stampa e della televisione, di razionalizzazione dello spettro radioelettrico, di moratoria nucleare, di partecipazioni della Cassa depositi e prestiti, nonche' per gli enti del Servizio sanitario nazionale della regione Abruzzo.



DECRETO-LEGGE 31 marzo 2011 , n. 34
Disposizioni urgenti in favore della cultura, in materia  di  incroci
tra settori della stampa e della  televisione,  di  razionalizzazione
dello   spettro   radioelettrico,   di   moratoria    nucleare,    di
partecipazioni della Cassa depositi e prestiti, nonche' per gli  enti
del Servizio sanitario nazionale della regione Abruzzo. (11G0074) 


 
 
 
                   IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 
 
  Visti gli articoli 77 e 87 della Costituzione; 
  Ritenuta  la  straordinaria  necessita'  ed  urgenza  di   adottare
disposizioni in tema di intervento finanziario dello Stato in  favore
della cultura e del potenziamento delle funzioni di tutela  dell'area
archeologica di Pompei, in materia di divieto di incroci tra  settore
della stampa e settore della televisione, di razionalizzazione  dello
spettro radioelettrico,  di  moratoria  nucleare,  di  partecipazioni
della Cassa depositi e prestiti, nonche' per gli  enti  del  Servizio
sanitario nazionale della regione Abruzzo; 
  Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri,  adottata  nella
riunione del 23 marzo 2011; 
  Sulla proposta del Presidente del  Consiglio  dei  Ministri  e  del
Ministro dell'economia e delle finanze; 
 
                                Emana 
 
 
                     il seguente decreto-legge: 
 
                               Art. 1 
 
 
     Intervento finanziario dello Stato in favore della cultura 
 
  1. In attuazione dell'articolo 9 della  Costituzione,  a  decorrere
dall'anno 2011: 
    a) la dotazione del fondo di cui alla legge 30  aprile  1985,  n.
163, e' incrementata di 149 milioni di euro annui; 
    b)  in  aggiunta  agli  ordinari  stanziamenti  di  bilancio   e'
autorizzata la spesa di 80 milioni di euro annui per la  manutenzione
e la conservazione dei beni culturali; 
    c) e' autorizzata la  spesa  di  7  milioni  di  euro  annui  per
interventi a favore di enti ed istituzioni culturali. 
  2. All'articolo  1,  comma  13,  quarto  periodo,  della  legge  13
dicembre 2010, n. 220, in fine, sono aggiunte le seguenti parole:  ",
nonche' il fondo di cui alla legge 30  aprile  1985,  n.  163,  e  le
risorse destinate alla manutenzione ed alla  conservazione  dei  beni
culturali". 
  3. All'articolo 2 del  decreto-legge  29  dicembre  2010,  n.  225,
convertito, con modificazioni, dalla legge 26 febbraio 2011,  n.  10,
e' abrogato il comma 4-ter, nonche' la lettera b) del comma 4-quater. 
  4. Agli oneri derivanti dal comma 1, pari a  236  milioni  di  euro
annui a decorrere dall'anno 2011, e dal comma 3, pari a 45 milioni di
euro per l'anno 2011 ed a 90 milioni di euro per ciascuno degli  anni
2012 e 2013, si provvede mediante l'aumento dell'aliquota dell'accisa
sulla benzina e  sulla  benzina  con  piombo,  nonche'  dell'aliquota
dell'accisa sul gasolio usato come carburante di cui  all'allegato  I
del testo unico delle disposizioni legislative concernenti le imposte
sulla  produzione  e  sui  consumi  e  relative  sanzioni  penali   e
amministrative, di cui al decreto legislativo  26  ottobre  1995,  n.
504, e successive  modificazioni,  in  modo  tale  da  compensare  il
predetto onere nonche' quello correlato ai rimborsi di cui all'ultimo
periodo del presente comma. La misura dell'aumento e'  stabilita  con
provvedimento del direttore dell'Agenzia  delle  dogane  da  adottare
entro sette giorni dalla data  di  entrata  in  vigore  del  presente
decreto; il provvedimento e' efficace dalla data di pubblicazione sul
sito internet  dell'Agenzia.  Agli  aumenti  disposti  ai  sensi  del
presente comma  ed  agli  aumenti  eventualmente  disposti  ai  sensi
dell'articolo 5, comma 5-quinquies, della legge 24 febbraio 1992,  n.
225, non si applica l'articolo 1, comma 154, secondo  periodo,  della
legge 23 dicembre 1996, n. 662; inoltre, nei confronti  dei  soggetti
di cui all'articolo 5,  comma  1,  limitatamente  agli  esercenti  le
attivita' di trasporto merci con veicoli di massa massima complessiva
pari o superiore a 7,5 tonnellate, e comma 2,  del  decreto-legge  28
dicembre 2001, n. 452, convertito, con modificazioni, dalla legge  27
febbraio 2002, n.  16,  il  maggior  onere  conseguente  ai  predetti
aumenti e' rimborsato con  le  modalita'  previste  dall'articolo  6,
comma 2, primo e secondo periodo, del decreto legislativo 2  febbraio
2007, n. 26. 
  5. Il Ministro dell'economia  e  delle  finanze  e'  autorizzato  a
disporre, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio. 
 
