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Atto a cui si riferisce:
C.1/00597 [Divieto per chi esercita attività televisiva attraverso più di una rete di acquisire partecipazioni in imprese editrici di giornali quotidiani ]



Atto Camera

Mozione 1-00597 presentata da BRUNO TABACCI testo di martedì 15 marzo 2011, seduta n.449
La Camera,

premesso che:

il diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero, tutelato dall'articolo 21 della Costituzione, è messo a rischio non soltanto dalle autorizzazioni o dalle censure assunte nei confronti della stampa, attraverso un processo di intervento mediato dai pubblici poteri, bensì con maggiore insidiosità dal formarsi in ambito economico di addensamenti di interesse protesi a determinare situazioni di vantaggio monopolistico ovvero oligopolistico;

pur nella cornice di garanzia nella quale si inscrivono le sentenze della Corte costituzionale, permane l'esigenza di tradurre in una norma di rango costituzionale le esigenze di governo della comunicazione, potere costituitosi con crescente consistenza attraverso l'applicazione delle tecnologie e, tuttavia, sprovvista di previsioni di bilanciamento;

il succedersi di disposizioni legislative, dal decreto legislativo 31 luglio 2005, n. 178, al decreto-legge 29 dicembre 2010, n. 225, convertito dalla legge 26 febbraio 2011, n. 10, ha determinato il rischio, messo in luce dall'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, di un « vuoto normativo che si verrebbe a determinare ove entro il corrente mese di marzo, con una norma di legge o avente forza di legge, il divieto di incrocio tra stampa e tv non venisse congruamente prorogato adeguando la formulazione attuale del divieto di incrocio alla trasformazione del sistema radiotelevisivo intervenuta con l'evoluzione tecnologica digitale terrestre, satellitare e via cavo, nonché a quella di mercato del settore»;

di fatto, la norma di origine decretizia ha disposto che il divieto, per i soggetti che esercitano l'attività televisiva in ambito nazionale attraverso più di una rete, di acquisire partecipazioni in imprese editrici di giornali quotidiani o di partecipare alla costituzione di nuove imprese editrici di giornali quotidiani è prorogato fino al 31 marzo 2011, con la previsione della possibilità di un ulteriore rinvio al 31 dicembre 2011 mediante decreto del Presidente del Consiglio dei ministri;

in sostanza, al Presidente del Consiglio dei ministri, notoriamente attivo nel settore radiotelevisivo, spetterà decidere l'eventuale proroga del termine citato, fino al 31 dicembre 2011; tale decisione spetterà, cioè, al titolare di un interesse, in una condizione di conflitto potenziale segnalata dall'Autorità garante della concorrenza e del mercato;

in sostanza, sussiste una condizione di conflitto potenziale, la cui valutazione è rimessa al soggetto del conflitto;

si tratterebbe, poi, di un caso in cui appare evidente la sussistenza di condizioni di urgenza che giustificherebbero un immediato intervento del Governo, su cui potrebbe registrarsi un'ampia condivisione,
impegna il Governo
data la rilevanza costituzionale della questione e tenuto conto dell'imminente spirare del termine del 31 marzo 2011, ad assumere iniziative normative urgenti al fine di prorogare la disposizione dell'articolo 43, comma 12, del decreto legislativo 31 luglio 2005, n. 177, fino al 31 dicembre 2012 e, contestualmente, a presentare al Parlamento un disegno di legge organico per la regolamentazione della materia.

(1-00597)
«Tabacci, Calgaro, Lanzillotta, Mosella, Pisicchio, Vernetti, Brugger».