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Atto a cui si riferisce:
C.1/00584 [Gestione amministrativa dei procedimenti di bonifica dei siti di interesse nazionale]



Atto Camera

Mozione 1-00584 presentata da ANGELO ALESSANDRI testo di martedì 8 marzo 2011, seduta n.445
La Camera,

premesso che:

la gestione dei siti contaminati rappresenta uno dei maggiori problemi ambientali per i Paesi europei; recenti dati della European environmental agency (EEA) mostrano come la contaminazione del suolo derivante da attività industriali, stoccaggio di rifiuti, attività minerarie, perdite da serbatoi e linee di trasporto degli idrocarburi, rappresenta una delle più importanti minacce. La presenza di sostanze potenzialmente pericolose nel suolo, sottosuolo, nei sedimenti e nelle acque sotterranee può portare ad effetti negativi sulla salute dell'uomo e sugli ecosistemi;

la gestione amministrativa dei procedimenti di bonifica dei siti di interesse nazionale è di competenza del Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare che, in quanto responsabile del procedimento, convoca conferenze di servizi ed emana il decreto di approvazione dei progetti;

la gestione di tali procedimenti è particolarmente complessa in quanto in ciascuna delle 57 aree perimetrate di interesse nazionale, di cui alla Tabella A allegata, ricadono proprietà di diversi soggetti (pubblici e privati) e le attività hanno ricadute socio-economiche e politiche molto rilevanti che spesso ostacolano l'avvio degli interventi di bonifica,
impegna il Governo:
a mantenere e a garantire un approccio alla bonifica ambientale che assicuri il coordinamento tra le direttive delle istituzioni nazionali (Ministero, Ispra, Iss), le regioni e le amministrazioni locali, con lo strumento delle conferenze di servizi e con quello degli accordi di programma;

a rafforzare un effettivo e costruttivo contraddittorio tra pubblica amministrazione e privati destinatari dei provvedimenti, evitando, nei limiti del possibile, l'imposizione di scelte tecniche e interventi precostituiti, ma sviluppando gli stessi in relazione alla peculiarità ambientale del sito, tenendo altresì conto della loro sostenibilità (anche mediante analisi costi-benefici);

a promuovere l'adeguamento della normativa ambientale in materia, anche alla luce dell'esperienza maturata, assicurando fra l'altro certezza di tempi nell'attuazione delle operazioni di bonifica;

ad assicurare il mantenimento sul territorio delle risorse derivanti dalle transazioni;

ad assicurare comunque, al di là dei proventi derivanti dalle transazioni anzidette, la disponibilità, su scala pluriennale, di adeguate risorse finanziarie e strumentali da poter impiegare per le attività di bonifica dei siti di interesse nazionale;

a definire procedure per la valutazione dei rischi e l'attribuzione delle risorse pubbliche disponibili, secondo criteri di trasparenza ed accessibilità dei dati ambientali, coinvolgendo gli enti locali e i cittadini secondo i principi definiti dalla convenzione di Aarhus.
(1-00584)
«Alessandri, Bratti, Tommaso Foti, Guido Dussin, Piffari, Di Biagio, Libè, Commercio, Mosella, Zamparutti, Mariani, Realacci, Margiotta, Braga».