	        
	      
                               Art. 2 
 
 
Potenziamento delle funzioni  di  tutela  dell'area  archeologica  di
                               Pompei 
 
  1.  Al  fine  di  rafforzare  l'efficacia  delle  azioni  e   degli
interventi di tutela nell'area archeologica di Pompei  e  nei  luoghi
ricadenti nella competenza territoriale della Soprintendenza speciale
per i beni archeologici di Napoli e di Pompei, il Ministro per i beni
e le attivita' culturali adotta, entro sessanta giorni dalla data  di
entrata in vigore del presente decreto, un programma straordinario  e
urgente di interventi conservativi  di  prevenzione,  manutenzione  e
restauro da realizzarsi nelle suddette aree. Il piano e'  predisposto
dalla competente Soprintendenza ed e' proposto dal Direttore generale
per le antichita', previo parere del Consiglio superiore per  i  beni
culturali e paesaggistici. 
  2. Per la realizzazione del programma di cui al comma 1 si provvede
anche mediante l'utilizzo di risorse derivanti dal fondo per le  aree
sottoutilizzate (F.A.S.), di  cui  all'articolo  61  della  legge  27
dicembre 2002, n. 289, e  successive  modificazioni,  destinati  alla
regione Campania, nonche' di una  quota  dei  fondi  disponibili  nel
bilancio della Soprintendenza speciale per  i  beni  archeologici  di
Napoli e di Pompei, determinata con decreto del Ministro per i beni e
le  attivita'  culturali.  La  quota  da   destinare   al   programma
straordinario di manutenzione da  parte  della  regione  Campania  e'
individuata dalla  Regione  medesima  nell'ambito  del  Programma  di
interesse strategico regionale (PAR) da sottoporre  al  CIPE  per  la
relativa presa d'atto. 
  3. Per il conseguimento degli obiettivi e per la realizzazione  del
programma di cui al comma 1 e' autorizzata  l'assunzione,  in  deroga
alle  disposizioni  di  cui  all'articolo  2,  comma  8-quater,   del
decreto-legge   30   dicembre   2009,   n.   194,   convertito,   con
modificazioni,  dalla  legge  26  febbraio  2010,  n.  25,   mediante
l'utilizzazione di graduatorie in corso di validita', di personale di
III area, posizione economica F1, nel limite di spesa di euro 900.000
annui a decorrere dall'anno 2011. Tale personale  e'  vincolato  alla
permanenza presso le sedi di servizio della  Soprintendenza  speciale
per i  beni  archeologici  di  Napoli  e  di  Pompei  per  almeno  un
quinquennio dalla data di  assunzione. E'  altresi'  autorizzata,  in
deroga  alle  medesime  disposizioni  di  cui   al   primo   periodo,
l'assunzione   di   ulteriore    personale    specializzato,    anche
dirigenziale, mediante l'utilizzazione di  graduatorie  in  corso  di
validita',  nel  limite   delle   ordinarie   facolta'   assunzionali
consentite per l'anno 2011  dalla  normativa  vigente,  da  destinare
all'espletamento di funzioni di tutela del patrimonio culturale. Alla
copertura degli oneri derivanti dal presente  comma  si  provvede,  a
valere  sulle   facolta'   assunzionali   del   predetto   Ministero,
nell'ambito degli stanziamenti di bilancio  previsti  a  legislazione
vigente per il reclutamento del personale del Ministero per i beni  e
le attivita' culturali e  nel  rispetto  dei  limiti  percentuali  in
materia di assunzioni di  personale  a  tempo  indeterminato  di  cui
all'articolo 3, comma 102, della legge 24 dicembre 2007,  n.  244,  e
successive modificazioni. Il Ministero per  i  beni  e  le  attivita'
culturali comunica alla  Presidenza  del  Consiglio  dei  Ministri  -
Dipartimento della funzione pubblica ed al Ministero dell'economia  e
delle finanze Dipartimento della ragioneria generale dello  Stato  le
assunzioni effettuate ai sensi  del  presente  comma  ed  i  relativi
oneri. 
  4. La Soprintendenza speciale per i beni archeologici di  Napoli  e
