• Testo interrogazione a risposta scritta

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Atto a cui si riferisce:
C.4/11039 [Tutelare il diritto al collocamento obbligatorio per vittime del terrorismo, della criminalità organizzata e del dovere]



ROSSA e VILLECCO CALIPARI. - Al Ministro del lavoro e delle politiche sociali, al Ministro dell'interno, al Ministro della difesa. - Per sapere - premesso che:
la legge 23 novembre 1998, n. 407 «Nuove norme in favore delle vittime del terrorismo e della criminalità organizzata» prevede - all'articolo 1, comma 2 - il diritto al collocamento obbligatorio agevolato per: «I soggetti di cui all'articolo 1 della legge 20 ottobre 1990, n. 302, come modificato dal comma 1 del presente articolo (1), nonché il coniuge e i figli superstiti, ovvero i fratelli conviventi e a carico qualora siano gli unici superstiti, dei soggetti deceduti o resi permanentemente invalidi godono del diritto al collocamento obbligatorio di cui alle vigenti disposizioni legislative, con precedenza rispetto ad ogni altra categoria e con preferenza a parità di titoli. Per i soggetti di cui al presente comma, compresi coloro che svolgono già un'attività lavorativa, le assunzioni per chiamata diretta sono previste per i profili professionali del personale contrattualizzato del comparto Ministeri fino all'ottavo livello retributivo. Ferme restando le percentuali di assunzioni previste dalle vigenti disposizioni, per i livelli retributivi dal sesto all'ottavo le assunzioni, da effettuarsi previo espletamento della prova di idoneità di cui all'articolo 32 del decreto del Presidente della Repubblica 9 maggio 1994, n. 487, come sostituito dall'articolo 4 del decreto del Presidente della Repubblica 18 giugno 1997, n. 246, non potranno superare l'aliquota del 10 per cento del numero di vacanza nell'organico. Alle assunzioni di cui al presente comma, non si applica la quota di riserva di cui all'articolo 18, comma 2, della legge 12 marzo 1999, n. 68;
la legge 23 dicembre 2000, n. 388, al comma 1 dell'articolo 82, ha esteso a decorrere dal 1o gennaio 1990 alle vittime del dovere l'applicazione dei benefici previsti dalla legge n. 302 del 1990 e dalla legge n. 407 del 1998, fra cui anche il diritto al collocamento obbligatorio;
al comma 5 dell'articolo 82, la stessa legge, ha previsto l'applicazione dei benefici delle leggi n. 302 del 1990 e n. 407 del 1998, in favore delle vittime del terrorismo a decorrere dal 1o gennaio 1967, estendendo i medesimi benefici, incluso il diritto al collocamento obbligatorio, anche alle vittime della criminalità organizzata;
il decreto del Presidente della Repubblica 7 luglio 2006, n. 243, al comma 1, lettera b), n. 2, dell'articolo 4 ha riconosciuto alle vittime del dovere i benefici in materia di assunzioni dirette;
la legge 12 marzo 1999, n. 68 «Norme per il diritto al lavoro dei disabili», all'articolo 3 (assunzioni obbligatorie, quote di riserva), comma 1, prevede per i datori di lavoro pubblici e privati l'obbligo di avere alle loro dipendenze lavoratori appartenenti alle diverse categorie di disabili di cui all'articolo 1, con modalità diverse a seconda dell'organico, a partire dalla misura del 7 per cento dei lavoratori occupati;
al comma 2 dell'articolo 8, la stessa legge, in attesa di una disciplina organica del diritto al lavoro degli orfani e dei coniugi superstiti dei deceduti per causa di lavoro, guerra o di servizio nonché dei coniugi e dei figli di soggetti riconosciuti grandi invalidi per causa di guerra, di

