• Testo interrogazione a risposta orale

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Atto a cui si riferisce:
S.3/02033 [Blocco delle assunzioni per le università di Udine e Trieste]



BLAZINA, PEGORER, PERTOLDI, SARO, LENNA, CAMBER, PITTONI - Al Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca - Premesso che:

l'articolo 1, comma 1, del decreto-legge 10 novembre 2008, n. 180, convertito, con modificazioni, dalla legge 9 gennaio 2009, n. 1, stabilisce che le università che abbiano superato, per le spese per il personale di ruolo, il 90 per cento dei trasferimenti statali sul Fondo di finanziamento ordinario (FFO), non possano procedere all'assunzione di nuovo personale;

per le Università di Trieste e Udine, il rapporto tra spesa per il personale e FFO statale è di poco al di sopra del 90 per cento. Ciò comporta, conseguentemente, il blocco totale delle assunzioni per il 2011 nel sistema regionale del Friuli-Venezia Giulia;

considerati i risultati conseguiti dalle Università di Trieste e di Udine nei ranking nazionali e internazionali relativi alla ricerca e alla didattica;

visti gli sforzi riformatori effettuati negli ultimi anni da entrambi gli Atenei regionali ed i risultati di bilancio da essi conseguiti;

tenuto conto del ripetuto richiamo alla valorizzazione del merito, tanto negli atti di indirizzo del Ministero, quanto nella stessa legge 30 dicembre 2010, n. 240,

si chiede di sapere:

quali siano le ragioni per le quali sono stati sospesi, ai fini della ripartizione della quota premiale del 10 per cento per il 2010, i criteri - rigorosi ed oggettivi - utilizzati per la valutazione nel 2009, ovvero la percentuale di occupati a tre anni dalla laurea, la percentuale di studenti "regolari" negli studi e l'apprezzamento della didattica nella valutazione espressa dagli studenti, criteri che hanno distinto, anche in termini di equilibrio di bilancio, l'attività dei due Atenei del Fiuli in questi anni;

quali iniziative il Ministro in indirizzo intenda assumere, nell'ambito delle proprie competenze, per consentire il completamento delle procedure concorsuali bandite nel 2010 e non ancora portate a termine, per tempi tecnici non imputabili agli Atenei;

se intenda procedere, con il decreto legislativo previsto dall'articolo 5 della legge n. 240 del 2010, alla revisione del criterio, assolutamente non indicativo dello stato di salute contabile e finanziaria degli Atenei, basato sul rapporto tra assegni fissi e FFO;

se intenda accogliere la richiesta di un incontro tempestivo avanzata dai Rettori delle Università di Trieste e Udine, al fine di trovare soluzioni idonee a risolvere la situazione verificatasi nel Friuli-Venezia Giulia, in cui il sistema universitario, tanto virtuoso sul piano della ricerca e della didattica, viene ingiustamente penalizzato sul piano dei finanziamenti.