• Testo INTERPELLANZA

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Atto a cui si riferisce:
C.2/00998 [Grave situazione economica della fondazione Santa Lucia di Roma]



Atto Camera

Interpellanza 2-00998 presentata da ANNA TERESA FORMISANO
mercoledì 9 marzo 2011, seduta n.446
I sottoscritti chiedono di interpellare il Ministro della salute, il Ministro dell'economia e delle finanze, per sapere - premesso che:

l'Istituto di ricovero e cura a carattere scientifico (IRCCS) fondazione Santa Lucia di Roma è una struttura di eccellenza nazionale nel campo della neuroriabilitazione ed un centro di rilievo internazionale per la ricerca scientifica nel campo delle neuroscienze;

la struttura opera con 750 dipendenti con rapporto subordinato a tempo pieno con contratto a tempo indeterminato e ospita molti operatori dell'università e di strutture di ricerca con circa 450 studenti che seguono i corsi di laurea per le professioni sanitarie;

con una serie di decreti commissariali a partire dal n. 41 e dal n. 56 del 2009 seguiti da numerosi altri della giunta Polverini nel 2010 e 2011 si rischia di compromettere gravemente le possibilità di riabilitazione dei cittadini, impedendo il ricovero presso il Santa Lucia dei pazienti affetti da mielolesioni e da gravi malattie degenerative, e permettere che pazienti colpiti da cerebrolesioni da ictus o di origine traumatica, anche con esito di coma, vengano ricoverati in strutture con dotazione di personale e di spazi di degenza/riabilitazione notevolmente inferiori a quelli necessari per tali prestazioni di alta specialità neuroriabilitativa. Ciò al solo fine di ridurre la spesa sanitaria, rifiutando un'adeguata remunerazione tariffaria per le indispensabili prestazioni riabilitative;

infatti, la regione Lazio, per remunerare la fondazione Santa Lucia, applica ad avviso degli interpellanti arbitrariamente le tariffe per la riabilitazione ordinaria di euro 261,84 per la riabilitazione neurologica e di euro 237,05 per la riabilitazione ortopedica. Tali tariffe sono quelle del decreto del Ministero della salute 12 settembre 2006, uguali a quelle del decreto ministeriale 14 dicembre 1994 e del decreto ministeriale 30 giugno 1997;

il Consiglio di Stato, con sentenza 01205/2010, ha confermato l'annullamento del decreto ministeriale 12 settembre 2006 per «difetto di istruttoria nella determinazione delle tariffe per mancata applicazione dei precisi criteri dettati dallo stesso Ministero con decreto ministeriale 15 aprile 1994»;

le tariffe di riabilitazione sono quindi rimaste immutate dal 1994 dato che la regione Lazio ha ignorato, da oltre 16 anni, l'obbligo di revisione periodica delle tariffe tenendo conto delle variazioni legate alle innovative e migliorative metodologia di cura che influenzano la qualità e la quantità dei fattori produttivi (esempio maggiore personale specializzato, diagnostica, medicinali, comfort alberghiero), nonché degli incrementi di costo dei fattori produttivi dovuti all'inflazione;

dal 1994 il costo della vita Istat è cresciuto del 43 per cento, il costo del lavoro del 74 per cento in valore e del 45 per cento in numero di persone, in massima parte per le professioni sanitarie, gli spazi per la degenza e la riabilitazione del 144 per cento, in quanto la fondazione Santa Lucia si è dovuta adeguare alle disposizioni di cui al decreto ministeriale 29 gennaio 1992, che ha fissato i requisiti necessari alle strutture sanitarie per l'esercizio delle attività di alta specialità;

l'inadeguatezza della remunerazione tariffaria si protrae ormai dal 2005 ed ha causato un disequilibrio economico-finanziario enorme di oltre 75.000.000 di euro non più sostenibile tramite il ricorso al credito bancario e tale da compromettere la sopravvivenza della fondazione Santa Lucia in assenza di interventi immediati;

l'attività della Fondazione Santa Lucia, pur realizzata nell'ambito territoriale della regione Lazio, interessa un bacino d'utenza che copre tutto il Centro-sud d'Italia e che, in ogni caso, vede la struttura protagonista di iniziative che valorizzano l'immagine del Paese in ambito europeo ed internazionale -:

se i Ministri interessati siano a conoscenza dei fatti sopra rappresentati e se non ritengano che nell'ambito del ripianamento complessivo del debito della regione Lazio non debba essere data specifica attenzione, tra gli altri, all'Istituto di ricovero e cura a carattere scientifico (IRCCS), fondazione Santa Lucia, nei fatti e in diritto giudicabile una struttura di eccellenza nazionale ed internazionale nella neuroriabilitazione e nelle neuroscienze;

se i Ministri interessati non ritengano che sia necessario ed urgente agire mediante il commissario ad acta, adottando ogni opportuna iniziativa utile a risolvere la grave situazione economica in cui versa la fondazione Santa Lucia, a garanzia del diritto dei pazienti ad essere curati in una struttura specializzata per il trattamento di gravi e complesse patologie, nonché a garanzia dei livelli occupazionali dell'istituto, garantendo al medesimo la remunerazione in funzione della sua qualificazione, nonché dei maggiori requisiti, strutturali, tecnologici, organizzativi e di ricerca;

se, conseguentemente, non ritengano che si debba procedere, nello specifico, alla formalizzazione dell'accordo di remunerazione per gli anni 2005-2010 con tariffe adeguate alla struttura dei costi dell'«alta specialità», alla conseguente rideterminazione del numero dei posti letto ad alta specialità (codice 75), in conformità allo status di IRCCS e di ospedale di rilievo nazionale e di alta specializzazione per la riabilitazione neuromotoria della fondazione Santa Lucia ed al perfezionamento di un protocollo di intesa per il triennio 2011-2013, che consenta la prosecuzione delle attività di riabilitazione, cura, ricerca e didattica.

(2-00998)
«Anna Teresa Formisano, Cesa, Patarino, Buonfiglio, Scapagnini, Livia Turco, Fioroni, Veltroni, Di Giuseppe, Dionisi, Binetti».