• Testo interrogazione a risposta scritta

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Atto a cui si riferisce:
C.4/10775 [Verificare la legittimità delle cessioni di ramo d'azienda documentatamente di comodo effettuate nei riguardi di Marvecspharma service srl]



SCILIPOTI. - Al Ministro del lavoro e delle politiche sociali, al Ministro della salute. - Per sapere - premesso che:
si ricordano:
l'interrogazione 4-05571 presentata il 22 dicembre 2009,
seduta n. 261, riguardante il facile ricorso alla cassa integrazione e false cessioni di ramo d'azienda a società che fungono da contenitore per permettere alle multinazionali farmaceutiche di ridurre il numero degli ISF aggirando le leggi vigenti, contenente i seguenti elementi precisi:
a) licenziamento diretto e indiretto di 15.000 ISF;

b) utilizzazione ad avviso dell'interrogante delle multinazionali delle aziende contenitore X-Pharma, Marvecspharma e Innovex per licenziare gli ISF;
c) la verifica della legittimità dei licenziamenti diretti e indiretti eseguiti dalle aziende che realizzano rilevanti profitti e l'eventuale intervento del Governo per bloccare quella che, ad avviso dell'interrogante è un'ingiusta serie di licenziamenti;
l'interrogazione 4-05835, seduta 261 del 22 gennaio 2010 nella quale è stato evidenziato che:
a) Astrazeneca e Simesa promuovono da qualche anno solo farmaci Astrazeneca, non solo, ma Astrazeneca scarica in Simesa i costi del personale impegnato per produrre per Astrazeneca;
b) Simesa ha effettuato co-promotion dei farmaci Astrazeneca, identici ai farmaci della stessa Simesa;
c) strane cessioni di ramo d'azienda e mobilità di Astrazeneca e Simesa, l'anomalia di cessione del ramo resp.gi e poi l'acquisizione di un ramo d'azienda resp.gi, richiedendone la verifica di legittimità;
d) consistenti riduzioni di personale ad avviso dell'interrogante operazioni che formalmente appaiono conformi alla disciplina vigente, ma in realtà tendono ad aggirare la normativa in materia»;
e si richiedeva:
a) quali iniziative intendono assumere per impedire che ammortizzatori sociali vengano concessi ad aziende farmaceutiche con floridi bilanci;
b) di acquisire elementi circa le operazioni finanziarie riguardanti i rapporti tra le due società Astrazeneca e Simesa;
c) se non si intenda acquisire elementi circa la gestione disinvolta di Astrazeneca e Simesa nel governare i listini di farmaci tra loro concorrenti erogati a carico del SSN;
d) di verificare l'opportunità della decurtazione del prezzo dei farmaci Astrazeneca e Simesa i cui costi sono stati abbattuti rispetto al momento della contrattazione dei prezzi;
l'interrogazione a risposta scritta 4/06677 del 31 marzo 2010, seduta 303 riguardante il licenziamento collettivo effettuato dalle aziende farmaceutiche attraverso cessioni di ramo d'azienda a società satelliti che simulano una continuità del rapporto di lavoro che spesso falliscono e che al momento dell'acquisto dei lavoratori presentano bilanci in rosso, contenente i seguenti elementi precisi:
a) Marvecspharma acquista di rami d'azienda da Pfizer, Simesa, Astrazeneca, a prezzi risibili in data 31 gennaio 2007, 26 luglio 2007, 5 ottobre 2007 e il giorno 11 gennaio 2008 pone in CIGS inizialmente 200 informatori scientifici del farmaco e subito dopo arriva a 450. In data 12 marzo 2010 annuncia di volere collocare altri 420 ISF in CIGS;
b) Astrazeneca (che è proprietaria anche di Simesa) ha indicato le motivazioni che l'interrogante giudica singolari per le quali ha provveduto alla consistente riduzione d'organico e ha effettuato il passaggio di lavoratori Simesa e Astrazeneca in Marvecspharma, posto in mobilità 288 lavoratori Astrazeneca e la successiva acquisizione di tutti gli ISF dipendenti da Simesa;
c) di verificare l'opportunità e la legittimità dell'erogazione di risorse da parte dello Stato alle aziende (Pfizer, Astrazeneca ed altre) che hanno licenziato centinaia di lavoratori e usufruito degli ammortizzatori sociali;
d) è stato richiesto ai Ministeri competenti se:
1) disponevano di elementi di conferma dei fatti descritti nell'atto e, nel caso affermativo, quali iniziative intendeva prendere il Governo a tutela degli ISF;
2) intendevano assumere iniziative volte ad attivare una accurata verifica

