• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE

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Atto a cui si riferisce:
C.5/04454 [Gravi condizioni della Certosa di Calci, a Pisa]



Atto Camera

Interrogazione a risposta in Commissione 5-04454 presentata da MARIA GRAZIA GATTI
giovedì 24 marzo 2011, seduta n.542
GATTI, FONTANELLI e REALACCI. - Al Ministro per i beni e le attività culturali. - Per sapere - premesso che:

in data 9 febbraio del 2011 il Sottosegretario per i beni e le attività culturali, Francesco Maria Giro, ha risposto all'interrogazione n. 5/03457, presentata il 23 settembre del 2010 dagli onorevoli Gatti e Fontanelli, riguardante le gravi condizioni in cui versa uno dei più bei complessi monumentali della Toscana, la Certosa di Pisa, meglio conosciuta come Certosa di Calci;

i proponenti dopo aver descritto il pessimo stato di conservazione in cui è tenuto la splendida struttura domandavano al Ministro cosa intendesse fare per finanziare con la massima urgenza i lavori di manutenzione necessari alla salvaguardia del prezioso complesso;

l'onorevole Giro nella sua risposta ha ammesso che la Certosa «è priva di finanziamenti da quattro anni; le scarse risorse a disposizione del Ministero hanno consentito, da ultimo, soltanto un intervento immediato di somma urgenza per rimozione di stato di pericolo». Inoltre, ha proseguito il Sottosegretario, gli «interventi ulteriori non sono rientrati nella programmazione ordinaria e la Certosa di Calci non è stata selezionata nell'ambito della programmazione dei lavori da effettuarsi con le risorse del gioco del Lotto». L'esponente governativo ha concluso dichiarando che «è al vaglio del Ministero l'ipotesi di inserire il complesso in un accordo quadro così da intraprendere un programma di restauro e valorizzazione che vedrebbe coinvolti Stato, amministrazione comunale di Calci, provincia di Pisa, regione Toscana (che ha già manifestato il proprio interesse) con il considerevole contributo economico della Fondazione Cassa di risparmio di Pisa»;

la risposta aveva lasciato profondamente insoddisfatta la prima firmataria, che ha lamentato «la mancanza di qualsiasi impegno concreto da parte dell'Esecutivo per risolvere la situazione», evidenziando, inoltre, che rimandando la questione ad un accordo di programma tra Stato, regioni ed enti locali, l'Esecutivo sembrava sollevarsi dalle proprie responsabilità;

giovedì 10 marzo del 2011 si è tenuto nel refettorio della Certosa un consiglio comunale aperto allo scopo «di denunciare all'Italia e al mondo uno scempio inaudito», secondo le parole del sindaco del comune toscano. Bruno Possenti, il quale ha ribadito il pessimo stato di conservazione cui è tenuta la struttura e la necessità di ottenere al più presto finanziamenti che permettano di evitare danni incalcolabili al monumento;

Possenti ha dichiarato che pur essendo stati recentemente avviati i lavori per il rifacimento dello smaltimento delle acque, della pavimentazione esterna e dell'illuminazione, finanziati al 40 per cento dal comune, restano però «congelati» circa 600 mila euro che la fondazione Cassa di risparmio di Pisa, ha destinato nei suoi bilanci previsionali alla Certosa. Il presidente della Fondazione, Cosimo Bracci Torsi ha ricordato che negli ultimi dieci anni il suo ente ha destinato quasi due milioni di euro per il complesso ma «non possiamo essere considerati l'unico soggetto risolutore. In questi anni i problemi di manutenzione non sono cambiati e adesso dobbiamo arrivare quanto prima a un protocollo d'intesa con Soprintendenza, Università e Comune per realizzare finalmente un progetto di interventi, per gradi, e di azioni di valorizzazione. Abbiamo già stanziato 600 mila euro per la Certosa, ma aspettiamo questo piano, che tra l'altro ci siamo resi disponibili a finanziare»;

nel corso del consiglio comunale è stato annunciato dalla soprintendenza di Pisa che la direzione regionale per i beni culturali e paesaggistici della Toscana ha stanziato per interventi di recupero e salvaguardia la somma di 150.000 euro. Tale cifra, pur rappresentando un incoraggiamento economico non indifferente, è comunque irrisoria se rapportata alla mole di lavori manutentivi da compiere all'interno del complesso della Certosa;

al termine della seduta il consiglio comunale ha approvato un ordine del giorno nel quale si rinnova l'invito, rivolto anche dall'interrogazione parlamentare a firma Gatti e Fontanelli, «a visitare il complesso per rendersi conto di persona dello stato di degrado» e si «chiede al Governo della Repubblica di reperire le risorse finanziarie da destinare ad un piano pluriennale di interventi di manutenzione e di restauro, ad iniziare dalle situazioni di maggiore criticità ed urgenza» -:

se, a seguito delle ripetute richieste pervenutegli da più soggetti istituzionali, non ritenga doveroso visitare la Certosa di Calci per verificarne di persona lo stato di conservazione;

in quali tempi e come intenda agire al fine di rendere immediatamente attivo, all'interno di un accordo quadro annunciato dal Sottosegretario Giro, il programma di restauro e valorizzazione, da effettuarsi tra Stato, amministrazione comunale di Calci, provincia di Pisa, regione Toscana e la Fondazione cassa di risparmio di Pisa;

se a fronte della drammatica situazione relativa alle condizioni della Certosa di Calci, che oltre agli interventi urgenti necessita di una manutenzione costante e continua, non ritenga opportuno inserire, nei piani di spesa contenuti nel programma triennale 2010-2012 dei lavori pubblici, specifici fondi da destinarsi alla manutenzione della struttura in oggetto. (5-04454)