• Testo MOZIONE

link alla fonte

Atto a cui si riferisce:
C.1/00582 [Esigere, nelle sedi comunitarie l'adozione di misure immediate di condivisione della gestione dei flussi migratori]



Atto Camera

Mozione 1-00582 presentata da MARCO GIOVANNI REGUZZONI testo di lunedì 7 marzo 2011, seduta n.444
La Camera,

premesso che:

desta preoccupazione quanto sta accadendo nel Mediterraneo ed, in particolare, in Libia, soprattutto per l'esteso ricorso alla violenza da parte delle fazioni in lotta, che dischiude la prospettiva del caos in un Paese di importanza cruciale non solo ai fini degli approvvigionamenti energetici ma anche sotto il profilo del contenimento dei flussi migratori;

va stigmatizzato come ad oggi la mancanza di una politica migratoria e di asilo comune a livello comunitario fa si che, a fronte di un'ondata di migranti che si dirige verso l'Europa nel suo complesso, l'intero onere di accoglimento, identificazione, istruttoria e soggiorno dei singoli immigrati gravi esclusivamente in capo al Paese di primo arrivo;

è altresì urgente costituire pattuglie congiunte con altri Stati membri a ridosso delle acque tunisine, allo scopo di intercettare le imbarcazioni di migranti e garantirne, in sicurezza e con il consenso della Tunisia, il rientro nei porti di partenza;

il Governo italiano ha chiesto una gestione «europea» dell'attuale crisi, cogliendo immediatamente la dimensione e la gravità della stessa e la necessità di ingenti mezzi, materiali ed economici, ma anche una presa di posizione unitaria, ferma, chiara da parte di quell'Europa a cui anelano coloro che scappano dalla violenza, dalla dittatura e dalla fame dei Paesi in rivolta;

a fronte di una tragedia umanitaria di dimensioni definite «bibliche», molti partner europei, soprattutto del nord Europa, stanno frenando sull'opportunità di adottare iniziative europee unitarie, forti e immediate, offrendo un inaccettabile spettacolo di tentennamenti e di mancata solidarietà;

mentre gli Stati Uniti stanno intervenendo con gli strumenti diplomatici a loro disposizione, la Lega araba ha convocato il 23 febbraio 2011 una riunione di emergenza sulla questione libica e le Nazioni Unite hanno già deliberato una risoluzione sulla questione libica il 26 febbraio 2011, solo dopo ripetuti appelli da parte dei Paesi europei della sponda mediterranea, l'Unione europea ha convocato per l'11 marzo 2011 un consiglio straordinario per affrontare lo stato di crisi in Libia e le tensioni politiche nel mondo arabo;

nel frattempo il nostro Paese ha disposto nel più breve tempo possibile (48 ore) una missione umanitaria in Tunisia per portare viveri ed assistenza e realizzare un campo profughi sul posto per le persone in fuga dalla Tunisia e dalla Libia, anche al fine di scoraggiare le partenze. Una missione efficace e concreta che l'Italia sta sostenendo con 5 milioni di euro interamente a carico del proprio bilancio;

l'aiuto economico ventilato nelle cancellerie europee sembra attestarsi sui 20 milioni di euro, ad avviso dei firmatari del presente atto di indirizzo assolutamente insufficienti e del tutto ingiusti nei confronti del nostro Paese che contribuisce con più di 15 miliardi di euro annui al bilancio comunitario;

va riconosciuto come sia veramente difficile, in questa fase, verificare in modo approfondito e veritiero chi fra gli immigrati abbia davvero diritto all'asilo rispetto a chi non ne abbia o addirittura a chi, collegato al fondamentalismo o al terrorismo di matrice islamica, sfruttando la situazione di crisi, ne approfitti per introdursi in Italia sotto le false spoglie del rifugiato;

appare indispensabile che sia applicato subito il principio del burden sharing tra gli Stati membri con riferimento sia ai rifugiati che agli immigrati irregolari e che si proceda celermente alla realizzazione di un sistema unico di asilo a livello di Unione europea entro il 2012,
impegna il Governo
ad esigere, nelle sedi comunitarie, e in particolare nell'ambito del Consiglio dell'Unione l'adozione di misure immediate di condivisione della gestione dei flussi migratori, delle operazioni di accoglienza e di identificazione e degli oneri conseguenti al prevedibile afflusso di immigrati provenienti dalle zone interessate dalle rivolte delle ultime settimane, con un contributo finanziario solidale straordinario di almeno 100 milioni di euro da parte degli altri partner europei e l'assunzione di precise responsabilità solidali e condivise in materia di attività umanitarie nelle zone di provenienza dei migranti e di pattugliamento congiunto delle coste della sponda sud del Mediterraneo.

(1-00582)
«Reguzzoni, Stefani, Lussana, Luciano Dussin, Fogliato, Montagnoli, Alessandri, Allasia, Bitonci, Bonino, Bragantini, Buonanno, Callegari, Caparini, Cavallotto, Chiappori, Comaroli, Consiglio, Crosio, Dal Lago, D'Amico, Desiderati, Di Vizia, Dozzo, Guido Dussin, Fava, Fedriga, Follegot, Forcolin, Fugatti, Gidoni, Giancarlo Giorgetti, Goisis, Grimoldi, Isidori, Lanzarin, Maggioni, Molgora, Laura Molteni, Nicola Molteni, Munerato, Negro, Paolini, Pastore, Pini, Pirovano, Polledri, Rainieri, Rivolta, Rondini, Simonetti, Stucchi, Togni, Torazzi, Vanalli, Volpi».