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Atto a cui si riferisce:
C.5/04202 [Reintroduzione degli insetticidi neurotossici e quindi letali]



NASTRI. - Al Ministro della salute, Al Ministro delle politiche agricole, alimentari e forestali. - Per sapere - premesso che:
secondo quanto sostenuto dall'Unione nazionale associazioni apicoltori italiani, con il decreto del 15 ottobre 2010 del Ministro della salute s'intenderebbe reintrodurre l'utilizzo degli insetticidi neurotossici e quindi letali, i neonicotinoidi per le api, precedentemente sospeso con il decreto di riconferma della sospensione in Italia dell'uso dei pesticidi killer delle api, pubblicato nel settembre del 2010;
a giudizio della suddetta associazione, il decreto prelude la volontà di esaudire le multinazionali venditrici di

chimica e la filiera di interessi da esse dipendenti, sebbene il provvedimento indichi l'applicazione di una direttiva comunitaria;
dalla relazione finale della ricerca Apenet, ovvero la rete per il monitoraggio nazionale dello stato sanitario degli alveari organizzata sulla base di moduli territoriali, promossa dal Ministro delle politiche agricole, alimentari e forestali emerge inoltre che sono accertati gli effetti letali sulle api da parte degli insetticidi in fase di semina del mais e sono confermati i possibili rischi del loro effetto tossico cronico nel tempo sulle api;
secondo un documento pubblicato dal sito web WikiLeaks, a giudizio dell'Unaapi, la collusione tra l'Epa (Agenzia Usa per l'ambiente) e la Bayer per consentire, nonostante gli avvertimenti dei suoi stessi scienziati, l'autorizzazione d'uso della clothianidina (insetticida neonicotinoide che permea nel tempo piante e ambiente con drammatici effetti tossici per le api) permetterebbe al colosso della chimica di realizzare un giro d'affari pari a 183 milioni di euro solo nel 2009;
risulta importante evidenziare inoltre che in Italia, nonostante lo stop alle molecole neurotossiche per la concia dei semi, nel 2010, secondo quando sostiene la Unaapi, si sono conseguite ottime medie produttive di mais, senza danni di rilievo da parassiti, in particolare laddove è stata attuata l'efficace pratica della rotazione delle colture, incrementando peraltro anche gli effetti positivi per l'ambiente, per le api e per i coltivatori di mais -:
se risultino fondati i rilievi dell'Unione nazionale associazioni apicoltori italiani esposti in premessa;
se siano stati valutati gli effetti derivanti dall'introduzione delle disposizioni previste dal decreto del 15 ottobre 2010 del ministero della salute, sulla filiera dell'apicoltura, in considerazione del fatto che tale normativa disporrebbe il riutilizzo degli insetticidi neurotossici;
quali iniziative intendano intraprendere, nell'ambito delle rispettive competenze, ove fosse confermato l'allarme lanciato dagli apicoltori le cui conseguenze rischierebbero di determinare serie ripercussioni sul piano economico e occupazionale nel settore.
(5-04202)