• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

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Atto a cui si riferisce:
C.4/11334 [Accertare le cause della mancata realizzazione degli adeguati interventi di prevenzione del rischio alluvionale in Veneto]



Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-11334 presentata da GIAN PIETRO DAL MORO
mercoledì 23 marzo 2011, seduta n.451
DAL MORO. - Al Presidente del Consiglio dei ministri, al Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare. - Per sapere - premesso che:

in data 16 marzo 2011, in seguito alle forti piogge abbattutesi in Veneto e in concomitanza con il prevedibile scioglimento della neve, il fiume Tramigna ha nuovamente esondato nel comune di Soave nella provincia di Verona, e preoccupa per ulteriori esondazioni nei comuni di Monteforte d'Alpone, Roncà e San Bonifacio;

malgrado siano caduti solo circa 120 millimetri d'acqua, la zona è nuovamente in allerta inondazione, a distanza di soli cinque mesi dall'alluvione che ha colpito la stessa zona nell'autunno del 2010, a causa della particolare condizione di debolezza idraulica e idrogeologica del territorio;

in particolare, il comune di Soave è sommerso da quasi un metro e mezzo d'acqua, con diverse famiglie già evacuate dalle loro case e le campagne circostanti allagate;

da notizie dei media locali si apprende inoltre che il centro funzionale della protezione civile del Veneto, dove vengono raccolte le previsioni meteo dell'Arpav e quelle idrogeologiche e idrauliche della direzione difesa del suolo, ha emesso più avvisi di criticità idrogeologica e idraulica e ha dichiarato lo stato di allarme per diverse zone del territorio regionale;

nonostante gli eventi meteorologici in atto siano ampiamente prevedibili in considerazione della stagione in corso, non è stato predisposto alcun piano per la prevenzione del rischio di nuove esondazioni;

a distanza di cinque mesi nessun intervento definitivo è stato eseguito negli argini del fiume;

oltre ai disagi e ai danni per i cittadini, gravi pregiudizi si profilano per le attività agricole, commerciali e artigianali, che si trovano in ginocchio per la seconda volta in cinque mesi -:

quali iniziative ilGoverno intenda intraprendere per accertare, anche per il tramite dell'autorità di bacino, le cause della mancata realizzazione degli adeguati interventi di prevenzione del rischio alluvionale, ed evitare il ripetersi di tali accadimenti;

quali urgenti iniziative, e in quali tempi, il Governo intenda porre in essere, per quanto di competenza, per far fronte alla grave situazione verificatasi e sostenere concretamente la popolazione nuovamente colpita. (4-11334)