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Atto a cui si riferisce:
C.4/09959 [Proseguire e tutelare gli scavi archeologici presso la stazione di Pisa San Rossore ]



Atto Camera

Risposta scritta pubblicata martedì 22 febbraio 2011
nell'allegato B della seduta n. 437
All'Interrogazione 4-09959 presentata da
FABIO EVANGELISTI
Risposta. - Con riferimento all'interrogazione in esame, relativa alla situazione di fermo in cui versano gli scavi del sito archeologico rinvenuto nel 1998 durante la costruzione di uno snodo ferroviario presso la stazione di Pisa San Rossore, si osserva quanto segue.
Le attività di scavo archeologico citate, come già noto all'interrogante, sono attualmente ferme da più di un anno e le attività di documentazione e restauro del materiale archeologico rinvenuto, procedono a ritmo ridotto a causa della ristrettezza dei fondi a disposizione.
Al riguardo, si fa presente che il sito in questione è stato finanziato nel corso del 2010 a due riprese: 100.000,00 euro su fondi ordinari e 300.000,00 euro su fondi lotto.
Mentre le attività di documentazione sono state realizzate con fondi messi a disposizione dalla società Arcus.
Per il 2011 sono stati assegnati nell'ambito della programmazione ordinaria 2011-2013 solo 20.000,00 euro dovuti per fondi già impegnati in emergenza.
Preme comunque evidenziare che i reperti archeologici rinvenuti, sono attualmente ben conservati e che l'amministrazione, come si è verificato nel corso del 2010, cercherà di reperire anche per il 2011, all'interno delle proprie risorse di bilancio, quei finanziamenti necessari per continuare a garantire la conservazione dei reperti.
Diverso è invece il discorso riguardante il completamento dell'intero progetto e in particolare della ripresa degli scavi, per il quale, dovendosi rispettare il percorso progressivo di: scavo, restauro e allestimento museo, risulta necessario avere la sicurezza di poter contare, in un periodo temporale pari a 5 anni, sull'intero finanziamento programmato pari a 6.000,000 euro per lo scavo e il restauro e a 7.500,000 euro per il completamento del museo, comprensivo degli interventi di restauro e adeguamento delle strutture e dell'allestimento per un totale di 12.500,00 euro.
Inoltre si rende noto che il museo delle navi antiche di Pisa è in via di apertura, avendo potuto usufruire di un finanziamento diretto di 600.000,00 euro su fondi ordinari Mibac (anno 2008) e fondi della società Arcus (euro 1.000.000,00).
L'apertura del museo è stata rimandata a più riprese dal 2009 ad oggi, a causa dell'indisponibilità dei locali in corso di restauro e allestimento dei servizi da parte della soprintendenza di Pisa.
In merito alla candidatura del sito delle navi antiche quale patrimonio mondiale dell'Unesco, si è dell'avviso che tale iscrizione senza dubbio creerebbe maggiore visibilità al sito stesso e al museo, ma non e una candidatura percorribile.
Infatti, le caratteristiche del cantiere, del centro di restauro e del museo (incompleto in via di allestimento), non sono tali da giustificare i requisiti di paesaggio stabile e storicizzato richiesti ai fini dell'inserimento di tale patrimonio tra quelli dell'elenco Unesco.


Il Ministro per i beni e le attività culturali: Sandro Bondi.