• Testo ODG - ORDINE DEL GIORNO IN ASSEMBLEA

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Atto a cui si riferisce:
C.9/04086/180 [Spostare al 31 maggio il termine generale entro cui revocare i finanziamenti per le Autorità portuali]



Atto Camera

Ordine del Giorno 9/4086/180 presentato da SILVIA VELO testo di venerdì 25 febbraio 2011, seduta n.440

La Camera,
premesso che:
l'articolo 2, commi da 2-novies a 2-undecies del provvedimento in esame modifica la disciplina, introdotta dal decreto-legge 25 marzo 2010, n. 40, della revoca dei finanziamenti concessi alle Autorità portuali per la realizzazione di opere infrastrutturali e da queste non utilizzati. Tale modifica sarebbe opportuna in quanto la previgente normativa non avrebbe consentito, sino ad oggi, un'immediata revoca dei finanziamenti ed inoltre nessun provvedimento di avviso di apertura del procedimento sarebbe stato adottato dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, in quanto dall'esame della documentazione acquisita presso le varie Autorità portuali è emersa la necessità di verificare le motivazioni addotte dalle Autorità stesse per giustificare la mancata utilizzazione delle risorse a suo tempo assegnate. Il comma 2-novies, in particolare, stabilisce che i fondi statali trasferiti o assegnati alle Autorità portuali per la realizzazione di opere infrastrutturali, per le quali non sia stato pubblicato il relativo bando di gara entro il quinto anno dal trasferimento o dall'assegnazione sono revocati entro il 15 marzo 2011 e che entro il termine di sessanta giorni sia emanato un decreto del ministro delle infrastrutture e dei trasporti, di concerto con il ministro dell'economia e delle finanze, con il quale effettuare la ricognizione dei finanziamenti revocati e ne sia destina una quota di 250 milioni di euro per il 2011, secondo le seguenti ripartizione e finalità:
a) una quota non superiore a 150 milioni di euro per le Autorità portuali che, al 30 settembre 2010, abbiano attivato investimenti, con contratti sottoscritti o bandi di gara pubblicati, nell'ambito della realizzazione di grandi infrastrutture portuali che risultino immediatamente cantierabili;
b) una quota non superiore a 20 milioni di euro per le Autorità i cui porti siano interessati da prevalente attività di transhipment, per consentire alle stesse Autorità portuali, di fronteggiare la crisi di competitività dei porti nazionali;
c) la restante quota è destinata alle Autorità portuali che presentano progetti cantierabili,

impegna il Governo

ad adottare ulteriore iniziative normative volte a spostare al 31 maggio il termine generale entro cui revocare i finanziamenti di cui trattasi e a chiarire in sede di predisposizione del decreto previsto dalla norma in esame che la revoca si applica eventualmente dalla data del decreto ministeriale di variazione del programma degli interventi finanziati, al netto del periodo di blocco della spesa conseguente le misure di contenimento applicate alle Autorità portuali in conseguenza delle previsioni di cui all'articolo 1, comma 57 della legge 30 dicembre 2004, n. 311.
9/4086/180. Velo, Rigoni.