• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE

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Atto a cui si riferisce:
C.3/01544 [Tagli ed i congelamenti delle retribuzioni della pubblica amministrazione applicati anche ai dipendenti di Equitalia]



Atto Camera

Interrogazione a risposta orale 3-01544 presentata da NEDO LORENZO POLI
giovedì 24 marzo 2011, seduta n.542
POLI e RUGGERI. - Al Ministro dell'economia e delle finanze, al Ministro del lavoro e delle politiche sociali, al Ministro per la pubblica amministrazione e l'innovazione. - Per sapere - premesso che:


la società Equitalia s.p.a, incaricata dell'esercizio dell'attività di riscossione nazionale dei tributi, ha dimostrato di mantenere tranquillamente l'equilibrio della gestione chiudendo gli ultimi esercizi con sostanziali utili per lo Stato, destinati a crescere per poter continuare la lotta all'evasione fiscale e quindi migliorare la qualità e l'efficienza nei servizi ai contribuenti;



la legge n. 122 del 2010 e la successiva circolare n. 40 della ragioneria generale dello Stato, assoggettando Equitalia, Riscossione Sicilia e le società partecipate alla normativa di contenimento dei costi della pubblica amministrazione, determinano gravi ricadute sulle condizioni complessive ed, in speciale modo, sul trattamento economico dei lavoratori del settore della riscossione per il triennio 2011/2013. Tali disposizioni, in particolare determinano il blocco:


a) delle assunzioni, con un limite di spesa pari al 20 per cento di quella relativa al personale cessato nell'anno precedente e l'ulteriore limite di riferimento alle unità cessate nel corso del medesimo anno precedente;


b) della contrattazione nazionale e di secondo livello, o comunque la non applicazione dei suoi effetti fino alla fine del triennio indicato;


c) della dinamica retributiva, ovvero la sospensione di qualsiasi riconoscimento economico maturato a decorrere dal 1o gennaio 2011 e fino al 31 dicembre 2013 quali, ad esempio scatti di anzianità, automatismi, indicizzazioni salariali, promozioni;



i tagli ed i congelamenti delle retribuzioni della pubblica amministrazione, se applicati di fatto anche ai dipendenti di Equitalia, a parere degli interroganti, contraddicono nei fatti la volontà di questo Governo di lottare contro l'evasione ed incrementare il recupero del gettito fiscale come auspicato;


dall'avvio della riforma realizzata quasi cinque anni or sono, il settore ha più che raddoppiato i volumi di riscossione, passando dagli iniziali 3,56 miliardi di euro del 2006 agli 8,9 miliardi dello scorso anno con la previsione di raggiungere i 12 miliardi di euro nel corso del 2011;


le conseguenze della decisione del Governo si ripercuoteranno in modo tangibile sui risultati dell'attività dei prossimi mesi, oltreché sul processo recentemente avviato di efficientamento del servizio a beneficio dei cittadini -:


quali urgenti iniziative intendano porre in essere atte a garantire ai lavoratori citati in premessa la possibilità di continuare ad adeguare le proprie condizioni economiche e normative a quelle vigenti nel settore del credito. (3-01544)