• Testo RISOLUZIONE IN COMMISSIONE

link alla fonte

Atto a cui si riferisce:
C.7/00526 [Applicazione del pedaggio sulle autostrade e sui raccordi autostradali in gestione diretta di Anas spa]



Atto Camera

Risoluzione in Commissione 7-00526 presentata da TINO IANNUZZI
mercoledì 23 marzo 2011, seduta n.451
La VIII Commissione,

premesso che:

l'articolo 15 del decreto-legge n. 78 del 2010, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 122 del 2010, modificato dall'articolo 1, comma 4, del decreto-legge n. 125 del 2010, convertito dalla legge n. 163 del 2010, prevede l'applicazione del pedaggio sulle autostrade e sui raccordi autostradali in gestione diretta di Anas spa a far data dal prossimo 1o maggio 2011, previa adozione del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri che dovrà definire le tratte ed i raccordi autostradali in gestione diretta ANAS da pedaggiare;



prima di ipotizzare ogni ipotesi d'introduzione del pedaggio nelle singole tratte stradali, è necessario procedere alla messa in sicurezza e all'ammodernamento di ogni singola tratta i cui requisiti e le cui condizioni strutturali non siano rispondenti ai livelli minimi di sicurezza e fruibilità, nonché alla verifica della sussistenza di un adeguata, moderna e funzionale rete di viabilità ordinaria alternativa e sostitutiva;

l'introduzione del pedaggio, oltre a essere del tutto ingiustificata dal punto di vista «normativo» e «strutturale», produrrebbe ricadute negative e assai gravi per la popolazione residente, per i pendolari e per le economie locali, soprattutto laddove non esiste una rete stradale alternativa funzionale ed idonea ad assicurare collegamenti in tempi rapidi e giusti; di conseguenza, il pedaggio rappresenterebbe un ulteriore e pesante tassa per famiglie e per le tantissime persone che ogni giorno per ragioni di studio e di lavoro utilizzano le tratte interessate dal pedaggio;


le tratte autostradali ed i raccordi autostradali che saranno soggetti alla maggiorazione tariffaria e per le quali non è stata effettuata alcuna specifica verifica della sussistenza o meno dei criteri «strutturali» e «normativi» suddetti sono state già individuate nel decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 25 giugno 2010; tali tratte sono: A90 grande raccordo anulare; A91 Roma-aeroporto Fiumicino; A3 Salerno-Reggio Calabria; A18 diramazione di Catania e RA 15 tangenziale ovest di Catania; A19 Palermo-Catania; RA 2 raccordo autostradale Salerno-Avellino; RA 3 Siena-Firenze; RA 6 Bettolle-Perugia; RA 8 Ferrara-Porto Garibaldi; RA 9 di Benevento; RA 10 Torino-Aeroporto di Caselle; RA 11 Ascoli-Porto D'Ascoli; RA 12 Chieti-Pescara; RA 13 raccordo autostradale A/4 - Trieste - 14 diramazione per Femetti; raccordo Sicignano-Potenza;


questa individuazione, ad avviso dei firmatari del presente atto, è assolutamente ingiustificata, sbagliata e priva di ogni fondamento;



è necessario che nelle competenti sedi parlamentari abbia, in tempi-rapidi e ravvicinati, un confronto chiaro con il Governo sui criteri che ispireranno l'adozione del decreto del Presidente della Repubblica - che dovrà definire le tratte ed i raccordi autostradali - e sui relativi contenuti di merito;


è particolarmente grave che il Governo abbia deciso di affidare il finanziamento dell'ANAS agli introiti dei nuovi pedaggi, laddove dovere primario dello Stato dovrebbe essere quello di finanziare le attività dell'ANAS, soprattutto quelle di manutenzione, con le spese stabili, ordinarie e permanenti nel bilancio statale, anno dopo anno,

impegna il governo:

a stabilire, caso per caso, le tratte viarie da sottoporre a pedaggiamento e i cui requisiti strutturali siano coerenti con gli standard europei e con il codice della strada;


a prevedere l'esclusione decreto del Presidente del Consiglio dei ministri di prossima adozione (e dalla conseguente introduzione del pedaggio) delle tratte autostradali e dei raccordi autostradali per i quali non esiste adeguata e funzionale rete stradale alternativa, nonché delle tratte e dei raccordi per i quali non sono stati completati i lavori di ammodernamento e messa in sicurezza, ovvero per i quali risultano insufficienti le condizioni di utilizzo e di sicurezza escludendo ogni pedaggio sui tratti qualificabili come strade extraurbane;


a prevedere, comunque, l'esclusione di ogni forma di pedaggio per i cittadini residenti e per le imprese presenti sul territorio ed a stanziare le risorse provenienti dal pedaggio (ivi comprese quelle già incassate nel periodo transitorio) per la manutenzione ordinaria e straordinaria dei tratti dei quali si ritiene necessario l'adeguamento e l'ammodernamento;



a subordinare l'adozione del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri ad un preventivo confronto nelle competenti sedi parlamentari in considerazione dei contenuti di un provvedimento di portata cosi rilevante per l'intero sistema infrastrutturale, dei trasporti e della mobilità del nostro Paese;


a prevedere forme e modalità di finanziamento per le attività dell'ANAS di gestione e manutenzione della rete stradale ed autostradale nazionale in gestione diretta, tenuto conto che dovere primario dello Stato è finanziare l'ANAS con risorse stabili, permanenti e ordinarie nel bilancio statale, anno per anno.

(7-00526) «Iannuzzi, Mariani, Bratti, Margiotta».