servizio o di lavoro, attribuisce una quota di riserva, sul numero di dipendenti dei datori di lavoro pubblici e privati, a partire da un punto percentuale, commisurata all'organico;
il decreto del Presidente della Repubblica 10 ottobre 2000, n. 233: «Regolamento di esecuzione per l'attuazione della legge 12 marzo 1999, n. 68 recante norme per il diritto al lavoro dei disabili, al comma 2 dell'articolo 1, espressamente stabilisce: «In attesa di una disciplina organica del diritto al lavoro per tali categorie (i disabili di cui all'articolo 1 della legge n. 68 del 1999) possono essere iscritti negli elenchi di cui al comma 1 i soggetti di cui all'articolo 18 comma 2, della legge n. 68 del 1999, nonché quelli di cui alla legge 23 novembre 1998, n. 407 (recante Nuove norme in favore delle vittime del terrorismo e della criminalità organizzata) come modificata dalla legge 17 agosto 1999, n. 288, questi ultimi anche se non in possesso dello stato di disoccupazione. Per i coniugi ed i figli di soggetti di cui alla citata legge n. 407 del 1998 e successive modificazioni ed integrazioni, l'iscrizione nei predetti elenchi è consentita esclusivamente in via sostitutiva dell'avente diritto a titolo principale. Tuttavia, il diritto all'iscrizione negli elenchi per le predette categorie sussiste qualora il dante causa sia stato cancellato dagli elenchi del collocamento obbligatorio senza essere mai stato avviato ad attività lavorativa, per cause al medesimo non imputabile.»;
la circolare n. 6 del 2009 della Presidenza del Consiglio dei Ministri (dipartimento della funzione pubblica U.P.P.A.) al punto 4, deroga dal divieto di assumere, riguardante organismi pubblici statali, strutture pubbliche statali o partecipate dallo Stato nonché i Ministeri vigilanti, le categorie protette, nei limiti del completamento della quota d'obbligo, da ritenersi le due quote di riserva di cui agli 3 e 18 comma 2 della legge n. 68 del 1999;
la legge 24 dicembre 2007, n. 244 (finanziaria 2008), al comma 123 dell'articolo 3, estende, seppur con limitazioni, ai superstiti delle vittime del lavoro le disposizioni agevolative sul collocamento obbligatorio già riconosciute alle vittime del terrorismo e criminalità organizzata, prevedendo espressamente: «Le disposizioni relative al diritto al collocamento obbligatorio di cui all'articolo 1, comma 2, della legge 23 novembre 1998, n. 407, e successive modificazioni, sono estese agli orfani o, in alternativa, al coniuge superstite di coloro che siano morti per fatto di lavoro, ovvero siano deceduti a causa dell'aggravarsi delle mutilazioni o infermità che hanno dato luogo a trattamento di rendita da infortunio sul lavoro;
la proposta di legge recante l'interpretazione autentica del comma 2 dell'articolo 1 della legge 23 novembre 1998, n. 407, in materia di applicazione delle disposizioni concernenti le assunzioni obbligatorie e le quote di riserva in favore dei disabili (A.C. 3720 Schirru e A.C. 3908 Fedriga) approvata all'unanimità dalla Camera il 1o febbraio 2011, in un testo unificato prevede all'articolo 1: «il quarto periodo del comma 2 dell'articolo 1 della legge 23 novembre 1998, n. 407, introdotto dall'articolo 5, comma 7, del decreto-legge 6 luglio 2010, n. 102, convertito, con modificazioni, dalla legge 3 agosto 2010, n. 16, si interpreta nel senso che resta comunque ferma l'applicazione delle disposizioni di cui all'articolo 3 delle legge 12 marzo 1999, n. 68, in materia di assunzioni obbligatorie e quote di riserva in quanto ad esclusivo beneficio dei lavoratori disabili.»;
in data 19 ottobre 2010 il sottosegretario Ravetto, rispondendo all'interrogazione scritta n. 5-03384 (prima firmataria onorevole Amalia Schirru) ammette che «da una prima lettura combinata delle disposizioni parrebbe discendere che il diritto al collocamento obbligatorio, previsto a favore delle vittime del terrorismo e della criminalità organizzata, nonché dei loro familiari, sia preminente rispetto ad analoghi diritti previsti a favore di altre categorie di soggetti»;
nella stessa risposta il Governo ritiene opportuno avviare un apposito tavolo

tecnico «che avrà il compito di trovare soluzioni idonee a garantire l'uniforme applicazione e operatività della disciplina in materia di collocamento obbligatorio (...), nonché ogni possibile iniziativa che conduca alla soluzione della vicenda con l'obiettivo di scongiurare inopportune contrapposizioni tra persone che, seppur a diverso titolo, vivono quotidianamente una condizione di fragilità» -:
in che modo, attraverso l'applicazione di quale norma e con quale percentuale di quota di riserva d'obbligo, si intenda tutelare il diritto al collocamento obbligatorio per le categorie equiparate: vittime del terrorismo, vittime della criminalità organizzata, vittime del dovere, nonché loro familiari, superstiti delle vittime del lavoro, con obbligo a carico dei datori di lavoro privati e pubblici per quest'ultimi in deroga all'attuale blocco delle assunzioni, considerando quanto espressamente previsto dal comma 2 dell'articolo 1 dalla legge 23 novembre 1998, n. 407, che, per tali soggetti stabilisce la precedenza assoluta rispetto ad ogni altra categoria con preferenza e parità di titoli, e constatato, inoltre, che tali soggetti sono esclusi e non potranno avvalersi:
a) della quota dell'1 per cento di cui all'articolo 18, comma 2, della legge 12 marzo 1999, n. 68 a seguito del periodo aggiunto, dall'articolo 5, comma 7, del decreto-legge 8 luglio 2010, n. 102, convertito dalla legge 3 agosto 2010, n. 126, che ha integrato il comma 2 dell'articolo 1 della legge n. 407 del 1998;
b) della quota di riserva del 7 per cento prevista dall'articolo 3 della legge 12 marzo 1999, n. 68, a seguito dell'ormai prossima definitiva approvazione della proposta di legge (A.C. 3720 Schirru e A.C. 3908 Fedriga) già approvata all'unanimità alla Camera il 1o febbraio 2011, riferita all'interpretazione autentica del quarto periodo del comma 2 dell'articolo 1 della legge 23 novembre 1998, n. 407, introdotto dall'articolo 5, comma 7, del decreto-legge 6 luglio 2010, n. 102, convertito, con modificazioni, dalla legge 3 agosto 2010, n. 16, per la quale resta comunque ferma l'applicazione delle disposizioni di cui all'articolo 3 della legge 12 marzo 1999, n. 68, in materia di assunzioni obbligatorie e quote di riserva ad esclusivo beneficio dei lavoratori disabili».
(4-11039)