• Testo RISOLUZIONE IN COMMISSIONE

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Atto a cui si riferisce:
C.7/00516 [Finanziamenti per l'attuazione del Piano nazionale per la sicurezza stradale]



Atto Camera

Risoluzione in Commissione 7-00516 presentata da SILVIA VELO
giovedì 10 marzo 2011, seduta n.447
La IX Commissione,

premesso che:

l'articolo 32 della legge 17 maggio 1999, n. 144, al fine di ridurre il numero e gli effetti degli incidenti stradali, dispone che il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti definisca il Piano nazionale della sicurezza stradale, mediante il quale attuare gli indirizzi generali e le linee guida definiti con procedura stabilita dalla medesima norma e che tale Piano sia realizzato attraverso programmi annuali approvati dal Comitato interministeriale per la programmazione economica (CIPE);

emerge dall'analisi annuale sugli incidenti stradali condotta dall'ISTAT tra il 2001 e il 2009 che negli anni di applicazione del Piano nazionale per la sicurezza stradale gli incidenti stradali con lesioni a persone sono passati da 263.100 a 215.405, con un calo del 18,1 per cento e che i decessi sono diminuiti da 7.096 a 4.237 (-40,3 per cento mentre i feriti sono passati da 373.286 a 307.258 (-17,7 per cento);

il Cipe con la delibera del 13 maggio 2010, pubblicata in Gazzetta Ufficiale il 3 gennaio 2011, prende atto che a fronte di una stima, seppure di massima, delle esigenze complessive del settore ancora da soddisfare per pervenire a livelli di sicurezza in linea con quelli vigenti negli altri Paesi dell'Unione europea, per il periodo compreso tra il 2001 e il 2009 il Piano prevedeva una dotazione finanziaria a carico della finanza centrale di 3.280 milioni di euro, mentre sono stati stanziati solo 512 milioni di euro, pari al 15,6 per cento del totale;

con la medesima delibera lo stesso CIPE prende atto, con particolare allarme, che nel triennio 2007-2009, a fronte di un impegno nazionale previsto dal Piano nazionale per la sicurezza stradale (PNSS) di 1.678 milioni di euro, c'è stato un impegno effettivo di 141 milioni di euro (8,4 per cento del totale) e che, cosa ancor più grave, per il biennio 2010-2011 non sono previsti stanziamenti. Tale assenza di finanziamenti provocherà una forte battuta d'arresto sull'attuale performance per l'attuazione del Piano;

il decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285 all'articolo 1, comma 4, afferma che il Governo ha l'obbligo di comunicare annualmente al Parlamento l'esito delle indagini periodiche riguardanti i profili sociali, ambientali ed economici della circolazione stradale;

il Ministro per i rapporti con il parlamento solamente il 9 febbraio 2010 ha presentato, con notevole ritardo, il rapporto relativo al 2007, mentre per i successivi anni il Parlamento non ha ancora ricevuto alcuna comunicazione ufficiale come da norma di legge,
impegna il Governo:
a reperire le risorse per l'attuazione del Piano nazionale per la sicurezza stradale e per garantire i servizi di prevenzione e monitoraggio da esso previsti, consapevole del fatto che il mancato finanziamento di tale essenziale strumento di programmazione provocherà una battuta d'arresto rispetto ai risultati raggiunti nel corso dei dieci anni di durata del piano, fattore che allontanerà il nostro Paese dagli standard europei;

comunicare con la massima sollecitudine al Parlamento, come previsto dall'articolo 1, comma 4 del decreto legislativo n. 285 del 1992, la relazione sullo stato della sicurezza stradale del Paese per gli anni 2008, 2009 e 2010.

(7-00516)
«Velo, Meta, Touadi, Lovelli, Fiano, Boffa, Bonavitacola, Cardinale, Gasbarra, Gentiloni Silveri, Ginefra, Laratta, Pierdomenico Martino, Giorgio Merlo, Tullo».