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Atto a cui si riferisce:
C.4/09669 [Aiuti economici e sanitari per i cittadini italiani indigenti residenti nei Paesi dell'America del Sud]



Atto Camera

Risposta scritta pubblicata lunedì 7 marzo 2011
nell'allegato B della seduta n. 444
All'Interrogazione 4-09669 presentata da
MARCO ZACCHERA
Risposta. - In merito a quanto rappresentato dall'interrogante nella presente interrogazione si forniscono i seguenti elementi di informazione.
Con l'entrata in vigore della riforma sull'autonomia gestionale e finanziaria delle sedi, i fondi del bilancio del Ministero degli esteri per l'assistenza diretta a favore dei connazionali indigenti all'estero, sono confluiti nel capitolo 1613 «Dotazioni finanziarie per le rappresentanze diplomatiche ed uffici consolari di prima categoria».
Lo stanziamento disposto per il 2011 quale quota del capitolo 1613 per attività di assistenza ai connazionali ha subìto una decurtazione del 23,46 per cento rispetto a quanto assegnato nel 2010 per la medesima finalità.
Ciò premesso, questo Ministero ha provveduto all'assegnazione dei fondi alle singole rappresentanze diplomatico-consolari nei limiti delle risorse disponibili, e a seguito di un'attenta valutazione delle esigenze da queste rappresentate. Nel contempo gli uffici all'estero sono stati invitati a porre in essere ogni iniziativa utile ad ottimizzare l'impiego dei fondi assegnati, con particolare riguardo alla ricerca di soluzioni in grado di soddisfare le esigenze della collettività residente interagendo prioritariamente - ove possibile - con i sistemi locali di sicurezza e previdenza sociale.
Al fine di assicurare ai connazionali indigenti residenti in America Latina forme di assistenza sanitaria alternative alle convenzioni sanitarie, sono state intraprese le seguenti iniziative: attività di assistenza e consulenza affinché i connazionali possano accedere - ove possibile - al sistema sanitario pubblico locale (con l'eventuale supporto di assistenti sociali mediante stipula di appositi atti di cottimo) e coinvolgimento di comites, enti ed associazioni di connazionali per il disbrigo delle pratiche necessarie; stipula di atti di cottimo con strutture ospedaliere locali; erogazione di sussidi straordinari per gli indigenti che vivono in luoghi remoti in circoscrizioni consolari particolarmente estese; stipula di apposite convenzioni per fornitura agevolata dei farmaci agli indigenti con catene di farmacie presenti su tutto il territorio; rinnovo degli atti di cottimo già in essere con le case di cura geriatriche; e altri interventi mirati laddove le iniziative di cui sopra non fossero in grado di garantire uno standard di assistenza adeguato.

Il Sottosegretario di Stato per gli affari esteri: Alfredo Mantica.