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Atto a cui si riferisce:
C.4/07153 [Richiesta di attuazione della legilsazione vigente in rifermento alla formazione dei mediatori immobiliari]



Atto Camera

Risposta scritta pubblicata giovedì 10 marzo 2011
nell'allegato B della seduta n. 447
All'Interrogazione 4-07153 presentata da
SANDRO BRANDOLINI
Risposta. - In relazione all'interrogazione in esame si fa riferimento alla risposta già fornita da questa Amministrazione riguardo all'interrogazione a risposta in Commissione n. 5/02944, a firma del medesimo interrogante e di pari argomento, con la quale si chiedono elementi in materia di iscrizione al ruolo degli agenti di affari in mediazione, a seguito delle modifiche apportate dal decreto legislativo 26 marzo del 2010, n. 59.

Con ambedue gli atti l'interrogante auspica che in fase di adozione del decreto del Ministero dello sviluppo economico, previsto dall'articolo 80 del decreto legislativo del 26 marzo 2010, n. 59 e concernente le modalità di iscrizione nel registro delle imprese e nel Rea dei soggetti iscritti negli elenchi e ruoli di cui all'articolo 73 (attività di intermediazione commerciale e di affari) siano assicurati:


la piena attuazione della legislazione vigente (legge 3 febbraio del 1989, n. 39, come modificata dall'articolo 18 della legge 5 marzo 2001, n. 57), e, in particolare, la possibilità di iscriversi al ruolo degli agenti di affari in mediazione senza aver superato l'esame, a coloro che «oltre ad aver conseguito un diploma di scuola secondaria di secondo grado», abbiano «effettuato un periodo di pratica di almeno dodici mesi continuativi con l'obbligo di frequenza di uno specifico corso di formazione professionale»;


la parità di condizioni nell'accesso ai ruoli su tutto il territorio nazionale, assieme ad una tempistica che preveda l'organizzazione degli esami ogni 2 mesi;


l'introduzione di una quarta tipologia, per gli agenti, dedicata in particolare alla intermediazione locativa, in modo da consentire agli stessi operatori che concludono esclusivamente intermediazioni relative a contratti di affitto, di poter seguire un percorso formativo specifico, focalizzato sugli aspetti della locazione immobiliare.

In relazione a quanto evidenziato, il Ministero dello sviluppo economico torna a sottolineare che il citato decreto legislativo non è intervenuto in alcun modo sul disposto di cui all'articolo 2, comma 3, lettera e) della legge 3 febbraio del 1989, n. 39, come sostituito dall'articolo 18 della legge 6 marzo del 2001, n. 57.


I requisiti vigenti ai fini dell'avvio dell'attività, pertanto, rimangono quelli espressamente elencati nella disposizione in discorso, che, comunque, ha stabilito l'emanazione di un decreto nel quale siano determinate «le modalità e le caratteristiche del titolo di formazione, dell'esame e quelle della tenuta del registro dei praticanti».

La mancata emanazione di detto decreto ha inibito l'utilizzo del percorso formativo correlato al tirocinio e l'applicazione delle modalità previste dalla legge n. 39 del 1989.


Stante quanto evidenziato in sede di emanazione del decreto previsto dall'articolo 80 del decreto legislativo 59 del 2010, si dovrà valutare la necessità di inserire anche le disposizioni in grado di consentire l'attuazione della legge n. 39, articolo 2 comma 3, lettera e).

Per quanto concerne la richiesta di cui al secondo punto, correlata all'opportunità di prevedere sessioni d'esame più frequenti, questo Ministero non può che rilevare che il decreto succitato conterà disposizioni in grado di assicurare parità di condizioni per l'accesso ai ruoli su tutto il territorio nazionale, anche attraverso interventi in materia di tempistica degli esami.

Per quanto attiene, infine, la richiesta relativa all'inserimento ex novo della tipologia degli agenti di intermediazione locativa, si sottolinea che il provvedimento ministeriale previsto dal decreto legislativo 26 marzo del 2010, n. 59, come espressamente sancito dall'articolo 80, ha per oggetto la sola disciplina «delle modalità di iscrizione nel registro delle imprese e del Rea dei soggetti iscritti negli elenchi e nei ruoli di cui agli articoli 73, 74, 75 e 76». Non essendo prevista la tipologia degli agenti di intermediazione locativa nell'articolo 73, si ribadisce che non è possibile, allo stato e con lo strumento normativo rappresentato dal decreto, intervenire nel senso auspicato dall'interrogante.
Il Sottosegretario di Stato per lo sviluppo economico: Stefano Saglia.