di Pompei, ai fini dell'attuazione del programma di cui al  comma  1,
puo'  altresi'  avvalersi,  nel  rispetto  dei   principi   e   delle
disposizioni  di  fonte  comunitaria,  della  societa'  ALES  s.p.a.,
interamente partecipata dallo Stato, mediante stipula di  un'apposita
convenzione, nell'ambito delle risorse disponibili, per l'affidamento
diretto  di  servizi  tecnici,   anche   afferenti   alla   fase   di
realizzazione degli interventi in attuazione del programma di cui  al
comma 1. 
  5. Al fine della realizzazione del programma di cui al comma  1,  i
termini minimi stabiliti dagli articoli 70, 71, 72 e 79  del  decreto
legislativo 12 aprile 2006, n. 163, e successive modificazioni,  sono
ridotti della  meta'.  Per  l'affidamento  dei  lavori  compresi  nel
programma e' sufficiente il livello di progettazione preliminare,  in
deroga all'articolo 203, comma 3-bis, del citato decreto  legislativo
n. 163 del 2006, salvo che il responsabile del  procedimento  ritenga
motivatamente la necessita'  di  acquisire  un  maggiore  livello  di
definizione progettuale. 
  6. Gli  interventi  previsti  dal  programma  di  cui  al  comma  1
ricadenti all'esterno del perimetro  delle  aree  archeologiche  sono
dichiarati di pubblica utilita', indifferibili e  urgenti  e  possono
essere realizzati, ove  occorra,  in  deroga  alle  previsioni  degli
strumenti  di  pianificazione  urbanistica  e  territoriali  vigenti,
sentiti la Regione e il Comune territorialmente competente. 
  7. Allo scopo di  favorire  l'apporto  di  risorse  provenienti  da
soggetti privati per l'esecuzione dei lavori,  dei  servizi  e  delle
forniture  di  cui  al  comma  1,  gli   obblighi   di   pubblicita',
imparzialita', parita' di trattamento, trasparenza, proporzionalita',
previsti dagli articoli 26 e 27 del codice dei contratti pubblici, di
cui al decreto legislativo 12  aprile  2006,  n.  163,  e  successive
modificazioni,  per  i  contratti  di  sponsorizzazione   finalizzati
all'acquisizione di risorse finanziarie o  alla  realizzazione  degli
interventi ricompresi nel programma straordinario di cui al comma  1,
si considerano assolti con la pubblicazione  di  un  avviso  pubblico
nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana e, ove occorrente,
nella  Gazzetta  Ufficiale  dell'Unione  europea,  nonche'   su   due
quotidiani  a  diffusione  nazionale,  per  almeno   trenta   giorni,
contenente  un   elenco   degli   interventi   da   realizzare,   con
l'indicazione dell'importo di massima stimato previsto  per  ciascuno
intervento. In caso di presentazione di una pluralita' di proposte di
sponsorizzazione, la Soprintendenza provvede ad assegnare  a  ciascun
candidato gli specifici interventi, definendo le correlate  modalita'
di  valorizzazione  del  marchio  o  dell'immagine  aziendale   dello
sponsor, secondo quanto previsto dall'articolo  120  del  codice  dei
beni culturali e del paesaggio, di  cui  al  decreto  legislativo  22
gennaio 2004, n. 42, e successive modificazioni. In caso di mancata o
insufficiente presentazione di candidature,  il  Soprintendente  puo'
ricercare ulteriori sponsor, senza altre formalita' e anche  mediante
trattativa privata. 
  8. In deroga a  quanto  previsto  dall'articolo  4,  comma  3,  del
decreto del Presidente della Repubblica 29 maggio 2003,  n.  240,  al
fine di  assicurare  l'equilibrio  finanziario  delle  Soprintendenze
speciali  ed  autonome,  il  Ministro  per  i  beni  e  le  attivita'
culturali,  con  proprio  decreto,  puo'  disporre  trasferimenti  di
risorse tra le disponibilita' depositate sui conti di tesoreria delle
Soprintendenze  medesime,  in  relazione  alle  rispettive   esigenze
finanziarie, comunque assicurando l'assolvimento degli  impegni  gia'
presi su dette disponibilita'. 
 
