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Atto a cui si riferisce:
C.4/08253 [Destinazione dei beni demaniali militari]



Atto Camera

Risposta scritta pubblicata martedì 22 febbraio 2011
nell'allegato B della seduta n. 437
All'Interrogazione 4-08253 presentata da
CARMELO LO MONTE
Risposta. - Il decreto legislativo 28 maggio 2010, n. 85, prevede per i beni in uso al Ministero della difesa una disciplina del tutto speciale rispetto alle altre amministrazioni statali, per la quale sono considerati necessari alle esigenze funzionali e, quindi, esclusi dal trasferimento diretto a richiesta delle regioni e degli enti locali, i beni utilizzati per le funzioni di difesa e sicurezza nazionali e quelli oggetto delle procedure di cui all'articolo 14-bis del decreto legge n. 112 del 2008, di cui all'articolo 2, comma 628, della legge n. 244 del 2007 e di cui alla legge n. 191 del 2009 (ora articoli 297, 306, 307 e 314 del codice dell'ordinamento militare), nonché funzionali alla realizzazione dei programmi di riorganizzazione dello strumento militare finalizzati all'efficace ed efficiente esercizio delle citate funzioni, attraverso gli specifici strumenti riconosciuti al Ministero della difesa dalla normativa vigente.
Ciò stante, entro un anno dall'entrata in vigore del decreto legislativo citato (26 giugno 2011), con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro della difesa, di concerto con i Ministri dell'economia e delle finanze e per le riforme per il federalismo, saranno individuati ed attribuiti i beni che possono essere trasferiti alle regioni ed agli enti locali.
La previsione di legge di un periodo temporale più lungo di quello stabilito per gli altri dicasteri è giustificata dalla necessità di tener conto degli esiti del processo di riorganizzazione dello strumento militare, tuttora in itinere, che determinerà la riallocazione di funzioni ancora svolte presso infrastrutture da cedere in altri immobili del demanio militare da mantenere in uso.
Tali riallocazioni risultano attuabili previa realizzazione d'interventi infrastrutturali, in alcuni casi anche dì rilievo, che, al momento, sono in fase di approfondimento e pianificazione e/o programmazione da parte degli organi tecnici competenti.
Occorre considerare, tra l'altro, che le Forze armate stanno già da tempo vivendo un processo di trasformazione e razionalizzazione, in ragione dell'evoluzione degli equilibri geostrategici verificatisi negli ultimi decenni e in relazione alle notevoli contrazioni di bilancio, che sta comportando uno spostamento del baricentro operativo verso l'area del centro-sud della penisola, area in cui permane una consistente presenza di enti e reparti militari.
Infatti, negli ultimi anni un cospicuo patrimonio è già stato trasferito all'agenzia del demanio o permutato sulla base delle esigenze del territorio in conformità a specifici accordi di programma.
Nel precisare che la costituenda società Difesa servizi Spa non potrà alienare immobili militari, ma solo procedere all'attività di valorizzazione e di gestione, ai sensi del comma 27, articolo 2 della citata legge finanziaria 2010, si rende noto che è in corso, in ambito difesa, il processo d'individuazione di beni da proporre per l'inserimento nel redigendo decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, ai sensi del citato decreto legislativo n. 85 del 2010, propedeutico al trasferimento degli stessi agli enti territoriali interessati.


Il Ministro della difesa: Ignazio La Russa.