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Atto a cui si riferisce:
C.4/05501 [Scuola di specializzazione in Pneumologia]



Atto Camera

Risposta scritta pubblicata lunedì 28 febbraio 2011
nell'allegato B della seduta n. 441
All'Interrogazione 4-05501 presentata da
GIOVANNI MARIO SALVINO BURTONE
Risposta. - Con riferimento all'interrogazione in esame riguardante le scuole di specializzazione in malattie dell'apparato respiratorio, si comunica che la commissione di esperti, nominata per affrontare la razionalizzazione delle scuole di specializzazione, relativamente all'anno accademico 2009/2010, ha ritenuto opportuno, preliminarmente, richiamare l'attenzione sull'importanza del procedimento di verifica e controllo dei requisiti, quale presupposto necessario per l'attivazione delle scuole. Tale procedimento è stato individuato dall'osservatorio nazionale per la formazione medica specialistica, ufficializzato con decreto direttoriale del Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca del 21 luglio 2009, e prevede la valutazione critica dei dati inseriti dagli Atenei nel sito Cineca. La valutazione di tali dati, rimessa all'osservatorio attraverso l'istituzione di apposite commissioni, consentirà il confronto tra il volume delle attività professionalizzanti delle scuole e i corrispondenti DRG, (Diagnosis related groups) registrato presso il Ministero della salute.
La commissione ha, inoltre, ritenuto fondamentale il monitoraggio dei risultati della formazione, al fine della successiva conferma dell'attivazione delle scuole.
Premesso quanto sopra, la commissione ha individuato dieci scuole di specializzazione di carattere generale e di maggior impatto per il Servizio sanitario nazionale; esse sono: anestesia e rianimazione, radiodiagnostica, chirurgia generale, malattie dell'apparato cardiovascolare, medicina interna, pediatria, ginecologia ed ostetricia, psichiatria, ortopedia e traumatologia, igiene e medicina preventiva.
La scelta di queste tipologie, per le quali è prevista l'attivazione in via prioritaria presso tutti gli Atenei con facoltà di medicina, ha tenuto conto della disponibilità dei contratti nazionali e delle esigenze del Servizio sanitario nazionale per il triennio 2008/2009-2010/2011.
La scuola di specializzazione in malattie dell'apparato respiratorio, in particolare, è risultata essere al ventesimo posto.
Stante, inoltre, l'impossibilità di attivare tutte le tipologie di scuole presso ogni facoltà di medicina, la selezione delle scuole non comprese nell'elenco di cui sopra, comporta la valutazione comparativa dei requisiti, valutati complessivamente.

1. dotazione di docenti (I e II fascia) specifici della tipologia di scuola, unitamente alla valutazione della produzione scientifica e della competenza professionale;

2. volumi di attività della rete formativa, valutata sulla base delle soglie di attività e del case mix;

3. adeguatezza delle dimensione della facoltà di medicina e chirurgia, riferita specificatamente alla scuola, in particolare in termini di corpo docente necessario alla gestione del tronco comune (decreto ministeriale 1o agosto 2005) e degli insegnamenti fondamentali compresi nei requisiti di docenza (decreto ministeriale 28 marzo 2006);

4. attività pregressa delle scuole che, pur avendo un valore indicativo dell'esperienza acquisita, non è un requisito vincolante.
Inoltre, va evidenziato l'impulso che è stato dato alla costituzione delle reti di scuole di specializzazione, superando l'originario modello federativo con scuola capofila, al fine di implementare l'offerta formativa specialistica.
Sempre in tale ottica, va tenuta presente la possibilità, accordata col decreto ministeriale 5 febbraio 2010, in materia di assegnazione di contratti relativi all'anno accademico 2009/2010 nelle scuole di specializzazione mediche, di attivare contratti finanziati dalle regioni, da enti pubblici, nonché quelli derivanti da finanziamenti comunque acquisiti dalle università che si aggiungono ai contratti statali, così come deliberato nella conferenza Stato-regioni, al fine di garantire una più ampia offerta formativa specialistica.

Il Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca: Mariastella Gelmini.