	        
	      
                               Art. 3 
 
 
Proroga del divieto di incroci tra settore  della  stampa  e  settore
                          della televisione 
 
  1. Il comma 12 dell'articolo 43 del  testo  unico  dei  servizi  di
media audiovisivi e radiofonici, di cui  al  decreto  legislativo  31
luglio 2005, n. 177, e successive modificazioni,  e'  sostituito  dal
seguente: 
    «12. I soggetti che esercitano l'attivita' televisiva  in  ambito
nazionale  su  qualunque  piattaforma  che,  sulla  base  dell'ultimo
provvedimento  di  valutazione  del  valore  economico  del   sistema
integrato delle comunicazioni adottato dall'Autorita'  ai  sensi  del
presente articolo, hanno conseguito ricavi superiori all'8 per  cento
di detto valore economico e  i  soggetti  di  cui  al  comma  11  non
possono, prima del 31  dicembre  2012,  acquisire  partecipazioni  in
imprese  editrici  di  giornali   quotidiani   o   partecipare   alla
costituzione di nuove imprese editrici di  giornali  quotidiani,  con
l'eccezione delle imprese editrici  di  giornali  quotidiani  diffusi
esclusivamente in modalita' elettronica. Il divieto si applica  anche
alle  imprese  controllate,  controllanti  o   collegate   ai   sensi
dell'articolo 2359 del codice civile.». 
 
	        
	      
                               Art. 4 
 
 
      Misure di razionalizzazione dello spettro radioelettrico 
 
  1. Il termine per stabilire, con le modalita' di  cui  al  comma  5
dell'articolo 8-novies  del  decreto-legge  8  aprile  2008,  n.  59,
convertito, con modificazioni, dalla legge 6 giugno 2008, n. 101,  il
calendario definitivo per il passaggio alla  trasmissione  televisiva
digitale terrestre e' prorogato al 30 settembre  2011.  Entro  il  30
giugno  2012  il  Ministero   dello   sviluppo   economico   provvede
all'assegnazione  dei  diritti  di  uso   relativi   alle   frequenze
radiotelevisive  nel  rispetto  dei   criteri   e   delle   modalita'
disciplinati dai commi da 8 a  12  dell'articolo  1  della  legge  13
dicembre 2010, n. 220, nonche',  per  quanto  concerne  le  frequenze
radiotelevisive in ambito locale, predisponendo,  per  ciascuna  area
tecnica  o  Regione,  una  graduatoria  dei  soggetti  legittimamente
abilitati alla trasmissione radiotelevisiva in ambito locale  che  ne
facciano richiesta sulla base dei seguenti criteri:  a)  entita'  del
patrimonio  al  netto  delle  perdite;  b)  numero   dei   lavoratori
dipendenti con contratto di lavoro a tempo indeterminato; c) ampiezza
della  copertura  della  popolazione;  d)  priorita'  cronologica  di
svolgimento dell'attivita' nell'area, anche con riferimento  all'area
di copertura. Nelle aree in cui, alla data del 1° gennaio  2011,  non
ha avuto luogo il passaggio alla trasmissione in tecnica digitale, il
Ministero dello sviluppo economico  non  procede  all'assegnazione  a
operatori di rete radiotelevisivi in ambito locale dei diritti  d'uso
relativi  alle  frequenze  di  cui  al  primo  periodo  del  comma  8
dell'articolo 1 della legge 13 dicembre 2010, n. 220. Nelle  aree  in
cui alla medesima  data  del  1°  gennaio  2011  ha  avuto  luogo  il
passaggio alla trasmissione in tecnica digitale, il  Ministero  dello
sviluppo economico rende disponibili le frequenze di  cui  al  citato
primo periodo del comma 8, assegnando ai soggetti titolari di diritto
d'uso relativi alle frequenze nella banda 790-862 Mhz, risultanti  in
posizione utile in base alle rispettive graduatorie, i diritti  d'uso
riferiti alle frequenze  nelle  bande  174-230  Mhz  e  470-790  Mhz.
L'Autorita' per le garanzie nelle comunicazioni dispone le  modalita'
e le condizioni economiche secondo cui  i  soggetti  assegnatari  dei
diritti d'uso hanno l'obbligo di cedere  una  quota  della  capacita'
trasmissiva  ad  essi  assegnata,  comunque  non  inferiore   a   due
programmi, a favore dei soggetti legittimamente  operanti  in  ambito
locale alla data del 1° gennaio 2011 non destinatari di diritti d'uso
sulla base delle citate graduatorie. 
 
