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Atto a cui si riferisce:
C.4/08566 [Aumentare le risorse destinate al comparto scuola nella provincia di Pisa]



Atto Camera

Risposta scritta pubblicata lunedì 7 marzo 2011
nell'allegato B della seduta n. 444
All'Interrogazione 4-08566 presentata da
ERMETE REALACCI
Risposta. - Si risponde all'interrogazione in esame con il quale l'interrogante pone in rilievo le conseguenze che deriverebbero dall'applicazione del decreto-legge n. 112 del 25 giugno 2008, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 133 del 2008.
Al riguardo si fa presente che l'articolo 64 della legge citata ha previsto la predisposizione di un piano per la realizzazione di una serie di interventi volti a migliorare l'organizzazione del servizio scolastico mediante una più efficace utilizzazione delle risorse umane con conseguente riduzione del fabbisogno di personale e della relativa spesa.
L'opera di razionalizzazione e riqualificazione della spesa è sostenuta dagli inviti di tutte le organizzazioni internazionali ed è confermata dai rapporti Ocse che hanno approvato le iniziative del Governo.
Si ricorda che l'opera di razionalizzazione era già stata avviata dalla legge finanziaria per il 2007 (legge n. 296 del 2006), che aveva previsto l'emanazione di uno o più decreti per la revisione, a decorrere dall'anno scolastico 2007/2008, dei criteri e dei parametri per la formazione delle classi ed aveva contestualmente previsto l'applicazione della clausola di salvaguardia nell'ipotesi di mancato raggiungimento degli obiettivi di contenimento della spesa.
Poiché gli obiettivi fissati dalla legge finanziaria del 2007 sono stati conseguiti soltanto in parte, l'applicazione della clausola di salvaguardia ha comportato un taglio lineare degli stanziamenti del Ministero in misura corrispondente al risparmio non realizzato. Questo Governo ha dovuto provvedere, appena insediato, al parziale reintegro delle risorse.
Le modalità di attuazione degli interventi del citato decreto-legge n. 112 del 2008 sono state definite nel Piano programmatico, piano che ha completato positivamente l'iter previsto per la sua adozione.
Nell'anno scolastico 2010/2011 le previste riduzioni di personale docente ed amministrativo tecnico e ausiliario sono state attenuate nella fase dell'adeguamento dell'organico di diritto alle situazioni di fatto, essendosi verificata la necessità di assicurare la qualità dell'offerta formativa.
Lo sdoppiamento di alcune classi in presenza di alunni disabili, la formazione di classi in deroga ai parametri programmati nelle zone disagiate e di montagna, l'autorizzazione di corsi serali per studenti lavoratori, le esigenze legate alla garanzia della continuità del tempo pieno e comunque all'ampliamento del tempo scuola prospettate da alcuni assessori regionali e rappresentate dai direttori regionali, la necessità di assicurare la funzionalità amministrativa delle scuole sono alcuni dei motivi che hanno indotto questo Ministero ad autorizzare un incremento dei posti, rispetto a quanto preventivato, di circa 5.000 unità, pur nella consapevolezza di non aver ancora raggiunto il rapporto di alunni per classe previsto dalla normativa vigente.
In questo contesto è stata riservata una particolare attenzione alla presenza di alunni disabili, alla cui tutela è rivolto il maggior numero delle autorizzazioni di posti in deroga e la metà delle immissioni in ruolo previste per il personale docente nel corrente anno scolastico. Si è in sostanza favorita la stabilità e la continuità didattica per quegli alunni che, com'è noto, subiscono in maniera più avvertita il disagio legato al cambio annuale dei docenti di sostegno.
Alle misure descritte si aggiungono le convenzioni con le singole Regioni, già concluse o in via di definizione, che consentono l'attivazione di progetti per il rafforzamento dell'offerta formativa.
L'opera di razionalizzazione e di riorganizzazione del sistema scolastico sopra descritta si è verificata anche nella provincia di Pisa, per la quale comunque il direttore generale dell'ufficio scolastico regionale per la Toscana ha comunicato che l'organico del personale docente assegnato appare correttamente proporzionato in relazione al peso percentuale della popolazione studentesca ed alle specificità dei diversi territori. Infatti, rispetto ad una popolazione scolastica di 49.968 alunni, sono stati assegnati 4.036 posti comuni di insegnamento, a cui devono essere aggiunti 519,5 posti di sostegno comprensivi degli spezzoni orari e dei posti in deroga concessi. Relativamente al personale ata i complessivi attribuiti, in base al decreto interministeriale trasmesso con la Circolare ministeriale n. 5706 del 9 giugno 2010, sono stati 1.369. Le esigenze organizzative hanno portato alla suddivisione di detto organico in: 311 assistenti amministrativi, 80 assistenti tecnici, 925 collaboratori scolastici e 53 direttori dei servizi generali ed amministrativi.


Il Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca: Mariastella Gelmini.