• Testo della risposta

link alla fonte

Atto a cui si riferisce:
C.4/07865 [Concorsi per l'arruolamento nelle Forze armate di volontari]



Atto Camera

Risposta scritta pubblicata martedì 15 febbraio 2011
nell'allegato B della seduta n. 434
All'Interrogazione 4-07865 presentata da
PAOLO FADDA
Risposta. - In via preliminare, si sottolinea che le procedure per la nomina delle commissioni preposte all'accertamento dell'idoneità psico-fisica ed attitudinale operanti presso i centri di selezione per volontari in ferma prefissata annuale (VFP1) risultano pienamente aderenti alla vigente normativa di settore (decreto ministeriale del 1o settembre 2004 in materia di arruolamento dei VFP1 - articolo 9, comma 2), la quale stabilisce che l'accertamento dell'idoneità fisio-psico-attitudinale sia effettuato «secondo le modalità previste dal bando di arruolamento, da commissioni nominate dalla Direzione Generale per il Personale Militare su designazione degli Stati Maggiori di Forza Armata».
In applicazione di tale norma, infatti, la competente Direzione generale per il personale militare con decreto dirigenziale n. 84 del 1o dicembre 2009 ha nominato le commissioni in questione, le quali, istituite presso i sei centri di selezione dell'Esercito, risultano costituite da:

un Ufficiale di grado non inferiore a Colonnello, per l'incarico di Presidente, il quale svolge una funzione di coordinamento e controllo delle attività della commissione ed è garante del rispetto delle procedure concorsuali (funzioni per le quali non è necessario possedere particolari professionalità mediche);

un Ufficiale medico di grado non inferiore a Tenente, per l'incarico di membro, il quale valuta la documentazione sanitaria (referti clinici, esiti delle visite mediche specialistiche, eccetera) relativa ai concorrenti;

un Ufficiale abilitato alla professione di psicologo di grado non inferiore a Tenente ovvero uno psicologo civile abilitato alla professione, appartenente all'amministrazione Difesa o convenzionato, ovvero un Ufficiale perito selettore, per l'incarico di membro, in grado di valutare la documentazione riferita all'idoneità psico-attitudinale;

un Sottufficiale, per l'incarico di segretario senza diritto di voto.

Per ciascuno di tali incarichi il citato decreto dirigenziale, inoltre, individua uno o più «supplenti» dotati degli stessi requisiti tecnico-professionali, che possono prendere parte ai lavori delle commissioni in caso di sopraggiunta indisponibilità dei titolari, al fine di garantire la continuità dell'operato delle commissioni.
Nella collegialità delle procedure di votazione, le commissioni in parola esprimono, a maggioranza, esclusivamente un giudizio di idoneità o non idoneità rispetto al possesso dei requisiti fisici e psico-attitudinali previsti dai protocolli selettivi della Forza armata, emergenti dalle indagini specialistiche svolte, con l'ausilio delle strutture dei centri di selezione, da ciascun membro tecnico (il medico per l'accertamento dei parametri fisici e lo psicologo o perito selettore per quelli psico-attitudinali).
Il parere reso dalla commissione sull'idoneità del concorrente è la sintesi di più accertamenti specialistici che richiedono diverse e peculiari competenze.
Il candidato, infatti, ai sensi dell'articolo 9 del bando di reclutamento, deve presentarsi agli accertamenti sanitari già munito dei referti di molteplici analisi effettuate presso strutture pubbliche/private convenzionate.
In sede concorsuale poi la commissione dispone l'effettuazione di ulteriori esami, compiuti da personale medico del centro di selezione (esame delle urine con drug test, esame cardiologico/optometrico/audiometrico, esami di valutazione della personalità previa somministrazione di test di personalità ed altri).
La stessa commissione ha facoltà, qualora ritenuto necessario, prima di esprimere il giudizio finale, di disporre ulteriori accertamenti diagnostici - anche presso altre strutture sanitarie di Forza armata - che siano ritenuti utili per la formulazione del giudizio finale.
Il profilo sanitario, essendo basato su analisi cliniche e visite specialistiche, non è sottoposto a votazioni da parte delle commissioni.
Tale giudizio, peraltro, costituisce solo una parte del giudizio complessivo di idoneità, che si compone invece di ulteriori aspetti relativi all'accertamento dell'attitudine.
Le commissioni incaricate di accertare l'idoneità attitudinale hanno quindi una composizione mista (ufficiali medici, selettori e psicologi) proprio in ragione della necessità di accertare - attraverso l'espletamento delle previste prove attitudinali - il possesso da parte dei candidati di taluni requisiti (quali la personalità matura ed equilibrata, la capacità di autocontrollo, uno spiccato senso di responsabilità ed altre) specificamente previsti dalla normativa vigente.
Per quanto attiene, infine, al profilo relativo al trattamento dei dati sanitari, si osserva che tale trattamento risulta pienamente legittimo ai sensi della normativa vigente. Infatti, gli articoli 18 e seguenti del decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196 (codice in materia di protezione dei dati personali) autorizzano i soggetti pubblici al trattamento dei dati personali necessari per lo svolgimento delle attività istituzionali.
Analoga autorizzazione è prevista dal decreto del Ministro della difesa 13 aprile 2006, n. 203, ai sensi del quale il trattamento dei dati sensibili è consentito previa verifica della loro pertinenza, completezza ed indispensabilità rispetto alle finalità perseguite.
Inoltre, con specifico riguardo alle attività concorsuali di reclutamento dell'amministrazione Difesa, il citato decreto ministeriale consente espressamente il trattamento dei dati relativi allo stato di salute dei candidati, perché finalizzato al perseguimento del rilevante interesse pubblico costituito dall'instaurazione del rapporto di lavoro dipendente.
In tale contesto, il trattamento dei dati sanitari da parte delle commissioni in esame risulta pienamente conforme alla legge oltreché pertinente, indispensabile e non eccedente rispetto allo svolgimento dei compiti istituzionali ad esse devoluti.

Il Ministro della difesa: Ignazio La Russa.