	        
	      
                               Art. 5 
 
 
Sospensione dell'efficacia di disposizioni del decreto legislativo n.
                             31 del 2010 
 
  1. Allo scopo di  acquisire  ulteriori  evidenze  scientifiche  sui
parametri di sicurezza, anche in  ambito  comunitario,  in  relazione
alla  localizzazione,  realizzazione  ed  esercizio  nel   territorio
nazionale di impianti di produzione di  energia  elettrica  nucleare,
per un anno dalla data di entrata  in  vigore  del  presente  decreto
resta sospesa l'efficacia delle disposizioni degli articoli  da  3  a
24, 30, comma 2, 31 e 32 del decreto legislativo 15 febbraio 2010, n.
31. 
  2. In  deroga  a  quanto  disposto  dal  comma  1,  la  sospensione
dell'efficacia non  si  applica  alle  disposizioni  individuate  nel
medesimo comma nelle parti in cui si riferiscono alla localizzazione,
costruzione  ed  esercizio  del  Parco  tecnologico  e  del  deposito
nazionale. 
 
	        
	      
                               Art. 6 
 
 
     Enti del Servizio sanitario nazionale della regione Abruzzo 
 
  1. Per l'anno 2011, per gli enti del Servizio  sanitario  nazionale
della regione Abruzzo, in conseguenza degli eventi sismici  nel  mese
di  aprile  2009,  il  primo  e  il  secondo  periodo  del  comma  28
dell'articolo 9 del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78,  convertito,
con modificazioni, dalla legge 30 luglio 2010, n. 122,  si  applicano
con riferimento all'anno 2010. Alla  relativa  disciplina,  anche  in
coerenza con il programma operativo  per  il  rientro  del  disavanzo
sanitario  della  regione  Abruzzo,  si  provvede  con  ordinanza  di
protezione civile a valere, ove  necessario,  sulle  risorse  di  cui
all'autorizzazione  di  spesa  dell'articolo   14,   comma   5,   del
decreto-legge 28 aprile 2009, n. 39, convertito,  con  modificazioni,
dalla legge 24 giugno 2009, n.77. 
 
	        
	      
                               Art. 7 
 
 
      Operativita' della Cassa depositi e prestiti (CDP S.p.A.) 
 
   1. Dopo il comma 8 dell'articolo 5 del decreto-legge 30  settembre
2003, n. 269, convertito, con modificazioni, dalla legge 24  novembre
2003, n. 326, e' inserito il seguente: 
    «8-bis. Fermo restando quanto previsto al  comma  8,  CDP  S.p.A.
puo'  altresi'  assumere  partecipazioni  in  societa'  di  rilevante
interesse nazionale  in  termini  di  strategicita'  del  settore  di
operativita', di  livelli  occupazionali,  di  entita'  di  fatturato
ovvero di ricadute per il sistema economico-produttivo del Paese.  Ai
fini della qualificazione  che  precede,  con  decreto  del  Ministro
dell'economia e  delle  finanze  di  natura  non  regolamentare  sono
definiti i requisiti, anche quantitativi, delle societa'  oggetto  di
possibile acquisizione da parte di CDP S.p.A. ai sensi  del  presente
comma. Le medesime  partecipazioni  possono  essere  acquisite  anche
attraverso veicoli societari o fondi di investimento  partecipati  da
CDP S.p.A. ed eventualmente da societa' private o  controllate  dallo
Stato o enti pubblici. Nel caso in  cui  dette  partecipazioni  siano
acquisite mediante utilizzo di  risorse  provenienti  dalla  raccolta
postale, le stesse sono contabilizzate nella gestione separata di cui
al comma 8.». 
 
	        
	      
                               Art. 8 
 
 
                          Entrata in vigore 
 
  1. Il presente decreto entra in vigore il giorno stesso  della  sua
pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della  Repubblica  italiana  e
sara' presentato alle Camere per la conversione in legge. 
  Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sara' inserito
nella  Raccolta  ufficiale  degli  atti  normativi  della  Repubblica
italiana. E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo
osservare. 
    Dato a Roma, addi' 31 marzo 2011 
 
                              NAPOLITANO 
 
 
                    Berlusconi, Presidente del Consiglio dei Ministri 
 
                     Tremonti, Ministro dell'economia e delle finanze 
Visto, il Guardasigilli: Alfano