• Testo ODG - ORDINE DEL GIORNO IN COMMISSIONE

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Atto a cui si riferisce:
S.0/02568/009/ ... [Costruzione di strutture idonee ad essere adibite a case famiglia protette e istituti a custodia attenuata]



Atto Senato

Ordine del Giorno 0/2568/9/02 presentato da SILVIA DELLA MONICA
martedì 22 marzo 2011, seduta n. 226

Il Senato,
in sede di esame del disegno di legge recante "Modifiche al codice di procedura penale e alla legge 26 luglio 1975, n. 354, e altre disposizioni a tutela del rapporto tra detenute madri e figli minori",
premesso che:
il disegno di legge, all'articolo 1, prevede modifiche alla disciplina delle misure cautelari nei confronti delle detenute madri di prole non superiore a sei anni. In particolare, il comma 2 novella l'articolo 284, comma 1, del codice di procedura penale, e prevede la possibilità che le stesse donne imputate possano scontare gli arresti domiciliari presso una casa famiglia protetta, se istituita. Il comma 3 dello stesso articolo, introduce il nuovo articolo 285-bis del codice di procedura penale, disponendo che, nel caso in cui sussistano esigenze cautelari di eccezionale rilevanza, e queste stesse lo consentano, il giudice può disporre la custodia cautelare delle imputate di cui sopra presso un istituto a custodia attenuata per detenute madri;
la novità positiva del disegno di legge consiste nel fatto che la custodia cautelare delle detenute madri non sarebbe più disposta in carcere, bensì nelle case famiglia protette e negli istituti a custodia attenuata, evitando l'ingresso in carcere dei loro figli minori di età non superiore a sei anni;
il sistema penitenziario italiano non presenta sufficienti strutture idonee ad ospitare madri detenute con prole, che possano essere adibite a case famiglia protette e istituti a custodia attenuata;
la mancanza di tali strutture rende in concreto inapplicabili le disposizioni di cui sopra, vanificando gli obiettivi del disegno di legge e condannando i figli minori delle detenute madri a trascorrere i primi anni della loro vita nelle strutture penitenziarie,
impegna il Governo:
ad adottare effettive misure per la costruzione di strutture idonee ad essere adibite a case famiglia protette e istituti a custodia attenuata;
a dare attuazione alle norme vigenti in materia di braccialetti elettronici, che permetterebbero, ove consentito, di limitare l'ingresso in carcere delle detenute madri e dei loro figli minori;
a garantire il diritto dei minori di età non superiore a sei anni, figli di madri detenute, a vivere in un ambiente che consenta loro una vita e uno sviluppo psico-fisico analoghi a quelli dei loro coetanei.
(0/2568/9/2)
DELLA MONICA, CAROFIGLIO, CASSON, CARLONI, CHIURAZZI, D'AMBROSIO, GALPERTI, MARITATI, PERDUCA, PINOTTI, ANNA MARIA SERAFINI