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Atto a cui si riferisce:
C.5/04201 [Morte in circostanze poco chiare del carabiniere Cristiano Brigotti]



PALADINI. - Al Ministro della difesa. - Per sapere - premesso che:
il 12 dicembre 2006 perdeva la vita in circostanze poco chiare Cristiano Brigotti carabiniere scelto in forza al settimo reggimento di Laives con ultima missione svolta dal novembre 2005 al maggio 2006 quale guardia del corpo presso l'ambasciata di Algeri;
sembrerebbe che il 10 ottobre 2006 Cristiano Brigotti abbia conferito a rapporto con il generale d'armata Franzè, presumibilmente riguardo un suo ritorno ad Algeri, ancorché tre mesi prima fosse stato accordato allo stesso Brigotti un periodo di aspettativa per motivi personali;
il 17 novembre 2006 Cristiano Brigotti partiva «privatamente» alla volta di Algeri e arrivato a destinazione, alloggiava per i primi giorni in qualità di ospite, presso l'Ambasciata italiana in loco, per successivamente trasferirsi nell'appartamento ove il 12 dicembre successivo avrebbe trovato la morte causata da avvelenamento da monossido di carbonio, che notoriamente è un gas inodore, nonostante le autorità locali dichiarassero incomprensibilmente, che il ritrovamento del cadavere si era avuto a seguito della segnalazione da parte di un vicino di casa, insospettito dal forte odore di gas proveniente dall'appartamento luogo dell'incidente;

in epoca successiva alla morte, un esponente dell'arma dei carabinieri si faceva consegnare il computer di proprietà di Cristiano Brigotti e al momento della riconsegna alla famiglia era evidente l'apertura e la cancellazione di numerosi files dal computer;
le ripetute richieste di chiarimenti rivolte al Comando Generale dell'Arma dei Carabinieri da parte della famiglia non conducevano a risposte chiare ed esaurienti in ordine ai contorni della vicenda e, ancora, la salma di Cristiano Brigotti, in sede di ricognizione autoptica, veniva riesumata senza attendere l'arrivo dei periti di parte essendo a tutt'oggi le indagini ancora in corso -:
se siano noti i motivi per cui il 10 ottobre 2006 Cristiano Brigotti conferiva a rapporto dal generale Franzè;
se siano noti i motivi per cui veniva richiesta la consegna del computer di proprietà di Cristiano Brigotti;
se siano noti i motivi per cui Cristiano Brigotti, ufficialmente in aspettativa, poteva alloggiare presso l'ambasciata italiana ad Algeri;
se ferme restando le competenze e l'autonomia dell'autorità giudiziaria, siano noti i motivi per cui il 12 settembre 2008, in sede di ricognizione autoptica, la salma del Brigotti veniva riesumata senza attendere l'arrivo dei periti di parte;
se Cristiano Brigotti abbia mai fatto parte dei servizi segreti;
come l'ambasciata si sia attivata nello specifico e quali siano le risultanze delle indagini della Polizia algerina.
(5-04201)