dei prezzi dei farmaci delle aziende che avevano abbattuto i costi di produzione attraverso drastici tagli di personale;
3) intendevano per quanto di competenza «effettuare una verifica dei contratti di cessione di ramo d'azienda e di mobilità effettuati dalle aziende farmaceutiche»;
l'interrogazione 4-09630 del 22 novembre 2010, seduta 399 con cui si chiedeva:
a) se non si ritenga di intervenire, per quanto di competenza, per evitare che l'azienda AstraZeneca continui a pubblicizzare farmaci identici con marchi diversi e con diversa autorizzazione all'immissione in commercio (AIC);
b) se non si ritenga di verificare, per quanto di competenza, se la gestione contemporanea da parte di AstraZeneca dei farmaci Simesa, identici ai farmaci AstraZeneca, entrambi tutelati da AIC avvenga nel rispetto delle norme che regolano la materia;
c) se l'informazione scientifica per i farmaci Simesa sia disposta dal responsabile del servizio scientifico Simesa;
d) se la farmacovigilanza sui farmaci Simesa è garantita da un responsabile alla farmacovigilanza Simesa;
e) se i campioni gratuiti dei farmaci Simesa consegnati ai medici, che la legge prevede in numero limitato, siano conteggiati a parte rispetto ai farmaci AstraZeneca consegnati dal singolo informatore scientifico del farmaco;
f) con quali modalità AstraZeneca indichi il numero delle visite annuali effettuate al singolo medico e se distingua le visite effettuate per i farmaci a marchio Simesa da quelle effettuate per i farmaci AstraZeneca, visto che trattasi dei medesimi farmaci;
g) se siano a conoscenza che aziende che hanno posto in mobilità gli informatori scientifici del farmaco o che hanno fatto ricorso a cessioni di ramo ad aziende, fallite subito dopo o che da mesi non erogano i pagamenti dovuti (stipendi, Fonchim, Faschim) agli informatori scientifici del farmaco acquisiti, starebbero facendo forti pressioni sugli informatori scientifici perché presentino le dimissioni e rinuncino al posto di lavoro;
h) quali iniziative si ritenga di assumere verso quelle che appaiono disinvolte gestioni di esuberi di personale tra gli informatori scientifici del farmaco e le operazioni fiscali su acquisti/cessioni -:
il fallimento della Marvecspharma service srl, dichiarato dal Tribunale di Milano, con sentenza n. 09/2011 del 13 gennaio 2011 e depositata il 14 gennaio 2011 evidenzia l'esattezza delle denunce poste all'attenzione dei Ministeri competenti;
se i Ministri interroganti, per quanto di competenza intendano verificare la legittimità delle cessioni di ramo d'azienda documentatamente di comodo effettuate nei riguardi di Marvecspharma service srl;
quali iniziative intendano assumere al fine di tutelare i lavoratori licenziati illegittimamente attraverso cessioni di ramo d'azienda fittizie;
quali iniziative intendano assumere nei confronti delle aziende farmaceutiche titolari di autorizzazione all'immissione in commercio, che consistono in vere e proprie concessioni, qualora dovessero avere agito in violazione di legge.
(4-10775)