• Testo ODG - ORDINE DEL GIORNO IN ASSEMBLEA

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Atto a cui si riferisce:
C.9/04086/052 [Equiparazione del sisma in Abruzzo agli eventi sismici avvenuti nelle Marche e in Umbria del 1997 e a quelli nelle province di Campobasso e Foggia del 2002]



Atto Camera

Ordine del Giorno 9/4086/52 presentato da AUGUSTO DI STANISLAO testo di venerdì 25 febbraio 2011, seduta n.440

La Camera,
premesso che:
l'articolo 2, comma 3, del decreto-legge in esame, dispone una ulteriore proroga del termine di sospensione delle rate, da gennaio 2011 a ottobre 2011, relativo ai versamenti tributari e contributivi sospesi ai sensi dell'articolo 39 del decreto-legge n. 78 del 2010 in favore dei soggetti colpiti dal sisma dell'Abruzzo del 6 aprile 2009;
diversi in questi due anni sono stati gli interventi legislativi che hanno consentito di prorogare i termini dei versamenti tributari e contributivi sospesi, e modificare le modalità di restituzione del dovuto;
ricordiamo che il decreto-legge n. 78 del 2009 aveva prorogato a gennaio 2010 la sospensione dei versamenti tributari e contributivi, disponendo la facoltà di rateizzare, fino a 24 rate mensili, le somme complessivamente dovute a seguito della sospensione. Successivamente l'articolo 2, comma 198, della Legge finanziaria 2010, ha fissato al mese di giugno 2010 la scadenza della prima delle 60 rate dovute per il versamento dei pagamenti sospesi;
l'articolo 39 del decreto-legge n. 78 del 2010 ha quindi disposto che la riscossione dei tributi, dei contributi e dei premi oggetto di sospensione dovesse avvenire mediante il pagamento di 120 rate mensili di pari importo a decorrere da gennaio 2011;
il suddetto previsto «allungamento» della restituzione in 120 rate mensili, va certamente nella giusta direzione, ma va ricordato che dette modalità non equiparano il sisma in Abruzzo agli eventi sismici avvenuti nelle regioni Marche ed Umbria del 1997 e a quelli nelle province di Campobasso e Foggia del 2002, laddove si è invece prevista la restituzione in 120 rate del solo 40 per cento dei tributi e contributi dovuti;
peraltro, a quasi due anni dal sisma, la situazione nella quale si trovano gli enti e le istituzioni locali abruzzesi impegnati nella gestione del post-terremoto rimane comunque ancora drammatica, con una ricostruzione praticamente ferma a causa della mancanza dei fondi necessari,

impegna il Governo

a valutare l'opportunità di una completa e doverosa equiparazione agli eventi sismici avvenuti nelle regioni Marche ed Umbria del 1997 e a quelli nelle province di Campobasso e Foggia del 2002, laddove si è disposta la restituzione del solo 40 per cento dei tributi e contributi sospesi;
a considerare la possibilità di prevedere lo stanziamento di ulteriori risorse economiche indispensabili per avviare la vera ricostruzione e consentire alle amministrazioni locali di far fronte ai debiti nel frattempo accumulati.
9/4086/52. (Testo modificato nel corso della seduta).Di Stanislao, Piffari.